Invito a manifestare interesse a collaborare alla definizione di un piano pluriennale di comunicazione congiunta tra l’Agenzia Spaziale Italiana e le istituzioni museali operanti sul territorio nazionale

25 Agosto 2021

L’ASI, sulla base degli indirizzi del Governo definiti dal Comitato interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale e in base al proprio Statuto ha, tra gli altri, il compito di promuovere, sviluppare e diffondere la ricerca scientifica, tecnologica e le sue applicazioni.

Nell’ambito delle proprie attività di comunicazione, l’ASI ha il compito di promuovere e sviluppare iniziative di carattere divulgativo per la diffusione e la conoscenza dell’attività istituzionale svolta nel settore aerospaziale.

L’ASI, in questo ambito ha, nel corso degli anni, organizzato mostre tematiche itineranti, ed eventi in collaborazione con entità museali presenti sul territorio nazionale ed europeo e intende correlare la ricerca spaziale e le sue ricadute allo sviluppo sostenibile (Sustainable Develoment Goals, SDGs) con particolare riferimento agli obiettivi dell’Agenda 2030.

Tutto ciò premesso

Si invitano i musei italiani a collaborare con l'ASI

L’ASI ha interesse a collaborare con gli istituti Museali che operano sul territorio nazionale per definire un piano pluriennale di comunicazione condiviso che abbia come scopo quello di promuovere attività e progetti dell’ASI e in generale iniziative legate al tema dello Spazio, facendo in modo di inserire tali attività in contesti museali diversificati come quelli di arte, filosofia, storia, cinematografia, musica etc.

L’obiettivo della collaborazione è quello di sviluppare una strategia di comunicazione congiunta di medio/lungo termine che, attraverso la collaborazione con istituzioni museali, veda lo Spazio al centro di un programma di attività pluriennale (2021-2023) con il fine di:

  • promuovere e inserire le attività spaziali in un contesto più ampio, articolato e multidisciplinare e rendere la scienza e le tecnologie accessibili al grande pubblico ed alle giovani generazioni;
  • correlare la scienza e le tecnologie ad altri contesti conoscitivi, arte, filosofia etc.;
  •   informare e rendere edotti sull’utilità delle tecnologie e applicazioni spaziali;
  •   promuovere momenti d’incontro per illustrare strategie e progetti di lungo termine del settore ed i più recenti sviluppi della ricerca scientifica e tecnologica;
  •  stimolare l’interesse dei giovani alle materie STE(A)M (ossia le scienze, la tecnologia, l'ingegneria e la matematicaed arte) tramite progetti di educazione informale;
  •   promuovere l’importante ruolo di tecnologie ed attività spaziali per i benefici dei cittadini.La realizzazione dell’iniziativa congiunta, oggetto della collaborazione, avverrà con le seguenti modalità:
  •  ASI e l’istituzione museale individueranno singoli progetti esecutivi, definendo insieme le tematiche da divulgare al pubblico che possano essere di interesse comune;
  •  ASI metterà a disposizione immagini e filmati di proprietà, nonché divulgatori scientifici e comunicatori, per creare dei materiali multidisciplinari utili a raccontare la scienza, la tecnologia e lo spazio insieme alle varie forme di arte e conoscenza;
  •  l’istituzione museale metterà a disposizione le sale della propria struttura e la capacità di divulgare al grandepubblico, per creare un percorso visivo e divulgativo comune sul tema scelto di anno in anno;La collaborazione non sarà onerosa, non prevedendo scambio di fondi tra le Parti.

    Le istituzioni museali interessate ad instaurare con ASI la collaborazione oggetto della presente iniziativa possono inviare la loro manifestazione di interesse all’indirizzo PEC: asi@asi.postacert.it.

    La collaborazione verrà successivamente formalizzata mediante scambio di lettere tra ASI e il Museo. Il Responsabile del Procedimento è il Dott. Francesco Rea francesco.rea@asi.it.

 

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Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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