Il progetto QUEXO – QUantum imaging for EXOplanet detection, è una collaborazione tra ASI e Politecnico di Bari, che punta all’utilizzo di protocolli di Quantum Information per osservazione di esopianeti. Si propone di testare un dispositivo in grado di separare la radiazione raccolta in diverse componenti spaziali (Hermite Gauss) al fine di aumentare la risoluzione delle immagini rispetto alle osservazioni mediante imaging diretto.​

Obiettivo del progetto di ricerca QUEXO è l’applicazione di protocolli e tecniche di quantum information in esperimenti di imaging atti a simulare l'osservazione di sistemi del tipo stella-esopianeta.

La tecnica di imaging più diffusa per oggetti non accessibili è il direct imaging, tale tecnica non risulta essere però la più efficiente perché soggetta a limitazioni dovute agli effetti finiti del sistema ottico utilizzato. Due oggetti puntiformi, osservati tramite un telescopio, appariranno di estensione finita con diametro tanto più grande quanto minore è il diametro delle lenti utilizzate con conseguente impossibilità di misurare la distanza tra gli oggetti oppure risolverli per piccoli valori della separazione.

Nel 2016 è stato dimostrato [1] che, con particolari tecniche interferometriche, l’errore commesso nella stima della distanza è indipendente dalla separazione delle due sorgenti con chiare applicazioni in osservazione di sistemi del tipo stella – esopianeta.

DISCLAIMER

.L’obiettivo del progetto è l’implementazione di tali tecniche interferometriche in laboratorio per stimare il vantaggio rispetto all’imaging diretto. In particolare il progetto si propone di testare un dispositivo in grado di separare la radiazione raccolta in diverse componenti spaziali (Hermite Gauss) e di misurare le intensità delle diverse componenti che portano informazione sulla separazione delle sorgenti e sul loro rapporto di intensità.

In un secondo momento verrà utilizzata la stessa tecnica con estensione alla misura dello spettro del sistema osservato al fine di comprendere il beneficio dell’applicazione di tale tecnica alla spettroscopia di esopianeti.

Infine il sistema sviluppato sarà testato su un telescopio reale.

[1] Phys. Rev. X 6, 031033 (2016)

 

Pubblicazioni:

F. Sgobba, F. Di Lena, D. Triggiani, D. Pallotti, C. Lupo, P. Daniele, G. Fratta, G. Acconcia, I. Rech, and L. Santamaria Amato*,

Quantum Science and Technology 11, 015051 (2025)

link:  https://iopscience.iop.org/article/10.1088/2058-9565/ae24a7

F. Di Lena F. Sgobba, D. Triggiani, A. Andrisani, C. Lupo, P. Daniele, G. Fratta, G. Acconcia, I. Rech, L. Santamaria Amato*

Advanced Quantum Technologies 8, 2500636 (2025)

link:  https://advanced.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/qute.202500636

R. Aiello, F. Sgobba, P.Maddaloni, F. Di Lena and L. Santamaria*

Optics Express 33(21) 44834-44842 (2025)

link:  https://opg.optica.org/oe/fulltext.cfm?uri=oe-33-21-44834

L Santamaria*, F Sgobba, D Pallotti, C Lupo

Photonics Research 13 (4), 865-874 (2025)

link:  https://opg.optica.org/prj/fulltext.cfm?uri=prj-13-4-865

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Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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