Dal PNRR 1,3 miliardi di euro ad ESA e 880 milioni ad ASI per attuare i programmi spaziali

17 Giugno 2022

Oltre 2 miliardi di investimenti per lo Spazio: con le Convenzioni siglate con Asi ed Esa, parte il grande investimento italiano per attuare i programmi spaziali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La convenzione tra ASI e DTD

La Convenzione stipulata con ASI per un importo complessivo di 880 milioni di euro, stanziati dal PNRR e dal Fondo complementare nazionale, sarà dedicata agli interventi di supporto per i settori ad alto contenuto tecnologico, a beneficio della competitività italiana nella Space Economy. In particolare, gli investimenti saranno destinati allo Space Center di Matera, allo sviluppo di telecomunicazioni satellitari sicure, alla realizzazione di fabbriche “intelligenti” per la produzione di piccoli satelliti, alla costruzione di tre nuovi telescopi terrestri per la gestione del traffico spaziale e il tracciamento dei detriti.

La convenzione tra ESA e DTD

Con un investimento di circa 1,3 miliardi di euro stanziati nel quadro del PNRR, la Convenzione con l’ESA è finalizzata all’attuazione del programma di sviluppo della costellazione satellitare “IRIDE” per l’osservazione della Terra, di cui ESA sarà il soggetto attuatore. La costellazione potrà monitorare i cambiamenti climatici, contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste del Paese, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Fornirà, infine, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali ad alta tecnologia da parte di startup, piccole e medie imprese del settore. Nell’ambito della stessa Convenzione verrà avviato anche un progetto di costruzione di un motore eco-sostenibile per i futuri lanciatori spaziali europei.

Le Convenzioni sono state firmate dal Capo del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Mauro Minenna, alla presenza del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, con il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Giorgio Saccoccia, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Josef Aschbacher e il Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Eugenio Madeo.

Grazie all'impegno di oltre 2 miliardi di euro del PNRR, quest’anno abbiamo raddoppiato gli investimenti sullo Spazio per rilanciare l’ambizione dell’Italia nel settore. Siamo al lavoro con ASI, ESA e tutti gli attori istituzionali coinvolti per raggiungere tre importanti obiettivi: rafforzare l’industria italiana attiva nel campo spaziale, stimolare l’innovazione e la ricerca scientifica, con investimenti mirati ai settori più promettenti, e creare nuove collaborazioni fra pubblico e privato” ha dichiarato il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao.

La Convenzione tra la Presidenza del Consiglio e l’ASI per le attività spaziali del PNRR - ha dichiarato il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia - è un chiaro e rilevante indicatore dell’importanza attribuita dal Governo alle attività spaziali e all’azione dell’Agenzia per l’attuazione delle priorità strategiche nazionali, tenuto conto del ruolo che lo Spazio gioca a favore della ricerca e dello sviluppo economico, in termini di impulso al progresso scientifico e tecnologico e di supporto alle grandi tematiche internazionali, come la transizione ecologica, transizione digitale e l'analisi degli impatti del cambio climatico tramite l’osservazione satellitare.

Il Direttore Generale dell'ESA, Josef Aschbacher, ha dichiarato: "L'ESA e le sue competenze uniche in Europa sono una risorsa per tutti i nostri Stati Membri. La decisione dell'Italia, così come le decisioni analoghe di altri Stati Membri, sono una conferma dell'importanza delle tecnologie spaziali nell'affrontare le sfide legate alla transizione verde e digitale e alla ripresa delle nostre economie. Questo accordo è un importante tassello per accelerare l'uso dello spazio per la società, uno degli obiettivi chiave dell'Agenda 2025.”

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Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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