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GAIA

Costruire una mappa tridimensionale della nostra Galassia

Linea Tematica Astrometria
Responsabilità Missione ESA
Data Lancio 2011
Fine Missione 2020
Fase in corso fase C/D

Sito ufficiale http://sci.esa.int/science-e/www/area/index.cfm?fareaid=26


Descrizione
Gaia è una missione del programma scientifico dell’ESA che ha lo scopo di ottenere una mappa tridimensionale della nostra galassia, rivelandone la composizione, la formazione e l’evoluzione. Il lancio è previsto per il 2011 con un Soyuz-Fregat, l’orbita sarà intorno a L2. Gaia è realizzata direttamente da ESA, anche per la parte della strumentazione scientifica che consiste di due telescopi con campi di vista diversi e piano focale in comune, una serie di specchi e più di cento CCD che corrispondono a quasi un miliardo di pixel Gaia scansionerà continuamente tutto il cielo sfruttando i moti di rotazione e di precessione del satellite: ogni zona del cielo viene osservata circa settanta volte durante la vita operativa del satellite. La partecipazione della comunità scientifica europea alla missione prevede la responsabilità della riduzione dell’enorme mole di dati che saranno prodotti dalla missione. Tale compito sarà svolto dal Data Processing and Analysis Consortium (DPAC), il consorzio di istituti di ricerca europei creato dagli scienziati europei in risposta a un Announcement of Opportunity dell’ESA.

 

Obiettivi Scientifici
Gaia otterrà dati astrometrici di oltre un miliardo di stelle con una precisione duecento volte maggiore di quelli di Hipparcos e informazioni astrofisiche sulla luminosità nelle diverse bande spettrali che permetteranno di studiare in dettaglio la formazione, la dinamica, la chimica e l’evoluzione della nostra galassia. Sarà anche possibile individuare pianeti extrasolari e osservare asteroidi, galassie e quasars.


Contributo Italiano
Il contributo italiano al DPAC è notevole (secondo solo a quello francese, PI-ship) e riguarda:


• la partecipazione di personale italiano alla gestione del DPAC,
• la partecipazione alla definizione e alla realizzazione delle pipeline di analisi e calibrazione dei dati,
• la presenza sul territorio italiano di uno dei sei Data Processing Center (DPC) previsti.


Accordi Internazionali
La missione Gaia rientra nel quadro del Programma Scientifico dell’ESA, cui l’Italia contribuisce al 13% circa. Un Multilateral Agreement tra tutti i paesi membri che partecipano al progetto è stato firmato a febbraio 2008.