Alla manifestazione di Nairobi grande rilievo per le attività spaziali italiane

18 Giugno 2024

Si inaugura oggi a Nairobi la seconda edizione della Kenya Space Expo and Conference, fortemente voluta dalla Kenya Space Agency (KSA) e in programma sino al 20 giugno. Una manifestazione in crescita, che attesta l’interesse del Paese africano per le soluzioni che le attività spaziali offrono e di cui l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) è partner.

L’ASI insieme al Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI) e a ICE/ITA, l’Italian Trade Agency, partecipano all’esposizione con uno stand congiunto. Uno spazio dove vengono illustrate le attività dell’ASI e del Broglio Space Center, il centro spaziale che l’Agenzia gestisce a Malindi d’intesa con la KSA, e sono evidenziati i vari attori che compongono la filiera completa dello spazio italiano.

Oltre 300 imprese, 15 distretti tecnologici territoriali, un cluster nazionale, tre grandi associazioni di categoria: è la fotografia del sistema industriale italiano del settore, dinamico e innovativo, che esprime competenze tecnologiche competitive a livello globale e può avvalersi di eccellenze di ricerca in tutti i comparti.

Il sistema Spazio italiano si presenta dunque ad un pubblico molto ampio e diversificato, costituito da amministrazioni pubbliche, imprese, start-up, ricercatori, esperti, organizzazioni internazionali e pubblico generico.

La manifestazione di Nairobi è incentrata sull’utilizzo della scienza spaziale, della tecnologia e delle applicazioni per migliorare il benessere sociale e consentire lo sviluppo socioeconomico. Si propone, quindi, di promuovere la condivisione di competenze, esperienze, best pratice, delle collaborazioni e di sensibilizzare il pubblico sugli impatti positivi delle tecnologie e delle applicazioni spaziali sulla vita quotidiana.

A scopo divulgativo, nell’ambito dell’esposizione è stata allestita anche la mostra Luigi Broglio, a Kenyan trip to the stars, promossa dall’Ambasciata d’Italia a Nairobi, l’Istituto Italiano di Cultura, l’Università di Roma La Sapienza e ASI. La mostra è dedicata all’artefice del primo satellite tutto italiano, del cui lancio nel dicembre 1964 viene quest’anno celebrato il sessantennale.

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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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