Giorgio Saccoccia, designato con decreto di nomina del Ministro dell'Istruzione Università e Ricerca del 10 aprile 2019

Si è insediato formalmente con la prima riunione del CdA il nuovo presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia.

"Lo Spazio - ha scritto in un messaggio inviato al personale ASI - sta vivendo un momento di straordinarie opportunità e di sempre crescente impatto nella vita di tutti: ognuno di noi in ASI ha la fortuna di poter contribuire a questa sfida in prima persona. Io ne sono veramente orgoglioso e sono certo che tutti voi condividiate questo mio sentimento nel corso delle vostre attività lavorative".

Nato a Belluno, l'11 gennaio 1963, Giorgio Saccoccia si è laureato presso l'Università di Pisa in Ingegneria Aerospaziale e ha conseguito presso la Webster University di Leida (Paesi Bassi) un Master in Business Administration.

È stato capo della sezione di propulsione elettrica dell'ESA tra marzo 1997 e gennaio 2003 e successivamente, fino ad oggi, capo della divisione Propulsion and Aerothermodynamics dell'ESA. Nello stesso periodo è stato anche direttore facente funzione del dipartimento di ingegneria meccanica dell'ESA (gennaio 2016 - novembre 2016).

Giorgio Saccoccia è Associate Fellow dell'AIAA (American Association for Aeronautics and Astronautics), Membro a pieno titolo dell'Accademia Internazionale di Astronautica (IAA) e Membro Emerito dell'Associazione Aeronautica e Astronautica Francese (3AF).

Per ciò che attiene alle ulteriori pubblicazioni di cui al D. Lgs. n. 33/2013 e s.m.i., vedi link.

 

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GIOVEDÌ 17 GIUGNO 2021

COMINT, la tredicesima seduta oggi a Palazzo Chigi ‣

E' la prima riunione  del Comitato dall’insediamento del Governo del presidente Mario Draghi, sotto la presidenza del sottosegretario, On. Bruno Tabacci MORE...

GIOVEDÌ 17 GIUGNO 2021

Horizon Europe: pubblicato il Work Programme 2021-2021 Spazio ‣

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MERCOLEDÌ 16 GIUGNO 2021

LA STRADA COMUNE VERSO IL CONSIGLIO MINISTERIALE ESA 2022 ‣

“To take care where we go togheter”. Cura reciproca e cammino comune sono le indicazioni lungo la strada che porterà ESA e i suoi Paesi membri verso il prossimo Consiglio ministeriale 2022, per proiettarsi con l’agenda 2025 verso il futuro spaziale europeo. In occasione di un incontro online con la stampa, ESA ha illustrato gli elementi più importati in termini di evoluzione e sfida che l’Agenzia sta vivendo a livello istituzionale, oltre che nei rapporti tra Paesi membri, internazionali e diplomatici. L’approccio con il quale ESA sta programmando il Consiglio ministeriale 2022 è strettamente legato alla visione progettuale per il futuro spaziale europeo: per mantenere, anzi, amplificare il ruolo di leadership nello Spazio globale, l’Europa deve definire una visione condivisa e una direzione concordata su cui muovere i futuri passi, superando ogni diversità nazionale. “Siamo tutti vicini, piccoli e grandi Paesi”, così ha affermato il Direttore Generale dell'ESA, Josef Aschbacher. Oggi partner riconosciuto e affidabile in tutti i principali sforzi internazionali, l’Europa per far questo necessita di un percorso di confronto politico attraverso la Ministeriale 2022 con l’obiettivo di coltivare innovazione e tecnologia attraverso i pilastri della sua cultura: progresso, condivisione e apertura. Il primo cardine culturale, il progresso, è l'obiettivo della Ministeriale 2022 che dovrà porre le basi non di una visione, ma di programmi concreti futuri. Come condiviso da Josef Aschbacher, da qui nasce la volontà dell’Agenzia a discutere al massimo livello di sviluppo spaziale con i vertici politici: con la Ministeriale 2022 si dovrà puntare a indirizzare le ambizioni ma soprattutto i piani di governo della ricerca. Con questo obiettivo è stato istituito un gruppo di esperti ESA, il cui primo incontro è previsto per metà luglio 2021, la cui funzione sarà quella di dar consiglio ai Paesi membri su due binari: 1) gli argomenti strategici su cui l'UE deve impegnarsi per i prossimi sviluppi; 2) cosa è possibile realizzare a livello istituzionale e programmatico. Il lavoro del gruppo non sarà in nessuna maniera indipendente, ma in continua e stretta comunicazione con i vertici ESA, dunque con tutti i Paesi membri. Uno spirito di condivisione e apertura, gli altri due pilastri culturali, che assume grande rilevanza per l’Agenzia nei rapporti interni con tutti i suoi Paesi membri: “Ci teniamo a far sì che i Paesi membri siano tutti importanti” ha affermato Josef Aschbacher. La diversità delle condizioni nazionali e delle agenzie risultano dunque il terreno su cui costruire una condivisione programmatica senza discriminazioni: il Direttore Generale dell'ESA ha confermato, in tal senso, che non vi sono assolutamente problemi nella collaborazione con il Regno Unito a seguito del processo della Brexit, sottolineando contemporaneamente il valore del continuo coordinamento con la commissione UE, altro binario fondamentale per lo sviluppo dei futuri programmi. Un’apertura dimostrata anche dal percorso continuo di ampliamento dei Paesi membri: ultima entrata, la Lituania è stata definita una pedina importante per un allargamento dell’Agenzia ad altri paesi baltici. La formalizzazione dell’accesso della Bulgaria, invece, è stata comunicata per febbraio 2022. Il caso spagnolo, infine, ossia il recente annuncio di avvio del percorso di creazione di una Agenzia spaziale nazionale per la Spagna, è stato commentato da Josef Aschbacher come “una buona iniziativa”, cogliendo l’occasione per sottolineare il ruolo che dovrebbe assumere ogni agenzia nazionale: “sviluppare programmi nazionali sulla strada dei programmi europei”.

MERCOLEDÌ 09 GIUGNO 2021

Rinnovo dei vertici per e-GEOS, società partecipata da Agenzia Spaziale Italiana e Telespazio ‣

Un nuovo CdA a maggioranza femminile ha nominato Fabrizia Buongiorno Presidente della società MORE...