Il webinar è stato organizzato da ASI e UniMediterranea

05 Luglio 2021

Reggio Calabria, 5 luglio - Si è svolto presso l'Aula Magna dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria il "Webinar on the follow-on activities of the IV International Space Forum (ISF) 2019 - The Mediteranean Chapter" - co-organizzato da Agenzia Spaziale Italiana (Asi) ed UniMediterranea - alla presenza del Rettore, Marcello Zimbone e del presidente dell'Asi, Giorgio Saccoccia.

Scopo dell'evento è stata la prosecuzione del dialogo e della collaborazione nel campo delle scienze e tecnologie spaziali tra i paesi del Mediterraneo avviato nell'ambito dell'ISF svoltosi a Reggio Calabria nel 2019.

In apertura, il Rettore Zimbone ha illustrato le attività didattiche dell'Ateneo e il progetto di costruzione del nuovo Campus AGÀPI (Area Grecanica Advanced Platform for Innovation). Inoltre, ha letto il messaggio di saluto che ha inviato la Ministra dell'Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.

Il Presidente dell'ASI ha espresso apprezzamento per la partecipazione al webinar da parte di quasi la totalità dei Paesi del Mediterraneo, a conferma dell'importanza della collaborazione nell'area e dell'interesse posto sui servizi e le tecnologie spaziali per la protezione e la crescita sostenibile della regione del Mediterraneo.

All'importante evento internazionale hanno perticipato da remoto Capi Agenzie Spaziali e Autorità competenti per lo spazio di 18 Paesi della Regione mediterranea (Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Libano, Libia, Malta, Marocco, Montenegro, Slovenia, Tunisia, Turchia).

Nel corso dell'evento è stato presentato il Corso Internazionale di alta formazione sul tema "Geoinformation and Space Data Management for the Needs and Sustainable Development of the Mediterranean Region", realizzato dall'ASI e UniMediterranea, in collaborazione con la società partecipata da Asi e Telespazio e-GEOS, in programma presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria a novembre 2021.

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test ‣

Test

MARTEDÌ 24 MARZO 2026

Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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