La missione ci ha regalato la più grande mappa mai realizzata della nostra galassia, la Via Lattea

15 Gennaio 2025

Dopo 11 anni dal suo lancio avvenuto il 19 dicembre 2013, oggi il satellite Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea termina la presa dei dati scientifici.

Si terranno una serie di test tecnologici che permetteranno di comprendere meglio il funzionamento del satellite e della tecnologia di bordo, migliorando la calibrazione dei dati e dei risultati scientifici, che saranno utili anche per la progettazione di missioni spaziali future.

Concluse queste operazioni, Gaia sarà poi allontanato dalla sua orbita attorno al punto lagrangiano L2, nel quale si trova attualmente, verso un’orbita attorno al Sole, prima di essere spento definitivamente il 27 marzo.

La fase di analisi dati scientifica della missione Gaia però non è ancora finita, infatti terminerà con la quarta data release, la DR4, prevista per il 2026 che coprirà 5,5 anni di osservazioni.

L’Italia ha avuto un ruolo importante nella missione come spiega Cristina Leto, Responsabile di Programma dell’Agenzia Spaziale Italiana per la missione Gaia: «Il catalogo Gaia sarà uno dei più grandi e ricchi cataloghi astronomici mai realizzati. È un programma dai grandi risultati, oltre ogni aspettativa, i cui dati contribuiranno negli anni a venire ad una nuova comprensione della nostra galassia e non solo».

La missione che nominalmente doveva durare 5 anni e fornire una mappa tridimensionale della nostra Galassia, grazie agli importanti risultati scientifici raggiunti è stata estesa fino al suo limite, ottenendo dati astrometrici di grandissima precisione di quasi due miliardi di stelle e informazioni astrofisiche sulla luminosità nelle diverse bande spettrali che permetteranno di studiare in dettaglio la formazione, la dinamica, la chimica e l’evoluzione della Via Lattea.

La missione Gaia rientra nel quadro del Programma Scientifico dell’ESA, cui l’Italia è presente in maniera significativa. Importanti sono i contributi alla missione forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). In particolare, l’ASI co-finanzia, insieme ad INAF, le attività del Consorzio Scientifico degli scienziati italiani che partecipano al Gaia DPAC (Data Processing and Analysis Consortium), il consorzio che ha la piena responsabilità della riduzione dei dati della missione.

L’ASI ha realizzato – e gestisce insieme ad INAF – le operazioni di uno dei 6 Gaia Data Processing Centres (DPC) europei, il Data processing center italiano (DPCT) presso il Centro ALTEC di Torino, che costituiscono il ground segment scientifico della missione. Con 2.5 Pb di spazio storage è uno dei più grandi database di misure astronomiche esistente in Italia.

L’ASI supporta le attività di sfruttamento scientifico dei dati anche tramite la partecipazione diretta allo Space Science Data Center (Ssdc), che è uno dei quattro Partner Data Center di Gaia e mette a disposizione della comunità scientifica italiana e internazionale i dati della missione attraverso il portale dedicato.

L'infografica realizzata da Esa contenente i dati della missione Gaia.

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MARTEDÌ 09 GIUGNO 2026

Cooperazione iperspettrale per l’agricoltura nell’ambito del progetto Horizon Europe EXPERT ‣

Presentazione dei risultati della ricerca congiunta ASI, ROSA e DLR per applicazioni agricole di dati satellitari iperspettrali PRISMA ed EnMAP alla Conferenza Internazionale “Agriculture for Life, Life for Agriculture", Bucarest Il 4 e 5 giugno, presso l’Università di Scienze Agronomiche e Medicina Veterinaria (USAMV) di Bucarest, si è svolta la 15ma edizione della Conferenza Internazionale “Agriculture for Life, Life for Agriculture" (A4L). L’evento è stata l’occasione per presentare i risultati del progetto europeo “Reaching Excellence in Hyperspectral Remote Sensing” (EXPERT).

Foto di gruppo nel corso della sessione plenaria di apertura della conferenza internazionale A4L, 4 giugno 2026, Bucarest, Romania. In prima fila, da sinistra: Daniel Crunteanu, Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale della Romania (ROSA); Mihai Dimian, Ministro dell’Istruzione e della Ricerca; Sorin-Mihai Cîmpeanu, Rettore USAMV; Gina Fîntîneru, Vicerettore per la ricerca scientifica, l'innovazione e il trasferimento tecnologico USAMV; Florin Stanica, Presidente dell’Accademia di Scienze Agricole e Forestali “Gheorghe Ionescu-Şişeşti”. In seconda fila, i relatori a invito: Deodato Tapete (ASI), Samantha Wisely (University of Florida) e Cesare Gargioli (Università di Tor Vergata).

 

EXPERT è il progetto Horizon Europe, finanziato dalla Commissione Europea (Grant Agreement n. 101160059) e coordinato dall’Agenzia Spaziale Romena (ROSA), incentrato sulla formazione e attività di ricerca scientifica per la promozione e diffusione dell’uso di dati di telerilevamento satellitare di tipo iperspettrale. Il progetto vede la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), leader a livello mondiale nelle tecnologie satellitari iperspettrali di osservazione della Terra, grazie alle missioni PRISMA ed EnMAP.

In particolare, lo scopo della partecipazione alla conferenza A4L è stato illustrare le tecnologie satellitari dell’ASI per le applicazioni agricole e le risultanze, conseguite congiuntamente con ROSA e DLR, nel caso d’uso di ricerca sull’agricoltura nel progetto EXPERT. A4L è la conferenza di riferimento in Romania che mette in collegamento la comunità scientifica nazionale e internazionale di settore, le associazioni di categoria, le aziende agricole e i decisori politici. Attraverso il dialogo scientifico, A4L promuove un approccio integrato alle realtà economiche, sociali e ambientali legate all'agricoltura, alla vita e all'ambiente.

La sessione plenaria ha visto infatti un dialogo interdisciplinare al quale hanno partecipato, fra gli altri: il Direttore Generale di ROSA, il Ministro dell’Istruzione e della Ricerca della Romania, il Presidente dell’Autorità Nazionale per la Ricerca della Romania, il Rettore e il Vicerettore per la ricerca scientifica, l'innovazione e il trasferimento tecnologico di USAMV, il rettore dell’Università Politecnica di Bucarest, il Presidente dell’Accademia di Scienze Agricole e Forestali “Gheorghe Ionescu-Şişeşti” e il rappresentante dell’associazione di categoria dei coltivatori.

In questo contesto, nella keynote introduttiva nel corso della sessione plenaria di apertura della conferenza, Deodato Tapete, Primo Ricercatore e Responsabile ASI del progetto EXPERT, ha illustrato come i dati radar ad apertura sintetica delle costellazioni Sentinel-1, COSMO-SkyMed e SAOCOM, nonché i dati iperspettrali della missione PRISMA, sono oggi impiegati dalla comunità scientifica italiana per la ricerca e applicazioni downstream in agricoltura.

Sono stati mostrati esempi dimostrativi di mappe di umidità del suolo, stime del fabbisogno irriguo, lavorazioni dei terreni, classificazioni delle tipologie colturali, valutazione dello stress delle colture e di parametri fondamentali come il contenuto di clorofilla, contenuto di azoto e proprietà dei suoli. Infine, è stato illustrato come, nell’ambito del progetto europeo EXPERT, ASI, ROSA e DLR stanno collaborando per esportare le migliori pratiche del telerilevamento iperspettrale in Romania.

Il secondo momento di confronto è avvenuto nel corso del side event dedicato al progetto europeo EXPERT, svoltosi il 5 giugno. L’evento, introdotto da Iulia Dana Negula, Coordinatore ROSA di EXPERT, ha visto susseguirsi le presentazioni tecniche di Deodato Tapete (ASI), Daniele Cerra (DLR), Florina Dediu, Cristina Stancu e Violeta Poenaru (ROSA) sulle attività condotte nel sito test di Moara Domnească, a pochi chilometri da Bucarest, all’interno della Azienda Didattica e di ricerca sperimentale di USAMV. Nella presentazione ASI sono stati illustrati i risultati dell’attività di ricerca a cui ha contribuito significativamente Giacomo Lazzeri, ricercatore a tempo determinato sul progetto EXPERT.

L’evento è stato partecipato da una nutrita rappresentanza di docenti, ricercatori e studenti di USAMV che hanno avuto modo di confrontarsi con il team di progetto su come analizzare i dati PRISMA ed EnMAP, raccogliere misure spettrometriche in situ di calibrazione e validazione, nonché integrare le stime satellitari delle proprietà dei suoli e delle colture con le analisi di laboratorio su campioni reali.

L’evento è stato concluso da una presentazione di Mihai Ivanovici dell’Università della Transilvania di Brasov e da una discussione su come promuovere la formazione universitaria e creare sinergie scientifiche e applicative nella comunità del telerilevamento iperspettrale per l’agricoltura.

  [gallery ids="63918,63920,63922"]   Nella fotogallery, alcuni momenti del side event del progetto europeo EXPERT, 5 giugno 2026, USAMV, Bucarest. Da sinistra: Iulia Dana Negula (ROSA); Daniele Cerra (DLR); Mihai Ivanovici (Università della Transilvania di Brasov).          

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