Il nanosatellite  è stato selezionato come payload della missione ESA HERA

10 Agosto 2021

Mentre la missione HERA dell'Agenzia spaziale europea si prepara per il suo viaggio verso il sistema di asteroidi doppi Didymos, il nanosatellite italiano MILANI, selezionato come uno dei payload della missione e creato appositamente per l'Agenzia Spaziale Europea dalla Tyvak International di Torino, insieme a un consorzio di aziende, università e istituti di ricerca provenienti da Italia, Finlandia e Repubblica Ceca, ha superato con successo la “Preliminary Design Review”.

MILANI prende il nome dal matematico e astronomo italiano Andrea Milani Comparetti, una figura di spicco nella comunità scientifica spaziale europea e pioniere dell'analisi del rischio di asteroidi. La missione è stata fortemente sostenuta dalla delegazione italiana, che ha fornito il principale contributo nazionale durante l’ultima ministeriale.

Previsto per raggiungere gli asteroidi nel 2027, MILANI sarà impiegato per osservare la superficie degli asteroidi con un imager iperspettrale che combina lunghezze d'onda visibili e vicino infrarosso. Trasporterà anche un rilevatore di polvere di fabbricazione italiana in grado di rilevare minuscole particelle di polvere, sostanze volatili e materia organica leggera, caratterizzando la composizione molecolare degli asteroidi.

“Il superamento della Preliminary Design Review è un traguardo importante che conferma la solidità del progetto preliminare e delle capacità tecniche del sistema satellitare” - ha commentato Silvia Natalucci responsabile dell’UO Sviluppo Micro e Nanosatelliti dell’Agenzia Spaziale Italiana- “Il contributo del CubeSat MILANI nell’ambito di HERA sarà fondamentale anche per dimostrare come i nanosatelliti possano essere utilizzati in futuro a supporto di grandi sistemi per l’esplorazione dello Spazio con conseguente riduzione dei rischi e dei costi”.

‣ News

LUNEDÌ 08 AGOSTO 2022

ALCOR, finanziate altre nove missioni ‣

Un’estate ricca di traguardi per il programma ALCOR, alla recente notizia del positivo superamento della System Requirement Review della missione BISS, prima classificata al bando Future missioni Cubesat, si aggiungono infatti quelle dell’approvazione, da parte dell’Agenzia, dello scorrimento della graduatoria del bando, che consentirà di finanziare tutte le ultime nove missione risultate idonee, e della stipula di altri tre contratti per lo studio di fattibilità e la progettazione preliminare di missioni nano-satellitari. EarthNext, CUSP e PiCo-IoT, questi i nomi delle tre nuove missioni che vanno ad aggiungersi alle due, BISS e SATURN, già in corso di sviluppo in ambito nazionale e alle altre due, VULCAIN e HENON, finanziate dall’Agenzia nell’ambito del programma ESA GSTP-Fly EarthNext - closer to the Earth, next to the future - è una missione dimostrativa per l’osservazione della Terra basata su un payload ottico compatto multispettrale che vede Officina Stellare come prime contractor affiancato da una filiera totalmente italiana costituita da Università di Napoli “Federico II”, T4i, AIKO, TSD Space e Planetek Italia. La missione verrà realizzata con un singolo CubeSat 16U e sarà in grado di operare, grazie a un sistema di propulsione elettrica, in Very Low Earth Orbit (VLEO). Un ambito applicativo, quello delle riprese della Terra in orbita molto bassa, di grandissimo interesse industriale e commerciale. Punta invece a migliorare la conoscenza dei fenomeni fisici responsabili dell’accelerazione delle particelle provenienti dal Sole la missione CUSP - CUbesat Solar Polarimeter - realizzata da INAF-IAPS in collaborazione con IMT, Università di Bologna CIRI-Aero, Università della Tuscia e SCAI Connect. Due CubeSat 6U dispiegati sulla stessa orbita eliosincrona e opportunamente distanziati avranno infatti il compito di misurare la polarizzazione lineare dei raggi X duri emessi dai brillamenti solari, anche in vista di un utilizzo di queste informazioni nelle reti di forecast di space weather. Dimensioni piccolissime per i tre satelliti della costellazione PiCo-IoT - Picosatellite Constellation for Internet of Things Data Retrieval - per i quali è previsto un fattore di forma pari a un terzo di un’unità standard CubeSat. I tre pico-satelliti verranno realizzati da un raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Apogeo Space, nel ruolo di capofila, Aviosonic, NPC Spacemind e Cover Sistemi. L'obiettivo della missione sarà la dimostrazione di un concetto di costellazione per il recupero di pacchetti compatti di dati IoT trasmessi attraverso una rete distribuita di stazioni terrestri. La costellazione è concepita in modo da essere dispiegata in maniera rapida, efficace, ma al tempo stesso aderente alle normative sulla non proliferazione dei detriti spaziali. La flotta di ALCOR prende forma proiettando il nostro paese verso una posizione di consolidata leadership nel settore dei nanosatelliti.

LUNEDÌ 07 FEBBRAIO 2022

Test di successo per Ma_MISS, lo spettrometro italiano di ExoMars ‣

Superarti a Torino i test di qualifica funzionale dallo spettrometro che studierà la composizione del sottosuolo marziano nella missione ESA/ROSCOSMOS MORE...

GIOVEDÌ 18 MARZO 2021

Il satellite WildTrackCube-SIMBA è pronto al lancio ‣

Il cubesat, sviluppato dai ricercatori dell'Università di Roma "La Sapienza", è supportato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Agenzia Spaziale del Kenya nell’ambito del programma IKUNS (Italian-Kenyan University Nano-Satellites) MORE...

GIOVEDÌ 21 GENNAIO 2021

ASI e Istituto Italiano di Tecnologia, al via il workshop ‣

L'ASI e l'Istituto Italiano di Tecnologia hanno firmato un accordo quadro con l’obiettivo di creare un laboratorio congiunto MORE...