Adottato il "Manifesto Matosinhos" al Consiglio ministeriale intermedio puntando sull'acceleratore “Spazio per un futuro verde”

19 Novembre 2021

«Il Manifesto di Matosinhos adottato oggi è una tappa fondamentale per l’attività spaziale. Il tempo sta cambiando e l’Europa non può rimanere indietro». Lo ha detto il Direttore Generale dell’Esa Josef Aschbacher, al Consiglio ministeriale intermedio 2021 (Imm21) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che si è svolto oggi a Matosinhos, in Portogallo.
Il Direttore Generale Esa aveva istituito lo scorso giugno un gruppo di esperti di alto livello, i cosiddetti saggi, la cui principale funzione è stata quella di raccomandare dei temi strategici su cui l'Esa dovrà riflettere per valutare le opportune azioni da intraprendere per i prossimi sviluppi.
«Alcune sfide sono particolarmente importanti per il nostro Paese – ha affermato l’Autorità delegata alle politiche spaziali Vittorio Colao, attuale Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale – ecco perché siamo convinti di sostenere l’Agenzia Spaziale Europea per fornire un rinnovato e rafforzato contributo alla comunità internazionale».

Le raccomandazioni emerse dal lavoro dei saggi, discusse oggi, avevano individuato tre concetti di azione, designati con il termine di acceleratori.
Il primo acceleratore, “Risposta veloce e resiliente alla crisi”, ha il fine di fornire informazioni in modo rapido a chi deve affrontare situazioni di crisi; il secondo, “Spazio per un futuro verde”, utilizzerà i dati spaziali per favorire una vita sostenibile sulla Terra; infine la “Protezione delle risorse spaziali” ha lo scopo di garantire la disponibilità e il funzionamento delle infrastrutture spaziali su cui si basano giornalmente l'economia e la società.
I membri del consiglio, adottando il Manifesto di Matosinhos, hanno dato formalmente mandato al direttore generale di proporre le necessarie azioni per avviare il secondo acceleratore relativo allo “Spazio per un futuro verde” come binario fondamentale da cui partire per guidare le scelte e le politiche verso la Ministeriale 2022.

Come sottolineato nel suo ultimo report dall’Ipcc, il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, le attività spaziali di Osservazione della Terra, dove l’Europa è presente con il programma Copernico, risultano oggi avere sempre più un ruolo fondamentale tanto per il monitoraggio del clima dallo spazio, quanto per il supporto alle decisioni politiche per l’adattamento ai cambiamenti.
«Gli acceleratori sono opportunità di cooperazione tra agenzie e privati, basati su interessi concreti nei confronti di sfide chiave che ci attendono. L’urgenza significa che oggi la mancata azione si trasforma in costo economico» – ha detto il direttore generale dell’Esa, sottolineando però un punto chiave della strategia: l’ispirazione – «Dobbiamo attrarre e trattenere i migliori talenti, tra scienziati e ingegneri, guidare e motivare i giovani come accadde a qualcuno di noi quando nel ’69 il primo uomo posò il suo piede sulla Luna».
Gli acceleratori hanno pertanto lo scopo di promuovere e innovare l’utilizzo dello spazio, unendo le risorse pubbliche e private, per la sicurezza del pianeta e dei suoi abitanti. Oltre alle sfide più urgenti, la spinta verso l’utilizzo dello spazio vuole anche stimolare la ricerca scientifica che ricopre una funzione essenziale per un futuro comune e in cui il ruolo dell’Europa, con le attuali missioni, è da considerare primario e fondamentale.

Con l’utilizzo dei dati forniti dagli strumenti per l’Osservazione della Terra si è migliorata notevolmente la comprensione del cambiamento climatico, per i quali l’umanità si trova in un allarme “in codice rosso” (fonte: Ipcc). «In questo momento la collettività è messa a dura prova, bisogna agire e anche velocemente, sostenendo gli Accelerators e gli Inspirators, iniziando da “Space for green future”. Siamo ancora in tempo, abbiamo le capacità e la rilevanza politica ed economica sufficiente. L’Esa è pronta per fare la sua parte» ha detto Aschbacher.
In particolare l’Europa, con i suoi programmi di osservazione satellitare in atto da oltre vent’anni, produrrà informazioni utili ed efficaci, sfruttando anche la complementarità all’acceleratore “Spazio per un futuro verde”, per attuare strategie di adattamento a sostegno della transizione verde. Sarà così agevolato il proprio percorso verso il raggiungimento dell’obiettivo di neutralizzazione delle emissioni di CO2, previsto per 2050 dal Green Deal.
«Le attività spaziali hanno un ruolo cruciale per un futuro sostenibile e non semplicemente verde – ha sottolineato l’Autorità delegata alle politiche spaziali Vittorio Colao - In particolare per un Paese come l’Italia, le osservazioni e la tutela delle coste, il rilevamento degli incendi, la prevenzione e la gestione dei disastri naturali sono servizi essenziali che l’Osservazione della Terra può attuare».

 

L’appuntamento odierno ha centrato il proposito che verrà presentato allo Space Summit che si terrà il 16 febbraio a Tolosa, in Francia, e poi concretizzato al Consiglio Ministeriale dell’Esa, il 23 e 24 novembre 2022 a Parigi.

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Cooperazione iperspettrale per l’agricoltura nell’ambito del progetto Horizon Europe EXPERT ‣

Presentazione dei risultati della ricerca congiunta ASI, ROSA e DLR per applicazioni agricole di dati satellitari iperspettrali PRISMA ed EnMAP alla Conferenza Internazionale “Agriculture for Life, Life for Agriculture", Bucarest Il 4 e 5 giugno, presso l’Università di Scienze Agronomiche e Medicina Veterinaria (USAMV) di Bucarest, si è svolta la 15ma edizione della Conferenza Internazionale “Agriculture for Life, Life for Agriculture" (A4L). L’evento è stata l’occasione per presentare i risultati del progetto europeo “Reaching Excellence in Hyperspectral Remote Sensing” (EXPERT).

Foto di gruppo nel corso della sessione plenaria di apertura della conferenza internazionale A4L, 4 giugno 2026, Bucarest, Romania. In prima fila, da sinistra: Daniel Crunteanu, Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale della Romania (ROSA); Mihai Dimian, Ministro dell’Istruzione e della Ricerca; Sorin-Mihai Cîmpeanu, Rettore USAMV; Gina Fîntîneru, Vicerettore per la ricerca scientifica, l'innovazione e il trasferimento tecnologico USAMV; Florin Stanica, Presidente dell’Accademia di Scienze Agricole e Forestali “Gheorghe Ionescu-Şişeşti”. In seconda fila, i relatori a invito: Deodato Tapete (ASI), Samantha Wisely (University of Florida) e Cesare Gargioli (Università di Tor Vergata).

 

EXPERT è il progetto Horizon Europe, finanziato dalla Commissione Europea (Grant Agreement n. 101160059) e coordinato dall’Agenzia Spaziale Romena (ROSA), incentrato sulla formazione e attività di ricerca scientifica per la promozione e diffusione dell’uso di dati di telerilevamento satellitare di tipo iperspettrale. Il progetto vede la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dell’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), leader a livello mondiale nelle tecnologie satellitari iperspettrali di osservazione della Terra, grazie alle missioni PRISMA ed EnMAP.

In particolare, lo scopo della partecipazione alla conferenza A4L è stato illustrare le tecnologie satellitari dell’ASI per le applicazioni agricole e le risultanze, conseguite congiuntamente con ROSA e DLR, nel caso d’uso di ricerca sull’agricoltura nel progetto EXPERT. A4L è la conferenza di riferimento in Romania che mette in collegamento la comunità scientifica nazionale e internazionale di settore, le associazioni di categoria, le aziende agricole e i decisori politici. Attraverso il dialogo scientifico, A4L promuove un approccio integrato alle realtà economiche, sociali e ambientali legate all'agricoltura, alla vita e all'ambiente.

La sessione plenaria ha visto infatti un dialogo interdisciplinare al quale hanno partecipato, fra gli altri: il Direttore Generale di ROSA, il Ministro dell’Istruzione e della Ricerca della Romania, il Presidente dell’Autorità Nazionale per la Ricerca della Romania, il Rettore e il Vicerettore per la ricerca scientifica, l'innovazione e il trasferimento tecnologico di USAMV, il rettore dell’Università Politecnica di Bucarest, il Presidente dell’Accademia di Scienze Agricole e Forestali “Gheorghe Ionescu-Şişeşti” e il rappresentante dell’associazione di categoria dei coltivatori.

In questo contesto, nella keynote introduttiva nel corso della sessione plenaria di apertura della conferenza, Deodato Tapete, Primo Ricercatore e Responsabile ASI del progetto EXPERT, ha illustrato come i dati radar ad apertura sintetica delle costellazioni Sentinel-1, COSMO-SkyMed e SAOCOM, nonché i dati iperspettrali della missione PRISMA, sono oggi impiegati dalla comunità scientifica italiana per la ricerca e applicazioni downstream in agricoltura.

Sono stati mostrati esempi dimostrativi di mappe di umidità del suolo, stime del fabbisogno irriguo, lavorazioni dei terreni, classificazioni delle tipologie colturali, valutazione dello stress delle colture e di parametri fondamentali come il contenuto di clorofilla, contenuto di azoto e proprietà dei suoli. Infine, è stato illustrato come, nell’ambito del progetto europeo EXPERT, ASI, ROSA e DLR stanno collaborando per esportare le migliori pratiche del telerilevamento iperspettrale in Romania.

Il secondo momento di confronto è avvenuto nel corso del side event dedicato al progetto europeo EXPERT, svoltosi il 5 giugno. L’evento, introdotto da Iulia Dana Negula, Coordinatore ROSA di EXPERT, ha visto susseguirsi le presentazioni tecniche di Deodato Tapete (ASI), Daniele Cerra (DLR), Florina Dediu, Cristina Stancu e Violeta Poenaru (ROSA) sulle attività condotte nel sito test di Moara Domnească, a pochi chilometri da Bucarest, all’interno della Azienda Didattica e di ricerca sperimentale di USAMV. Nella presentazione ASI sono stati illustrati i risultati dell’attività di ricerca a cui ha contribuito significativamente Giacomo Lazzeri, ricercatore a tempo determinato sul progetto EXPERT.

L’evento è stato partecipato da una nutrita rappresentanza di docenti, ricercatori e studenti di USAMV che hanno avuto modo di confrontarsi con il team di progetto su come analizzare i dati PRISMA ed EnMAP, raccogliere misure spettrometriche in situ di calibrazione e validazione, nonché integrare le stime satellitari delle proprietà dei suoli e delle colture con le analisi di laboratorio su campioni reali.

L’evento è stato concluso da una presentazione di Mihai Ivanovici dell’Università della Transilvania di Brasov e da una discussione su come promuovere la formazione universitaria e creare sinergie scientifiche e applicative nella comunità del telerilevamento iperspettrale per l’agricoltura.

  [gallery ids="63918,63920,63922"]   Nella fotogallery, alcuni momenti del side event del progetto europeo EXPERT, 5 giugno 2026, USAMV, Bucarest. Da sinistra: Iulia Dana Negula (ROSA); Daniele Cerra (DLR); Mihai Ivanovici (Università della Transilvania di Brasov).