La sonda torna a sorvolare il nostro pianeta dopo il flyby del 2024

29 Settembre 2026

La sonda ESA Juice (Jupiter Icy Moon Explorer) è tornata a sfiorare la Terra nel suo lungo viaggio verso Giove e le sue lune. Il massimo avvicinamento è avvenuto il 28 settembre alle 13:45 ora italiana sopra l'Oceano Indiano, ad appena 8640 chilometri dalla superficie. Juice ha sfiorato il bordo più esterno dell'atmosfera terrestre e, sfruttando la gravità del nostro pianeta, ha modificato la propria rotta con un consumo minimo di carburante: il sorvolo ha deviato la traiettoria della sonda di 20 gradi rispetto al percorso precedente e ne ha aumentato la velocità di 3,5 chilometri al secondo. Durante il passaggio la sonda ha scattato una serie di immagini con le sue camere di monitoraggio.

Si tratta di una tappa fondamentale del percorso verso il sistema gioviano. Lanciata nell'aprile 2023 dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese, Juice ha già compiuto nell'agosto 2024 il primo sorvolo combinato Luna-Terra e, successivamente, un passaggio ravvicinato di Venere. Questo sorvolo prepara quello finale, il terzo con la Terra, previsto per gennaio 2029, che porterà la sonda sulla traiettoria ottimale per raggiungere Giove nel luglio 2031.

Raggiungere Giove con una traiettoria diretta sarebbe stato più rapido ma più costoso in termini di carburante. Per questo motivo il team della missione ha deciso di far passare la sonda vicino ad altri corpi celesti: a ogni sorvolo della Terra della Luna e di Venere Juice ha guadagnato velocità e ha corretto la rotta senza sprechi di carburante, necessario per entrare in orbita attorno a Giove e a Ganimede.

La cosiddetta ‘campagna di navigazione’ è iniziata il 17 agosto scorso e proseguirà fino al 10 ottobre. Erano previste sei finestre (a quattro settimane, due settimane, una settimana e tre giorni dal sorvolo) per apportare piccole correzioni alla traiettoria e garantire che la sonda arrivasse con l'angolo e la velocità ideali per sfruttare al meglio la spinta gravitazionale, ma nelle quattro settimane precedenti il sorvolo è stato sufficiente un solo aggiustamento.

Questo sorvolo ha comportato anche una sfida aggiuntiva: poco prima del massimo avvicinamento, dalle 21:24 del 27 settembre e fino alle 6:03 del 28, Juice è rimasta nell'ombra della Terra, funzionando esclusivamente a batteria. Per non esaurirle, il team ha dato priorità alle osservazioni scientifiche più importanti.

Come già avvenuto durante il sorvolo Luna-Terra del 2024 e le osservazioni della cometa 3I/ATLAS nel 2025, i 10 strumenti scientifici di Juice, di cui quattro italiani, resteranno accesi dal 23 settembre al 3 ottobre per raccogliere dati sulla Terra e sul nostro satellite. Si tratta della terza occasione per mettere alla prova gli strumenti su una superficie reale nello spazio e di un'opportunità preziosa per i team scientifici, che possono lavorare su dati reali e calibrare gli strumenti.

Particolarmente interessante è il passaggio della sonda, per diversi giorni, nella magnetocoda terrestre: una struttura complessa, generata dalle particelle cariche provenienti dal Sole, che si allunga in direzione opposta a esso. Nel frattempo, la missione europeo-cinese Smile ha osservato le aurore boreali e misurato campi magnetici e particelle vicino alla Terra: insieme, le osservazioni delle due sonde offrono un'occasione unica per collegare l'attività nella magnetocoda con quanto accade ai poli del nostro pianeta.

Nel frattempo, la camera di navigazione sarà puntata verso l'orizzonte lunare per testare una nuova tecnica volta a migliorare la precisione della navigazione ottica. Le due camere di monitoraggio di bordo scatteranno immagini per tutta la durata del sorvolo, fino al 29 settembre. Nelle prossime settimane l'ESA pubblicherà immagini e spettri raccolti da alcuni strumenti, tra cui immagini ad alta risoluzione di Luna e Terra realizzate dalla camera scientifica Janus.

Juice è una missione dell’Agenzia Spaziale Europea selezionata dallo Space Programme Committee dell’ESA e la prima missione su vasta scala nell’ambito del programma di esplorazione planetaria Cosmic Vision 2015-2025. L’Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con la comunità scientifica nazionale, ha realizzato tre dei dieci strumenti a bordo: il radar Rime, la camera Janus e lo strumento di radio scienza 3GM, ai quali si aggiunge lo spettrometro Majis, sviluppato attraverso un accordo bilaterale tra l’ASI e l’agenzia spaziale francese Cnes.

 

 

 

 

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