La missione ha concluso la fase A del progetto relativa allo studio di fattibilità

07 Novembre 2022

La missione SATURN, selezionata come terza classificata nel bando “Future missioni CubeSat” del programma ALCOR, ha raggiunto un primo importante traguardo con il superamento della Preliminary Requirements Review, concludendo così con successo la fase A del progetto, relativa allo studio di fattibilità.

Il meeting di chiusura della Preliminary Requirements Review si è tenuto lo scorso mese e ha visto la partecipazione, oltre che dei team dell’ASI e di OHB, prime del progetto, anche dei rappresentanti delle aziende e degli enti partner del progetto (ARESYS, AIRBUS e Politecnico di Milano).

«Il superamento della Preliminary Requirements Review pone le fondamenta per la realizzazione di un sistema SAR distribuito e miniaturizzato altamente sfidante basato su tecnologie CubeSat” - ha commentato Alberto Fedele, Project Manager dell’Agenzia Spaziale Italiana per la missione SATURN - il progetto si avvia ora a un’importante fase di design preliminare, che vedrà già nei prossimi mesi la realizzazione e il test di prototipi di alcune delle tecnologie chiave per la missione».

Grazie all’utilizzo di tre piccoli satelliti che volano in formazione all’interno di uno sciame, SATURN riesce a ridistribuire le risorse necessarie per un SAR monolitico di grandi dimensioni, su più piattaforme di taglia inferiore, sfruttando una opportuna ricombinazione del segnale ricevuto da ciascun nodo dello sciame. In questo modo SATURN punta a superare i limiti di un sistema monolitico, e ad implementare una soluzione scalabile e dalle performance incrementabili in base al numero di satelliti facenti parte della formazione.

‣ News

LUNEDÌ 08 AGOSTO 2022

ALCOR, finanziate altre nove missioni ‣

Un’estate ricca di traguardi per il programma ALCOR, alla recente notizia del positivo superamento della System Requirement Review della missione BISS, prima classificata al bando Future missioni Cubesat, si aggiungono infatti quelle dell’approvazione, da parte dell’Agenzia, dello scorrimento della graduatoria del bando, che consentirà di finanziare tutte le ultime nove missione risultate idonee, e della stipula di altri tre contratti per lo studio di fattibilità e la progettazione preliminare di missioni nano-satellitari. EarthNext, CUSP e PiCo-IoT, questi i nomi delle tre nuove missioni che vanno ad aggiungersi alle due, BISS e SATURN, già in corso di sviluppo in ambito nazionale e alle altre due, VULCAIN e HENON, finanziate dall’Agenzia nell’ambito del programma ESA GSTP-Fly EarthNext - closer to the Earth, next to the future - è una missione dimostrativa per l’osservazione della Terra basata su un payload ottico compatto multispettrale che vede Officina Stellare come prime contractor affiancato da una filiera totalmente italiana costituita da Università di Napoli “Federico II”, T4i, AIKO, TSD Space e Planetek Italia. La missione verrà realizzata con un singolo CubeSat 16U e sarà in grado di operare, grazie a un sistema di propulsione elettrica, in Very Low Earth Orbit (VLEO). Un ambito applicativo, quello delle riprese della Terra in orbita molto bassa, di grandissimo interesse industriale e commerciale. Punta invece a migliorare la conoscenza dei fenomeni fisici responsabili dell’accelerazione delle particelle provenienti dal Sole la missione CUSP - CUbesat Solar Polarimeter - realizzata da INAF-IAPS in collaborazione con IMT, Università di Bologna CIRI-Aero, Università della Tuscia e SCAI Connect. Due CubeSat 6U dispiegati sulla stessa orbita eliosincrona e opportunamente distanziati avranno infatti il compito di misurare la polarizzazione lineare dei raggi X duri emessi dai brillamenti solari, anche in vista di un utilizzo di queste informazioni nelle reti di forecast di space weather. Dimensioni piccolissime per i tre satelliti della costellazione PiCo-IoT - Picosatellite Constellation for Internet of Things Data Retrieval - per i quali è previsto un fattore di forma pari a un terzo di un’unità standard CubeSat. I tre pico-satelliti verranno realizzati da un raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Apogeo Space, nel ruolo di capofila, Aviosonic, NPC Spacemind e Cover Sistemi. L'obiettivo della missione sarà la dimostrazione di un concetto di costellazione per il recupero di pacchetti compatti di dati IoT trasmessi attraverso una rete distribuita di stazioni terrestri. La costellazione è concepita in modo da essere dispiegata in maniera rapida, efficace, ma al tempo stesso aderente alle normative sulla non proliferazione dei detriti spaziali. La flotta di ALCOR prende forma proiettando il nostro paese verso una posizione di consolidata leadership nel settore dei nanosatelliti.

LUNEDÌ 07 FEBBRAIO 2022

Test di successo per Ma_MISS, lo spettrometro italiano di ExoMars ‣

Superarti a Torino i test di qualifica funzionale dallo spettrometro che studierà la composizione del sottosuolo marziano nella missione ESA/ROSCOSMOS MORE...

MARTEDÌ 10 AGOSTO 2021

Completata con successo la Preliminary Design Review della missione interplanetaria Hera-Milani ‣

Il nanosatellite  è stato selezionato come payload della missione ESA HERA MORE...

GIOVEDÌ 18 MARZO 2021

Il satellite WildTrackCube-SIMBA è pronto al lancio ‣

Il cubesat, sviluppato dai ricercatori dell'Università di Roma "La Sapienza", è supportato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Agenzia Spaziale del Kenya nell’ambito del programma IKUNS (Italian-Kenyan University Nano-Satellites) MORE...