La costellazione radar italiana per l'osservazione della Terra festeggia un primato di eccezionale longevità tecnologica. Oggi il satellite CSK2 (secondo satellite della costellazione COSMO-SkyMed di prima generazione) taglia il traguardo storico delle 100.000 orbite attorno al nostro pianeta.
Lanciato il 9 dicembre 2007 dalla base di Vandenberg in California, il satellite è situato a un'altitudine di circa 620 chilometri. Muovendosi a una velocità di oltre 27.000 chilometri orari, compie esattamente 14,81 orbite polari al giorno, completando un giro del mondo ogni 97 minuti.
Gestito dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con il Ministero della Difesa, CSK2 sta operando ben oltre la sua vita utile, inizialmente stimata in 5 anni e poi estesa a 7 anni. In quasi due decenni di attività ininterrotta, il satellite ha fornito milioni di immagini radar ad alta risoluzione essenziali per:
- Monitorare i danni da calamità naturali come terremoti e alluvioni.
- Controllare la sicurezza delle infrastrutture critiche.
- Sorvegliare i confini e il traffico marittimo.
- Studiare gli effetti del cambiamento climatico.
- Monitorare lo stato delle risorse naturale e dell’agricoltura.
Il traguardo delle 100.000 orbite dimostra l'eccellenza dell'industria aerospaziale italiana, guidata nello sviluppo del programma da Thales Alenia Space e Telespazio e da e-GEOS come concessionario unico per la vendita dei dati. Attualmente la continuità dei dati è garantita dal progressivo affiancamento dei nuovi satelliti di seconda generazione (CSG).
In alto: l'Etna (Crediti: COSMO-SkyMed 2 image © Italian Space Agency. Processed and distributed by e-GEOS)




