L’ASI affida a OHB Italia lo sviluppo del satellite di seconda generazione per potenziare le capacità nazionali di Osservazione della Terra

29 Luglio 2026

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha siglato con OHB Italia il contratto per lo sviluppo della missione PRISMA Second Generation (PSG), il cui lancio è previsto entro la fine del 2031. La nuova missione di Osservazione della Terra garantirà la continuità delle capacità iperspettrali nazionali, introducendo prestazioni evolute rispetto alla prima generazione di PRISMA, operativa dal 2019.

Grazie a un satellite dotato di uno strumento iperspettrale di nuova generazione, PSG consentirà di acquisire informazioni più precise sulla composizione e sulle caratteristiche della superficie terrestre, rafforzando le capacità italiane nel monitoraggio ambientale, nella gestione delle risorse naturali e nello studio dei fenomeni legati al cambiamento climatico.

La missione si basa su una filiera industriale nazionale altamente specializzata. OHB Italia opererà come prime contractor per la realizzazione del sistema e del satellite di osservazione terrestre; Thales Alenia Space Italia fornirà la piattaforma in qualità di subcontractor, mentre Leonardo svilupperà il payload iperspettrale attraverso un contratto dedicato già sottoscritto nel dicembre scorso. Lo strumento sarà successivamente integrato nel sistema satellitare, valorizzando le competenze tecnologiche e industriali maturate dal comparto spaziale italiano.

“PRISMA Second Generation rappresenta un’importante evoluzione delle capacità italiane nell’Osservazione della Terra e conferma il valore delle competenze tecnologiche e industriali nazionali”, ha dichiarato Roberto Formaro, Direttore della Direzione Ingegneria e Tecnologie dell’Agenzia Spaziale Italiana. “La missione consentirà di disporre di dati sempre più accurati a supporto della ricerca scientifica, delle istituzioni e delle applicazioni operative per il monitoraggio dell’ambiente e del territorio. Questo programma valorizza il patrimonio di competenze sviluppato dall’industria nazionale e consolida un percorso di innovazione tecnologica che consentirà di affrontare con strumenti sempre più avanzati le sfide future nel campo dell’osservazione iperspettrale della Terra.”

 “La firma di questo contratto con l'Agenzia Spaziale Italiana rappresenta per OHB Italia una responsabilità importante e dà continuità al ruolo già ricoperto con successo nella missione PRISMA, lanciata nel 2019”, ha commentato Roberto Aceti, amministratore delegato di OHB Italia. “Come prime contractor guideremo un programma che coinvolge alcune delle principali eccellenze dell'industria spaziale italiana, integrando tecnologie altamente innovative in un sistema progettato per rispondere ai requisiti più avanzati dell'osservazione iperspettrale. PRISMA Second Generation conferma la capacità della filiera nazionale, in stretta collaborazione con l'ASI, di lavorare in modo sinergico per realizzare missioni strategiche, trasformando innovazione, esperienza e collaborazione in un'infrastruttura spaziale al servizio del Paese.”

Rispetto alla prima generazione, la nuova missione introdurrà capacità operative potenziate e un significativo incremento della risoluzione spaziale, che passerà dagli attuali 30 metri a un dettaglio inferiore ai 10 metri. Questo miglioramento consentirà analisi più accurate del territorio e un supporto più efficace alle applicazioni scientifiche, istituzionali e industriali.

Il payload iperspettrale sarà costituito da uno spettrometro ottico avanzato in grado di acquisire bande spettrali strette e continue nel campo VNIR/SWIR, da 400 a 2500 nanometri, con una risoluzione spettrale di 10 nanometri. Questa capacità permetterà di identificare con elevata accuratezza la composizione chimico-fisica degli elementi presenti sulla superficie terrestre, fornendo nuove informazioni per lo studio dei processi ambientali e territoriali.

Per gestire l’elevato volume di dati generato dalla missione, stimato in circa 3 terabyte al giorno, lo strumento sarà dotato di sistemi avanzati di elaborazione a bordo basati su intelligenza artificiale e tecniche di apprendimento automatico. Queste tecnologie consentiranno di ottimizzare la gestione delle informazioni acquisite e supportare, tra le altre funzionalità, l’analisi della copertura nuvolosa in tempo reale.

PRISMA Second Generation metterà a disposizione della comunità scientifica, delle istituzioni e degli operatori industriali una capacità osservativa avanzata per applicazioni nei settori della sostenibilità ambientale e della gestione del territorio. I dati della missione contribuiranno al miglioramento dei modelli previsionali e al supporto delle attività di monitoraggio dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura, dei disastri naturali, della desertificazione e della tutela degli ecosistemi.

Le informazioni raccolte dallo strumento iperspettrale potranno inoltre essere utilizzate per individuare fenomeni difficilmente rilevabili con tecniche tradizionali, come discariche abusive, emissioni di gas inquinanti, presenza di materiali contenenti amianto e alterazioni della superficie terrestre, offrendo nuove opportunità per la gestione sostenibile delle risorse naturali.

 

In alto: immagine PRISMA in falsi colori, ripresa sulle Prealpi Luganesi, a nord della città di Varese, rispettivamente nei canali del visibile (a sinistra), dell’infrarosso vicino (al centro) e del canale a scala di grigi (pancromatico, a destra).

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