Il contributo italiano alla missione  da parte della Agenzia Spaziale Italiana e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica è uno dei più significativi

09 Novembre 2022

Il team alla guida del satellite Gaia dell’Agenzia spaziale europea (Esa) verrà insignito del premio Lancelot M. Berkeley 2023. Il riconoscimento, per meriti nell’ambito astrofisico, viene conferito annualmente, dal 2011, dall'American Astronomical Society (AAS) ed è sostenuto da una sovvenzione del New York Community Trust. La collaborazione Gaia è onorata con il premio Berkeley 2023 per aver reso possibile la creazione della più rivoluzionaria, precisa e completa mappa multidimensionale della Via Lattea. Dal suo lancio nel 2013, il telescopio spaziale Gaia ha rilevato posizioni stellari, distanze, colori e moti propri di quasi due miliardi di stelle nella nostra galassia.

Sulla motivazione del premio si legge che "le tre data release di Gaia saranno a lungo considerate eventi importanti nella storia dell'astronomia, per aver permesso la creazione di una partnership globale al fine di comprendere meglio l'origine, la struttura e il destino della nostra galassia". Il team di Gaia viene premiato, in particolare, per un articolo pubblicato su Astronomy & Astrophysics nel maggio 2021 che descrive i primi dati contenuti nel più recente catalogo di dati della missione Gaia.

“Gaia è un progetto che sta rivoluzionando non solo la nostra visione della Via Lattea, bensì dell'intera astrofisica stellare. La missione è il risultato di una collaborazione che coinvolge, da più di vent’anni, circa 450 ricercatori in tutta Europa ed è supportata dai team tecnici dell'Agenzia Spaziale Europea per il controllo del satellite”, spiega Antonella Vallenari, una dei due responsabili europei del consorzio che processa e analizza i dati di Gaia e astronoma all’INAF di Padova. “Il contributo italiano da parte della Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) è uno dei più significativi e coinvolge sette osservatori e due grandi centri di analisi e storage dei dati. Siamo entusiasti che il nostro enorme lavoro di gruppo sia stato riconosciuto con questo premio prestigioso. Lavorare nel team Gaia è una grande sfida per la complessità del progetto, ma molto stimolante, e una magnifica avventura scientifica”.

Il Gaia Data Processing and Analysis Consortium (DPAC) ha trasformato radicalmente il modo in cui viene condotta la ricerca nel campo di astronomia stellare e galattica. I tre cataloghi di dati della missione (la Data Release 3 è stata resa pubblica lo scorso giugno) finora comprendono le più grandi indagini spettroscopiche e di velocità radiale a bassa risoluzione della storia, con informazioni dettagliate su circa 1,8 miliardi di stelle della Via Lattea, inclusi dieci milioni di stelle variabili e 813 mila sistemi binari. Il satellite europeo ha, inoltre, catalogato tre milioni di galassie, due milioni di quasar (nuclei galattici distanti e luminosi) e 156 mila oggetti del Sistema solare, inclusi asteroidi vicini alla Terra e oggetti transnettuniani.

“Gaia rimarrà per sempre un traguardo fondamentale nella storia dell'esplorazione cosmica dell'umanità", hanno commentato i vicepresidenti dell'AAS in una nota. Ogni anno i vicepresidenti dell’AAS, in consultazione con il redattore capo delle riviste pubblicate dall’AAS, selezionano il vincitore del premio Berkeley sulla base delle ricerche più meritorie pubblicate nei 12 mesi precedenti. Il vincitore

del premio viene invitato a tenere la presentazione plenaria di chiusura della conferenza invernale dell’AAS, chiamata il ‘Super Bowl’ dell’astronomia. Il Premio Berkeley sarà accettato a nome del consorzio Gaia da Anthony Brown (Osservatorio di Leida), presidente del DPAC Executive, il quale terrà la conferenza sul premio il 12 gennaio 2023, al Seattle Convention Center. Il 241° meeting dell'AAS si terrà dall'8 al 12 gennaio 2023.

 

Foto in apertura: rappresentazione artistica del satellite Gaia dell'ESA. L'immagine di sfondo è stata realizzata utilizzando i dati raccolti da Gaia di oltre 1,8 miliardi di stelle osservate finora. Crediti: satellite: ESA/ATG medialab; Via Lattea: ESA/Gaia/DPAC; CC BY-SA 3.0 IGO

‣ Ultime Notizie

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2026

Una nuova stazione laser per il Centro Spaziale ASI di Matera ‣

Completato il progetto di realizzazione della nuova stazione osservativa Matera Satellite Laser Ranging (MSLR): il Centro Spaziale ASI “Giuseppe Colombo” si dota di una nuova infrastruttura per il tracciamento laser dei satelliti, consolidando il ruolo dell’Agenzia nel campo della geodesia spaziale MORE...

MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE 2026

Uno studio italiano esplora nuove frontiere per le comunicazioni sicure ‣

Cambiare il “colore” della luce per rendere più affidabili le comunicazioni quantistiche del futuro. È questa l’idea alla base di un nuovo studio pubblicato su Advanced Quantum Technologies, che esplora l’impiego della luce nel medio infrarosso per distribuire informazioni quantistiche attraverso l’atmosfera. La ricerca è frutto della collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Ottica del CNR e l’Agenzia Spaziale Italiana MORE...

GIOVEDÌ 08 OTTOBRE 2026

A Matera il Convegno Nazionale ACDC_Q 2026: la comunità italiana della magnetometria quantistica si riunisce al Centro Spaziale ASI ‣

Panorama di Matera

Due giornate di lavori su sensori quantistici, spazio, biomedicina, geofisica e metrologia, nell'ambito del progetto europeo Horizon Europe ACDC_Q MORE...

VENERDÌ 02 OTTOBRE 2026

IRIDE completa il dispiegamento della costellazione Eaglet II ‣

In orbita il terzo batch di otto satelliti realizzati da OHB Italia  MORE...

GIOVEDÌ 01 OTTOBRE 2026

Costellazione IRIDE, al via i primi servizi geospaziali a supporto della Pubblica Amministrazione ‣

Dal 1° ottobre il Marketplace del programma nazionale di Osservazione della Terra IRIDE rende disponibili i primi servizi e prodotti geospaziali. Dall’ambiente alle emergenze, dall’acqua alla sicurezza, i dati satellitari diventano informazioni concrete a supporto delle istituzioni
MORE...