Nell’isola siciliana, un team di ricercatori italiani ha identificato un ambiente naturale con analogie geologiche con Marte e che potrebbe simulare anche le condizioni della Terra primordiale. Lo studio, pubblicato sull’ International Journal of Molecular Sciences, è frutto della collaborazione tra Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e le Università della Tuscia e Sapienza di Roma, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi)

05 Agosto 2025

In una lettera del 1871 al suo amico Joseph Dalton Hooker, Charles Darwin ipotizzava che la vita potesse essere nata in ‘un piccolo stagno caldo’. Oggi, a oltre 150 anni di distanza, quell’ipotesi trova maggiori conferme grazie allo studio che un team interdisciplinare di scienziati italiani ha effettuato sull’isola di Pantelleria, in particolare presso il piccolo lago termale chiamato ‘Bagno dell’Acqua’: questo luogo si è rivelato un laboratorio naturale ideale per simulare ambienti simili a quelli che potrebbero essere esistiti miliardi di anni fa sia sulla Terra che su Marte, offrendo preziosi indizi sui meccanismi universali dell’origine della vita.

La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Molecular Sciences, è stata condotta da ricercatori e ricercatrici del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), dell’Università della Tuscia, dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), dell’Università Sapienza di Roma, con la collaborazione dell'Ente Parco nazionale Isola di Pantelleria e finanziata dall’Agenzia spaziale italiana (Asi)  con i progetti ‘ExoMars’ e ‘Migliora’.

“Il lago ‘Bagno dell'Acqua’ si distingue per la combinazione unica di alta alcalinità, attività idrotermale, diversità mineralogica e attività microbica. Utilizzando l’acqua del lago, ricca di minerali, siamo riusciti a sintetizzare molecole di RNA (una delle due molecole, assieme al DNA, fondamentali per la vita) a partire da alcuni suoi precursori: i nucleotidi contenenti la guanina, una delle quattro famose basi azotate”, spiega Giovanna Costanzo, biologa molecolare dell'Istituto di biologia e patologia molecolari del Cnr (Cnr-Ibpm). “A Pantelleria, in un'ambiente esterno al laboratorio, dove solitamente si svolgono le nostre attività, abbiamo verificato la possibilità di condurre esperimenti di astrobiologia, sfruttando le proprietà chimiche e fisiche di un lago con caratteristiche simili sia a quelle ipotizzate per la Terra primitiva, ovvero il nostro pianeta circa 4,5 miliardi di anni fa, che a quelle rilevate in aree marziane di grande interesse astrobiologico, come il cratere Jezero e la regione di Oxia Planum, attualmente considerati prioritari per la ricerca di antiche forme di vita”.

I ricercatori sono riusciti a sintetizzare non solo l’RNA, ma anche tutte le basi azotate presenti sia nel DNA che nell' RNA. “Inoltre, sono stati ottenuti anche componenti del PNA (Acido Peptidico Nucleico), un potenziale precursore degli attuali acidi nucleici, che potrebbe aver rappresentato un ponte tra genetica e metabolismo” spiega il chimico organico Raffaele Saladino dell'Università della Tuscia di Viterbo. “La vita, pertanto, avrebbe potuto avere una modalità di origine chimica comune sia nel lontano passato di Marte che sulla Terra primitiva”.

Il progetto Migliora (‘Modeling Chemical Complexity: all'Origine di questa e di altre Vite per una visione aggiornata delle missioni spaziali’) si inserisce all’interno di un programma nazionale di astrobiologia che Asi sta coordinando già dal 2020. “I risultati di questo progetto costituiscono un tassello fondamentale nella conoscenza dell’origine della vita sulla Terra” sottolinea Claudia Pacelli, Responsabile Scientifico del progetto per Asi. “Riteniamo che queste ricerche contribuiranno inoltre a rafforzare il ruolo della comunità scientifica italiana nel contesto della ricerca astrobiologica internazionale”.

L'articolo scientifico

 

Fotogallery 

 

Foto 1, 2 e 3: Lago Bagno dell'Acqua

Foto 4: Campioni in incubazione nella sorgente termale

Foto 5: Immagine satellitare con esperimenti

Foto 6: Microbialite

 

‣ Ultime Notizie

GIOVEDÌ 30 LUGLIO 2026

Dall’Etna alla Luna ‣

Si conclude con successo la campagna di test del rover ETNA, progetto italiano per l’esplorazione lunare, che ha avuto come teatro il monte Etna. Coordinato e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana  è realizzato da una cordata di imprese guidata da Thales Alenia Space (joint venture Thales e Leonardo) e rientra nel programma Universal Locomotion System (ULS). Obiettivo il Polo Sud lunare. MORE...

MERCOLEDÌ 29 LUGLIO 2026

PRISMA Second Generation: la nuova frontiera iperspettrale dell’Agenzia Spaziale Italiana ‣

Immagine PRISMA

L’ASI affida a OHB Italia lo sviluppo del satellite di seconda generazione per potenziare le capacità nazionali di Osservazione della Terra MORE...

GIOVEDÌ 16 LUGLIO 2026

Werhner Von Braun, l’uomo che consegnò la luna agli americani ‣

Von Braun  è una delle figure principali nello sviluppo della missilistica moderna MORE...

VENERDÌ 03 LUGLIO 2026

ROSAIA: il manipolatore flessibile e intelligente per eseguire in sicurezza le operazioni nello spazio ‣

Finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e realizzato dall’Istituto Italiano di Tecnologia è un sistema multibraccio che servirà per manipolare satelliti ancora attivi o per raccogliere pericolosi detriti. Il prototipo è stato presentato in anteprima al Festival dello Spazio di Busalla nei pressi di Genova MORE...

VENERDÌ 29 MAGGIO 2026

Dallo spazio al mare: ASI e IIT avviano il progetto “Ice Blue” su nave Amerigo Vespucci ‣

Il progetto, coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Istituto Italiano di Tecnologia, è dedicato allo studio delle risposte biologiche e fisiologiche dell’organismo in condizioni operative complesse, partito da Genova a bordo di Nave Amerigo Vespucci,  impegnata nell’ambito del progetto “Tour Mondiale Vespucci – Campagna in Nord America 2026” MORE...