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Stazione Spaziale Internazionale

Configurazione finale e ruolo italiano

L'Italia ha un ruolo rilevante nel programma di sviluppo ed utilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) , raggiunto non solo con la partecipazione significativa al programma europeo dell' ESA per la realizzazione del Columbus Orbital Facility (COF) ed alla sua utilizzazione (cui l'Italia partecipa in misura del 19%), ma anche attraverso l'accordo bilaterale con la NASA, secondo cui, a seguito della progettazione, realizzazione e fornitura di tre moduli logistici e il relativo supporto ingegneristico e logistico per l'intera vita operativa della Stazione Spaziale, l'ASI ha acquisito diritti di utilizzazione pari allo 0,85% delle risorse NASA e di voli di astronauti italiani.

 

E' stata avviata una fase di negoziazione con la NASA finalizzata a garantire il ritorno per l'Italia anche a fronte dei nuovi piani NASA relativi alla ISS e ai voli dello Shuttle.


L'ASI è inoltre impegnata ad assicurare assistenza tecnica e operativa per tutta la durata di vita dei moduli stessi e ad approvvigionare le parti di ricambio di fornitura europea. L'assistenza riguarda le attività di logistica e manutenzione dei moduli, la preparazione delle missioni, le operazioni di preparazione al volo, l'esecuzione delle missioni, il controllo e la riconfigurazione dei moduli dopo il volo. Tali servizi sono offerti tramite ALTEC.  L'Italia è  la terza nazione, dopo Russia e Stati Uniti, ad inviare in orbita un elemento della ISS. Ad oggi, con l'integrazione nella Stazione Spaziale del Nodo 3, della Cupola e di PMM, si può dire che più della metà del volume abitabile della Stazione è stato costruito in Italia.

I moduli logistici Leonardo, Raffaello e Donatello
Gli MPLM (Multi Purpose Logistic Module) sono moduli pressurizzati per il trasporto verso la Stazione Spaziale Internazionale d'equipaggiamento, rifornimenti ed esperimenti mediante la navetta spaziale americana. I tre moduli Leonardo, Raffaello e Donatello, sono stati realizzati per essere portati in orbita all'interno del vano di carico dello shuttle, essere agganciati alla Stazione per una settimana e quindi sganciati e riposti nella stiva dello Shuttle per tornare a terra.

 

Sebbene i moduli siano stati realizzati per avere una vita operativa di dieci anni e venticinque missioni, uno di essi ha già cambiato la propria natura. L'MPLM Leonardo è stato trasformato da Modulo Logistico di Trasporto in Modulo Permanente, diventando parte della Stazione: il nuovo nome è PMM, Permanent Multipurpose Module. Ha una struttura cilindrica in alluminio del peso di circa 4500 kg realizzata con pannelli curvi saldati, di lunghezza 6,6 m e diametro 4,5 m. Il modulo è protetto da cosiddette coperte termiche e da pannelli che fanno da scudo in caso d'impatto con micrometeoriti. Le due estremità del cilindro sono chiuse da strutture tronco-coniche dotate di portelloni apribili per il caricamento di esperimenti e forniture logistiche a terra da un lato, e per l'accesso da parte degli equipaggi della stazione spaziale dall'altro. Onde assicurare un ambiente adeguato per gli astronauti, il modulo possiede sistemi di controllo dell'atmosfera interna, per il mantenimento delle temperature di tutti gli equipaggiamenti di bordo e della temperatura dell'aria. E'inoltre dotato di un sistema per la circolazione dell'acqua di raffreddamento degli armadi (detti anche "rack") frigoriferi, di un sistema di distribuzione della potenza elettrica alle apparecchiatura di bordo e di un computer per la gestione delle funzioni del modulo e dei sistemi di sicurezza.

 

I carichi sono ospitati negli armadi installati su tutta la superficie interna del modulo. Cinque di questi armadi contengono un servizio d'alimentazione elettrica e di refrigerazione degli esperimenti, qualora fosse necessario. Nel corso della permanenza in orbita i "rack' portati da terra vengono trasferiti nei moduli o nei laboratori della stazione; successivamente lo MPLM viene caricato con gli armadi da riportare a terra e reinserito nella stiva dello space shuttle per il rientro. In questi rack saranno inseriti apparecchiature e materiali usati per le attività di ricerca in orbita, strumenti non più necessari ed anche rifiuti.

 

Dal primo marzo 2011 il Modulo permanente Leonardo, la "stanza italiana" della ISS, accresce il volume abitabile della Stazione Spaziale di ben 70 metri cubi, utilizzati per ospitare esperimenti scientifici e materiali di supporto per gli astronauti.