PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA - https://europa.eu/ FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Programma Operativo Regionale del Lazio

ENEA, ASI, INFN e Consorzio di Ricerca Hypatia, in veste di organismi di ricerca cardine (OdRC), stanno realizzando, in collaborazione con piccole e medie imprese, grandi imprese e un altro organismo di ricerca, l’Insieme di progetti “LAerospaZIO” finanziato dalla Regione Lazio. Il raggruppamento di tali soggetti pubblici e privati vede ENEA quale Mandatario unico. I quattro OdRC offrono anche un “Punto di Connessione per il Trasferimento Tecnologico”, un Legal Entity Appointed Representative (LEAR) ed un suo sostituto, oltre che un Referente Tecnico e Amministrativo per la gestione dei Progetti.

LAerospaZIO mira a sostenere il consolidamento dei collegamenti tra università e centri di ricerca, pubblici e privati, che detengono conoscenze e competenze scientifiche e tecnologiche rilevanti a livello internazionale nel settore dell’aerospazio, aumentando la fruibilità di tali conoscenze da parte del tessuto economico regionale ed in particolare delle PMI.

Le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione Lazio all’Insieme di Progetti LAerospaZIO ammontano complessivamente a € 3.397.860,00, destinate alla sovvenzione di 7 progetti che lo compongono, dei quali 5 vedono la partecipazione di ASI, tutti sviluppati nell’ambito dell’Area di Specializzazione ”Aerospazio”, una delle Aree Prioritarie ricomprese nel POR 2014-2020 della Regione Lazio. I Progetti dovranno essere realizzati e rendicontati entro 24 mesi dalla data di inizio delle attività, 11 giugno 2020.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale del progetto https://www.laerospazio.enea.it/ o scrivere a laerospazio.project@enea.it 

 

 

 

 

Gli Organismi di Ricerca Cardine

 

 

 

 

 

Progetti

 

Si descrivono di seguito in maniera sintetica i progetti de LAEROSPAZIO nei quali è coinvolta ASI.

PROGETTO COMUNE

L’Insieme di Progetti denominato “LAerospaZIO” consiste di 6 progetti Tecnici, e di un progetto “COMUNE”, articolato in un piano di Promozione ed un Piano di supporto.

Le attività del Progetto COMUNE hanno abbracciato anche l'attività preliminare di raccolta e selezione dell’intero partenariato , che raccoglie 12 soggetti esterni (di cui 11 privati) in aggiunta ai 4 OdR Cardine. Il Piano di Promozione si articola nella realizzazione di una piattaforma di informazione e collaborazione tra i partner di tutti progetti ed in una serie di workshop tematici aperti dedicati alle tematiche attuali ed emergenti del settore dell'aerospazio, di un workshop di lancio per la condivisione delle modalità operative e gestionali dei 6 progetti tecnici, e di un workshop conclusivo basato sulla disseminazione dei risultati dei progetti, con il coinvolgimento delle autorità della Regione Lazio.

Oggetto del Progetto COMUNE sono anche l’organizzazione delle frequenti riunioni plenarie e la cura degli adempimenti di pubblicità obbligatoria. Il Piano di Supporto è dedicato essenzialmente alla strutturazione delle azioni dei LEAR e del Revisore Legale, affinché possano agire da efficace collante dell'intero partenariato e da strumento per un agile consuntivazione delle spese, con il supporto dei tutor scientifici e di altri rappresentanti di tutti gli OdR Cardine, in primis l'OdRC Mandatario.

Partner del progetto: ENEA, HYPATIA, INFN-LNF, ASI

Sovvenzione complessiva del progetto: 126.308 euro

e-RAD

L’obiettivo del progetto eRAD è l’utilizzo delle sorgenti di elettroni, disponibili presso l’OdR cardine INFN-LNF, per misurare il comportamento e la resistenza di componenti elettronici destinati ad essere sottoposti alle radiazioni in ambiente aerospaziale.

Tali misure hanno una rilevante importanza per stimare il ciclo di vita degli apparati elettronici che saranno applicati nelle missioni spaziali di lunga durata, laddove gli elettroni di origine solare (Solar Energetic Particles, SEP) e gioviana possono generare danni con riferimento alle dosi da ionizzazione (TID, total ionizing dose).

I valori e risultati acquisiti con tali misurazioni saranno confrontati con omologhe misurazioni effettuate con i fotoni al fine di definire soglie comparative di resistenza e relativi indicatori identificati dai partner del progetto (ASI ed IMT s.r.l.).

Le aziende del comparto aerospaziale, sia regionali che extraregionali, potranno così disporre di servizi e competenze tecniche di altissimo livello tecnologico e conformi ai più elevati standard applicabili, evitando di doversi recare presso facility omologhe che si trovano al di fuori del territorio nazionale.

Partner del progetto: INFN-LNF, ASI, IMT

Sovvenzione complessiva del progetto: 857.597 euro

MAGIC

L'obiettivo del progetto MAGIC (Tecnologie abilitanti per la Manifattura ALM, la GIunzione e il Controllo di propulsori aerospaziali) è lo sviluppo di tecnologie abilitanti volte all’ industrializzazione dei processi di manifattura additiva (Additive Layer Manufacturing - ALM) di leghe e superleghe di nichel e di rame per la realizzazione di componenti aerospaziali, delle complementari tecnologie di giunzione, con particolare focus sulla saldatura a laser, e dei protocolli di certificazione e qualificazione attraverso Controlli Non Distruttivi (CND).

Le attività si possono riassumere in tre tematiche tecnologiche:

  • Ottimizzazione del processo ALM con:
    • leghe di Nichel (IN718/IN625) per la realizzazione di semigusci saldabili per il close-out esterno di una camera di combustione.
    • Rame puro e leghe di Rame per la realizzazione della parte interna della camera di combustione caratterizzata da canali di raffreddamento.
  • Ottimizzazione del processo additivo Direct Energy Deposition (DED) di leghe di nichel su componenti in Rame realizzati in ALM per definire il closeout direttamente sulla parte interna in rame della camera di combustione.
  • Definizione dei post trattamenti superficiali e termici di componenti AM in Inconel e Rame.

Una volta definiti i cicli produttivi, verranno eseguiti mockup sub scale per verificare il grado di maturazione tecnologica di tali processi.

Partner del progetto: AVIO, COMEB, ENEA, HYPATIA, ASI

Sovvenzione complessiva del progetto: 1.093.785 euro

NAVSPACE-H

Il Progetto NAVSPACE-H ha come obiettivo lo sviluppo di un sensore giroscopico, basato su risuonatore emisferico (HRG) completamente italiano utilizzabile in attività di navigazione spaziale per satelliti e lanciatori.

La tecnologia HRG è stata introdotta da Northrop Grumman Corporation con il sistema SSIRU (Scalable Space Inertial Reference Unit). La Northrop Grumman Italia, attraverso un'analisi di settore ha verificato la necessità di sviluppare nuovi prodotti che soddisfino l’Indipendenza Tecnologica (ITAR free) per rispondere alle richieste sia delle aziende private sia delle agenzie spaziali. I sistemi di Attitude and Orbit Control System (AOCS), navigazione inerziale e stabilizzazione sono i primi tre emersi che rispondono alle esigenze del settore spaziale per la messa in orbita e utilizzo di satelliti, pertanto si è deciso di iniziare questo percorso con lo studio e sviluppo di dispositivi HRG, utilizzati come dispositivi per la navigazione di satelliti e aerei e anche in altri ambiti industriali.

Oltre Northrop Grumman Italia sono partner del programma NAVSPACE-H: l’Agenzia Spaziale Italiana per lo studio dei parametri per l’industrializzazione del sistema e della programmazione per rendere il dimostratore tecnologico da TRL5 a TRL8 e attività di disseminazione; il Consorzio di Ricerca Hypatia per le competenze sulla deposizione film sottili e realizzazione di prototipi di risuonatore, per i test di simulazione in termovuoto e per lo studio della struttura schermante dalle radiazioni sia ionizzanti sia non ionizzanti; l’ENEA svolgerà il ruolo di caratterizzazione morfologica, strutturale e dimensionale dei film sottili metallici che verranno utilizzati; la società Gelco S.p.A. gestirà la progettazione e lo sviluppo del sistema elettronico con un’attenzione particolare alla miniaturizzazione e alla robustezza rispetto alle radiazioni e realizzerà i prototipi delle schede elettroniche.

Partner del progetto: Northrop Grumman Italia, ASI, HYPATIA, ENEA, GELCO

Sovvenzione complessiva del progetto: 252.418 euro

SOLE

Il progetto SOLE propone la realizzazione di un dimostratore per la coltivazione fuori suolo di piante, basato su illuminazione artificiale a stato solido (LED). Nel progetto verranno studiate le migliori ricette di luce per durata, intensità e qualità spettrale, ottimizzate per realizzare le diverse fasi della crescita vegetale. Il dimostratore che verrà realizzato sarà dotato di sistemi di analisi non distruttiva per monitorare lo stato di crescita e di salute delle piante, in tempo reale, anche da remoto, automatizzando il processo di raccolta ed analisi dei dati. 

Nella prospettiva di un impiego di questo dimostratore a supporto di ricerche per future missioni spaziali dotate di equipaggio, questo sistema consentirà di valutare attentamente le risorse necessarie per produrre adeguate quantità di cibo fresco riducendo i tempi operativi da parte dell’astronauta. D’altro canto, questo stesso sistema potrà essere utilizzato per studi sulla risposta delle piante alla crescita e sviluppo in condizioni di lanci sperimentali su piattaforme quali mini e/o micro satelliti, o ancora a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

G & A Engineering S.r.L vanta una consolidata esperienza nel settore della progettazione ingegneristica e produzione di impianti di apparati speciali nel settore aerospazio e difesa, nonché delle tecniche di coltivazione idroponica in ambiente controllato. La collaborazione pluriennale di G & A Engineering S.r.L con il Laboratorio Biotecnologie di ENEA, che si occupa di coltivazione high-tech e della risposta delle piante a condizioni estreme, rappresenta una garanzia per l’ottenimento di risultati scientificamente validi e dalle concrete prospettive applicative. La compagine progettuale si avvale, inoltre, del fondamentale supporto di ASI per la definizione dei requisiti di alto livello per la progettazione e realizzazione di un dimostratore per la coltivazione di piante in condizioni idroponiche, finalizzato anche ad un ipotetico utilizzo in ambiente spaziale. 

Non trascurabile è la considerazione che, oltre agli obiettivi collegati allo spazio, i risultati previsti dal progetto saranno di sicura valenza anche per applicazioni terrestri. È infatti, sempre più pressante la necessità di individuare alternative alle tecniche di coltivazione tradizionali, che possano spostare le produzioni vegetali anche in ambienti estremi, come ad esempio zone aride, contaminate o climaticamente avverse, e in zone urbane, al fine di supportare le crescenti richieste di alimenti freschi e qualitativamente garantiti.

Partner del progetto: G & A Engineering, ENEA, ASI

Sovvenzione complessiva del progetto: 360.626 euro

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