L’accordo di cooperazione firmato oggi all’Ambasciata d’Italia a Berlino per la missione con una grande partecipazione italiana

08 Maggio 2026

L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l'Agenzia Aerospaziale Giapponese (JAXA) hanno firmato un Memorandum di Cooperazione per approfondire la collaborazione nel campo della difesa planetaria, unitamente a un accordo specifico per la collaborazione sulla missione Ramses (Rapid Apophis Mission for Space Safety) verso l'asteroide near-Earth Apophis.

Gli accordi sono stati firmati il 7 maggio dal direttore generale dell'ESA Josef Aschbacher e dal presidente della JAXA Hiroshi Yamakawa presso l'Ambasciata d'Italia a Berlino, in Germania, alla presenza di rappresentanti istituzionali e industriali europei e giapponesi. L'evento è stato organizzato in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in seguito alla selezione da parte dell'ESA di OHB Italia come contraente principale per la missione Ramses.

L'iniziativa fa seguito a una dichiarazione congiunta del novembre 2024, in cui ESA e JAXA si impegnavano ad ampliare la cooperazione su larga scala, anche nel settore della difesa planetaria.

“La difesa planetaria è, per definizione, una responsabilità globale”, ha affermato il direttore generale dell'ESA, Josef Aschbacher. “Con le firme odierne, l'ESA e la JAXA passano con decisione da un'intenzione condivisa a un'attuazione concreta, traducendo l'impegno in cooperazione a livello di missione. Questa partnership si fonda sulla fiducia, sull'eccellenza tecnica e sulla comune determinazione a proteggere il nostro pianeta.

In un contesto sempre più complesso, la cooperazione internazionale rimane un pilastro dell'approccio europeo allo spazio. Insieme, l'ESA e la JAXA dimostrano come partner affidabili trasformino l'ambizione in azione a beneficio di tutti”.

“Siamo lieti di aver firmato oggi il Memorandum di Cooperazione e l'accordo per promuovere la cooperazione in materia di difesa planetaria”, ha dichiarato il Presidente della JAXA, Hiroshi Yamakawa. “Apprezziamo sinceramente l'ESA e i suoi Stati membri, tra cui l'Italia, e ci aspettiamo che questa cooperazione contribuisca a promuovere ulteriormente gli sforzi internazionali in questo campo”.

 

Uno sforzo globale

La difesa planetaria è una sfida che riguarda ogni essere umano e vivente sulla Terra. Come campo di ricerca scientifica applicata, riunisce la comunità internazionale per individuare e caratterizzare precocemente gli oggetti vicini alla Terra, tracciarne le traiettorie, valutare i rischi di impatto e sviluppare strategie di mitigazione, se necessario. Rafforzando la cooperazione tra ESA e JAXA in materia di difesa planetaria, le due agenzie si impegnano a promuovere questo sforzo globale.

L'ESA svolge un ruolo di primo piano nella difesa planetaria attraverso il suo programma di Sicurezza Spaziale. Il Centro di Coordinamento per gli Oggetti Vicini alla Terra (NEOCC) del programma monitora le minacce degli asteroidi e affina le previsioni orbitali, mentre le sue missioni spaziali supervisionano lo sviluppo di tecnologie di ricognizione rapida e di deviazione. La missione Hera per la difesa planetaria dell'ESA, ad esempio, di cui JAXA è un partner importante, raggiungerà entro la fine dell'anno il sistema binario di asteroidi Didymos. Lì, contribuirà a trasformare la deviazione degli asteroidi tramite impatto cinetico in una tecnica affidabile e consolidata per la protezione del nostro pianeta.

 

La missione Ramses su Apophis

Il primo importante risultato della nuova cooperazione tra ESA e JAXA è la collaborazione sulla missione Ramses. Ramses verrà lanciato nel 2028 e si incontrerà con l'asteroide (99942) Apophis prima del suo rarissimo e ravvicinato passaggio ravvicinato alla Terra nell'aprile del 2029. Con un diametro di circa 375 metri, Apophis passerà a soli 32.000 km dalla superficie terrestre venerdì 13 aprile 2029, a un decimo della distanza dalla Luna e più vicino di quanto lo siano i satelliti in orbita geostazionaria. Sebbene non vi sia alcun rischio di impatto, il passaggio ravvicinato è straordinariamente raro, verificandosi solo una volta ogni 5.000-10.000 anni per un oggetto di queste dimensioni. Visibile nel cielo notturno a occhio nudo da un massimo di due miliardi di persone sulla Terra, l'evento offrirà un'opportunità unica per la scienza e il coinvolgimento del pubblico.

La sonda Ramses accompagnerà Apophis durante il sorvolo, osservando come la gravità terrestre ne modifichi la forma, la superficie e il movimento. Confrontando le misurazioni prima e dopo, gli scienziati otterranno informazioni preziose sulla struttura, la composizione e il comportamento dell'asteroide, fondamentali per qualsiasi futuro tentativo di deviazione. L'ESA supervisiona la progettazione, l'integrazione e le operazioni della sonda Ramses. La JAXA fornirà elementi chiave, tra cui i pannelli solari leggeri della sonda, un sensore a infrarossi e il lancio a bordo del suo razzo H3. La collaborazione si basa sul contributo della JAXA alla missione Hera e sulla continua cooperazione nelle missioni spaziali congiunte ESA-JAXA, come EarthCARE e BepiColombo.

Fino ad ora, per studiare gli asteroidi e interagire con le loro superfici, abbiamo dovuto viaggiare nelle profondità del Sistema Solare. Con Apophis, per la prima volta in assoluto, è la natura stessa a portarci un asteroide e a permettere di condurre l'esperimento. Mentre l'asteroide sarà attratto e rimodellato dalle forze delle maree, l'ESA e la JAXA saranno presenti per immortalare ogni istante di questa opportunità irripetibile.

Crediti foto: Jorge Pérez de Lara

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