L’iniziativa promuove la contaminazione tra settori e l’adozione di una logica cross-industry

24 Dicembre 2025

Il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Italiana, Luca Vincenzo Maria Salamone, su mandato del Consiglio di Amministrazione, e il Direttore Generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l'innovazione, le PMI e il Made in Italy, Paolo Casalino, hanno firmato una Convenzione per l’iniziativa SPACE and BLUE, a supporto della Space Economy, che si inserisce nel quadro della regolamentazione dei rapporti tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Agenzia Spaziale Italiana.

Il progetto pilota della Convenzione si concretizza in un bando multi-tematico, attraverso il quale l’ASI intende stimolare lo sviluppo, la sperimentazione e la prototipazione avanzata di tecnologie capaci di favorire l’interconnessione tra i domini dello spazio e del mare.

L’iniziativa promuove la contaminazione tra settori e l’adozione di una logica cross-industry, quali leve fondamentali per il rafforzamento della competitività e dell’innovazione. In tale quadro, il bando prevede il coinvolgimento di start-up ad alta intensità tecnologica e PMI innovative, favorendo la partecipazione di soggetti operanti in contesti e filiere differenti.

In questo quadro, la tematica “Space and Blue” si configura come ambito trasversale della Space Economy, capace di attivare connessioni tecnologiche, industriali e strategiche tra il dominio marittimo e quello spaziale. Tale integrazione favorisce l’incontro tra settori industriali consolidati e tecnologie spaziali, ampliando le catene del valore e abilitando nuove traiettorie di sviluppo.

Il paradigma “Space and Blue” crea inoltre le condizioni per l’ingresso nella filiera spaziale di imprese provenienti da ambiti non tradizionalmente space-oriented, attraverso partenariati pubblico-privati e iniziative collaborative orientate allo sviluppo di soluzioni per l’osservazione dei mari, la gestione delle infrastrutture offshore e la sicurezza ambientale. In tale contesto, assumono un ruolo crescente gli sviluppi tecnologici in ambito underwater, che includono sistemi di robotica autonoma subacquea, sensori avanzati, reti di monitoraggio distribuite e capacità di elaborazione locale dei dati, fondamentali per operare in ambienti complessi e scarsamente connessi.

L’integrazione mare-spazio rappresenta infine un contesto privilegiato per l’innovazione imprenditoriale, offrendo opportunità concrete a start-up e microimprese impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’impatto positivo sull’ambiente.

Il progetto “Space and Blue” non si configura come una singola iniziativa, ma come un percorso strutturato e uno strumento di indirizzo e attuazione, riconosciuto a livello istituzionale e imprenditoriale, orientato a favorire cooperazione, sviluppo tecnologico e crescita di nuove filiere inter-dominio.

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