L’ASI fa parte dell’Inter-Agency Space Debris Coordination Committee, il cui scopo primario è lo scambio di informazioni sui programmi di ricerca nazionali sui detriti spaziali, per facilitare opportunità di cooperazione sulla ricerca nel campo dei detriti spaziali, rivedere i progressi ed identificare le migliori opzioni di mitigazione e rimedi sul problema dell’inquinamento spaziale.
Lo IADC è strutturato in uno Steering Group e quattro Working Groups che coprono le aree di “measurements” (WG1), “environment and database” (WG2), “protection” (WG3) e “mitigation” (WG4).

Membri dello IADC sono:
•    ASI (Agenzia Spaziale Italiana)
•    CNES (Centre National d'Etudes Spatiales)
•    CNSA (China National Space Administration)
•    CSA (Canadian Space Agency)
•    DLR (German Aerospace Center)
•    ESA (European Space Agency)
•    ISRO (Indian Space Research Organisation)
•    JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency)
•    NASA (National Aeronautics and Space Administration)
•    ROSCOSMOS (Russian Federal Space Agency)
•    SSAU (State Space Agency of Ukraine)
•    UKSpace (UK Space Agency)

Il grafico dello IADC rivela una crescita lineare della popolazione spaziale superiore a 10 cm, a dispetto di un assunta mitigazione al 90% durante le fasi di fine vita “post-mission disposal (PMD).

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VENERDÌ 22 AGOSTO 2025

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MARTEDÌ 19 AGOSTO 2025

In ricordo del Prof. Francesco Canganella ‣

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VENERDÌ 08 AGOSTO 2025

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Presentato allo SmallSat, Power Suite Curie servirà per missioni come HENON, il programma finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e con il supporto dell’Agenzia Spaziale Europea MORE...

GIOVEDÌ 07 AGOSTO 2025

L’Italia va su Marte ‣

L'Agenzia Spaziale Italiana e SpaceX hanno firmato un accordo senza precedenti per trasportare esperimenti italiani sulle prime missioni Starship destinate a trasportare payload commerciali sul pianeta rosso.

Lo annuncia il presidente dell’ASI, Teodoro Valente. I carichi utili includeranno, tra gli altri, un esperimento sulla crescita delle piante, una stazione di monitoraggio meteorologico e un sensore di radiazioni. L’obiettivo è quello di raccogliere dati scientifici durante la fase di volo interplanetario di circa sei mesi che la Starship effettuerà dalla Terra a Marte e successivamente verso la superficie marziana. L'Italia continua a essere all'avanguardia nella tecnologia spaziale, avvicinando sempre più l'esplorazione umana della Luna, di Marte e oltre.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: "Il Made in Italy su Marte. Premiata nostra strategia". 

"Il Made in Italy su Marte. Un risultato che conferma, ancora una volta, la nostra strategia volta a rafforzare l’industria nazionale, valorizzare il talento italiano e consolidare la presenza del nostro Paese nei grandi programmi di esplorazione spaziale". Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle Politiche spaziali e aerospaziali, sen. Adolfo Urso, commentando l’utilizzo di tecnologie Made in Italy nelle missioni Starship dedicate al trasporto di carichi verso il pianeta rosso, frutto dell'accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana e SpaceX.

MARTEDÌ 05 AGOSTO 2025

Nave Alliance: al via il Progetto “ICE-BLUE” ‣

Isolation and Confinement Environment study in suBmariners and alliance crew as space anaLogues and microbial characterization of arctic sUb-surface Environment MORE...