EMM è il programma nazionale di INAF, ASI e CNR finalizzato alla prototipizzazione di strumenti scientifici per una base lunare italiana

09 Luglio 2026

L'Agenzia Spaziale Italiana ha completato con successo la milestone finale EMM Delivery M4, conseguendo il 100% degli obiettivi previsti per le attività affidate nell'ambito del progetto Earth, Moon and Mars (EMM), finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

 

EMM è il programma nazionale di INAF, ASI e CNR finalizzato alla prototipizzazione di strumenti scientifici per una base lunare italiana, nell’ambito del quale è stato finanziato un primo sviluppo del Sardinia Deep Space Antenna (SDSA), destinato a garantire le comunicazioni tra la futura base lunare e la Terra.

 

Questo traguardo segna la conclusione della fase PNRR dedicata al primo importante potenziamento del Sardinia Deep Space Antenna, infrastruttura nazionale dell'ASI destinata a supportare le comunicazioni con le missioni spaziali Deep Space e Near Earth.

 

Il progetto è stato promosso e coordinato dall'ASI, che ne ha definito le specifiche e diretto l'attuazione avvalendosi di Telespazio in qualità di prime contractor, oltre che del contributo della filiera industriale e scientifica coinvolta.

 

Il Sardinia Deep Space Antenna nasce dal percorso avviato dall'ASI presso il sito del Sardinia Radio Telescope (SRT) di San Basilio (Cagliari), con l'obiettivo di affiancare alle capacità radioastronomiche della grande antenna italiana una capacità nazionale dedicata alle comunicazioni e scienza spaziali.

 

Operativo dal 2017, il SDSA ha contribuito al tracciamento della sonda Cassini della NASA, dell'ESA e dell'ASI durante il suo storico ingresso nell'atmosfera di Saturno. Nel 2018 è entrato a collaborare con il Deep Space Network (DSN) della NASA con la designazione internazionale DSS-69, supportando, in coordinamento con il Jet Propulsion Laboratory della NASA, anche le operazioni della missione InSight durante l'atterraggio su Marte.

 

Grazie agli interventi realizzati, il sito del Sardinia Radio Telescope (SRT), che ospita un'antenna da 64 metri di diametro, si conferma un'infrastruttura condivisa a duplice vocazione, nella quale convivono due capacità complementari e distinte.

Da un lato, il SRT opera nell'ambito delle attività di radioastronomia di competenza dell'INAF; dall'altro, il sito ospita il Sardinia Deep Space Antenna (SDSA), infrastruttura dell'ASI dedicata alle comunicazioni e scienza spaziali, dotata di sistemi e capacità specifiche per l'erogazione sia di servizi di comunicazione, navigazione e tracciamento, che per effettuare ambiziosi esperimenti scientifici a supporto di missioni Deep Space e Near Earth.

Il programma EMM rappresenta una tappa fondamentale in questo percorso di evoluzione: gli interventi completati hanno consolidato le capacità operative della stazione, ponendo le basi per la configurazione finale prevista dal programma complessivo di potenziamento.

 

Lo sviluppo del SDSA, infatti, non si esaurisce con il PNRR. Proseguono già le attività finanziate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, volte alla realizzazione di ulteriori infrastrutture strategiche, tra cui un nuovo Centro Elaborazione Dati, laboratori tecnologici e sistemi hardware e software avanzati per la gestione ridondata della scala di tempo locale, la pianificazione delle missioni, il monitoraggio ed il controllo operativo e la gestione integrata del sito.

 

Questa evoluzione rafforza il ruolo del Sardinia Deep Space Antenna quale asset strategico nazionale per attività ad elevato valore aggiunto. Le nuove capacità tecnologiche consentiranno di ampliare i servizi offerti, incrementandone le prestazioni e la piena conformità ai più elevati standard internazionali, a supporto delle future missioni di esplorazione robotica e umana dello spazio e della sperimentazione scientifica di particolare complessità.

Attraverso il SDSA, l'ASI opera in sinergia con le reti internazionali della NASA (DSN) e dell'ESA (ESTRACK), consolidando la competitività del comparto spaziale nazionale.

Il completamento della milestone finale EMM Delivery M4 conferma la capacità dell'ecosistema spaziale italiano di realizzare programmi complessi ad elevato contenuto tecnologico, valorizzando la collaborazione tra istituzioni, ricerca e industria e rafforzando il ruolo dell'Italia nello sviluppo delle infrastrutture spaziali del futuro.

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