L'emergenza idrica dell'Italia in tre immagini acquisite dalla costellazione satellitare

22 Aprile 2023

Negli ultimi anni la crisi idrica in Italia si è fatta sempre più evidente. Il calo delle precipitazioni sul territorio italiano è accompagnato dalle temperature più alte di sempre registrate nel 2023 nel nostro paese: nei primi 3 mesi del 2023 la media delle temperature è stata di maggiore (di 1,15°) sia in relazione alla media delle temperature del periodo 1991-2020 che rispetto a tutta la serie storica dal 1800 ad oggi (ISAC-CNR).

Dal punto di vista delle precipitazioni la situazione continua ad essere critica, dopo un 2022 che ha visto un calo di circa il 30% rispetto alla media delle precipitazioni; lo scenario per il 2023 non sembra migliorare.

Se la situazione è già preoccupante, non si prospetta un miglioramento per la stagione estiva, proprio a causa dell'assottigliamento delle riserve d'acqua naturali costituite dai ghiacciai. Una conseguenza diretta e ben visibile a tutti dell'emergenza idrica, la possiamo rilevare osservando i fiumi ed i laghi sul nostro territorio.

Ognuna delle foto pubblicate, è il risultato dell'elaborazione di 3 immagini acquisite dalla costellazione di satelliti COSMO-SkyMed sulla stessa zona, ma in istanti temporali diversi. Associando una delle 3 acquisizioni satellitari ad uno dei 3 canali RGB che compongono l'immagine finale, è possibile apprezzare le variazioni che si sono verificate nel corso del tempo.

La prima immagine (in alto) mostra il corso del fiume Po nei pressi della città di Voghera. La composizione delle 3 immagini, acquisite negli ultimi anni, evidenzia in arancio/fucsia i cambiamenti avvenuti alle anse del fiume e le zone in secca.

La seconda immagine (qui sopra) si riferisce invece al lago artificiale di Corbara, in provincia di Terni, creato negli anni '60 lungo il percorso del Tevere, per alimentare la vicina centrale idroelettrica di Baschi. Nella parte in alto dell'immagine, nell'area delle gole di Forello, è ben visibile in blu una zona di secca presso l'immissione del fiume Tevere nel lago.

La terza immagine (qui sopra), infine, rappresenta la Diga del Pertusillo, diga artificiale costruita a cavallo degli anni '60 in Basilicata a sbarramento del fiume Agri, destinata ad uso irriguo, idroelettrico e potabile. In rosso la variazione del livello di acqua presente nella diga nel corso del tempo.

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