Il documento è stato sottoscritto dal  direttore generale dell'ASI, Luca Vincenzo Maria Salamone

02 Luglio 2025

È stato ufficialmente sottoscritto oggi il comodato d’uso tra l’Agenzia Spaziale Italiana e il Comune di Selargius per l’istituzione del Centro di Ricerca “Sardinia Deep Space Antenna” (SDSA Research Center). L’accordo sancisce un passo fondamentale per il consolidamento della presenza dell’ASI in Sardegna, attraverso la definizione di una sede operativa, destinata a supportare e potenziare le attività già in corso presso il Sardinia Radio Telescope (SRT) di San Basilio. Il documento è stato sottoscritto dal  direttore generale dell'ASI, Luca Vincenzo Maria Salamone e da Adalberto Pibiri in rappresentanza del Comune, alla presenza del sindaco di Selargius Pier Luigi Concu.

«Con la sottoscrizione, la sede in Sardegna dell’Agenzia Spaziale Italiana - ha dichiarato il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente - comincia ad assumere una sua forma definitiva e concreta come luogo fisico che affiancherà SDSA, già attivo sul telescopio SRT - Sardinia Radio Telescope a San Basilio. Si tratta, pertanto, di un passaggio fondamentale per le attività anche di ricerca guidate da ASI, che dal 2017 si effettuano nell’isola, dedicate alla navigazione e comunicazione con le sonde interplanetarie nello spazio profondo. La sottoscrizione del documento da parte del sindaco e del direttore generale dell’ASI, rinsalda un percorso che permette di consolidare le attività spaziali sul territorio della Sardegna dove ricercatori e tecnici altamente specializzati potranno effettuare attività scientifica di elevato profilo, grazie alla collaborazione con università e istituti di ricerca, sia regionali che nazionali. Il sito di Selargius sarà la terza base operativa dell’Agenzia, dopo quelle storiche di Matera e Malindi in Kenya, che andrà ad affiancarsi al quartier generale ASI di Roma. La nuova sede sarà luogo di formazione per studenti e dottorandi, ma anche spazio dedicato allo sviluppo manutenzione e calibrazione di apparati scientifici, allo studio di componenti innovativi, luogo dedicato alla divulgazione scientifica e al supporto ai programmi formativi di orientamento. Il laboratorio interno sarà, poi, punto di riferimento per esperimenti e test in collaborazione anche con le grandi agenzie spaziali internazionali, quali NASA ed ESA. SDSA Research Center rafforzerà, inoltre, la già esistente collaborazione strategica tra ASI e INAF, collaborazione che storicamente si avvale delle attività presso Sardinia Radio Telescope, dove si trova il primo nodo operativo del sistema SDSA. La sinergia tra le due Istituzioni consentirà di integrare competenze scientifiche e tecnologiche di eccellenza, potenziando le attività di ricerca e sviluppo, le operazioni radioastronomiche e i servizi di supporto alle missioni spaziali. Vorrei ringraziare il sindaco e tutto il comune di Selargius per il grande lavoro e l’impegno posto in essere con la fornitura dei locali e i lavori necessari per l’avvio del Centro. Alla Regione Autonoma della Sardegna, grazie per aver creduto fortemente nel progetto sostenendone la realizzazione. Il centro è frutto di una collaborazione tra istituzioni locali e nazionali che rende l’iniziativa fondamentale all’interno in un percorso strategico che pone la Sardegna al centro di importanti attività scientifiche che, auspichiamo, sia ulteriore contributo per sostenere la candidatura a ospitare l’Einstein Telescope sull’isola. Sarebbe questo, un grande risultato che permetterà di mettere la Sardegna al centro dello studio, della conoscenza e dell’esplorazione dell’universo».

Foto in apertura: da sinistra: Salvatore Viviano, ASI, Pierluigi Concu, sindaco di Selargius, Luca Vincenzo Maria Salamone, direttore generale dell'ASI, Adalberto Pibiri, rup del progetto per la realizzazione del campus della scienza  della tecnica e dell'ambiente di SDSA Research Center e Gabriella Mameli, vice sindaco di Selargius.

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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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Rinnovata la convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici ‣

La convenzione consolida il percorso di strutturata collaborazione avviato nel 2023 MORE...