Il microclima urbano al centro dell'incontro

21 Novembre 2024

Il 21 novembre presso Casa Italia, all’Ambasciata d’Italia ad Hanoi, si è svolto il Workshop Italia – Vietnam dedicato al tema dello studio del microclima urbano e del fenomeno delle isole urbane di calore mediante l’uso di dati satellitari di osservazione della Terra e tecniche geomatiche.

Il workshop è stato organizzato dall’Ambasciata d’Italia ad Hanoi e il Politecnico di Milano (POLIMI), con la collaborazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e del Vietnam National Space Center (VNSC), nell’ambito delle attività del progetto “Analisi delle Zone Climatiche Locali e dell'isola di calore urbano mediante tecniche geomatiche (GIS e Osservazione della Terra) – LCZ-UHI-GEO”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e il Department of International Cooperation del Ministry of Science and Technology (MOST) del Vietnam nel contesto del programma bilaterale di progetti di ricerca congiunti per la cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Vietnam per il triennio 2024-2026.

Programma dell'evento

Il workshop è stato introdotto dai saluti istituzionali dall’Ambasciatore italiano in Vietnam Marco Della Seta, il Dr. Vu Anh Tuan, Vice Director General del VNSC, la Prof.ssa Cristiana Bolchini, Delegato del Rettore POLIMI per le Relazioni Internazionali con il Sud-Est Asiatico, e Francesco Longo, Responsabile dell’Ufficio Osservazione della Terra di ASI.

Le relazioni tecniche svolte dalla Prof.ssa Maria Antonia Brovelli, Capoprogetto italiano (POLIMI), Pham Thi Mai Thy, Capoprogetto vietnamita (VNSC), e del team ASI rappresentato da Deodato Tapete e Patrizia Sacco hanno illustrato gli scopi e le attività del primo anno del progetto LCZ-UHI-GEO.

Foto di gruppo durante il workshop a Casa Italia, Ambasciata d’Italia ad Hanoi, alla presenza dell’Ambasciatore italiano in Vietnam Marco Della Seta, dell’Attaché Scientifico Prof. Marco Abbiati e del Dott. Vu Anh Tuan, Vice Director General del Vietnam National Space Center (VNSC).

Il progetto LCZ-UHI-GEO si prefigge di caratterizzare il fenomeno delle isole urbane di calore mediante l’impiego del modello di classificazione delle Local Climate Zone nelle principali città italiane e vietnamite, ossia Milano, Roma, Hanoi e Ho Chi Minh City, utilizzando dati satellitari iperspettrali della missione PRISMA dell’ASI.

La combinazione di dati di telerilevamento satellitare e geospaziali di caratterizzazione della struttura e conformazione urbana consentirà la generazione di mappe che segmentano in classi il suolo urbano sulla base dell’intensità dell’isola di calore considerando le proprietà chimico-fisiche e termiche delle superfici. Queste mappe potranno costituire un valido supporto per gli utenti istituzionali per l’identificazione di misure di mitigazione, ad es. nell’ambito di master plan urbani, progetti di rigenerazione e retrofitting.

Con questi obiettivi, il progetto LCZ-UHI-GEO si pone in continuità con il progetto nazionale “Local Climate Zones in Open Data Cube” (LCZ-ODC) che ASI e POLIMI hanno condotto nei passati due anni nell’ambito del programma ASI Innovation for Downstream Preparation for Science (I4DP_SCIENCE) e durante il quale è stato sviluppato il metodo innovativo basato sull’uso dei dati PRISMA (articolo Vavassori et al., 2024; ISPRS 2024 best paper award) che verrà impiegato anche sulle casistiche vietnamite.

L’evento di Hanoi segue una settimana di visite e incontri che POLIMI e ASI hanno svolto anche presso la sede dello Space Technology Application Center (STAC) del VNSC a Ho Chi Minh City, dove sono stati ricevuti da Lam Dao Nguyen, Direttore del Laboratorio di Telerilevamento e GIS, e il suo staff. La missione in Vietnam è stata quindi occasione per rafforzare la collaborazione con il VNSC nell’ambito del progetto LCZ-UHI-GEO e per esplorare possibili future collaborazioni nel dominio dell’osservazione della Terra e applicazioni downstream.

Foto di gruppo durante gli incontri nella sede di STAC-VNSC a Ho Chi Minh City (da sinistra): Deodato Tapete e Patrizia Sacco (ASI), Lam Dao Nguyen (VNSC) e Prof.ssa Maria Antonia Brovelli (POLIMI).

 

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Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2026

Rinnovata la convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici ‣

La convenzione consolida il percorso di strutturata collaborazione avviato nel 2023 MORE...