Un nuovo CdA a maggioranza femminile ha nominato Fabrizia Buongiorno Presidente della società

09 Giugno 2021

 

Roma, 9 giugno 2021 – L’Assemblea degli Azionisti di e-GEOS Spa, una società costituita da Telespazio (80%) e dall’Agenzia Spaziale Italiana (20%), tenutasi l’8 giugno, ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021/2023.

Il nuovo CdA, a maggioranza femminile, è composto dalla dott.ssa Maria Fabrizia Buongiorno (Presidente), dalla prof.ssa Sabrina Corpino, dalla dott.ssa Letizia Colucci, dal dott. Giuseppe Aurilio e dall’ing. Paolo Minciacchi.

Il CDA di e-GEOS, tenutosi a valle dell’Assemblea, ha nominato la consigliera Maria Fabrizia Buongiorno quale neo Presidente e ha confermato il consigliere Paolo Minciacchi quale Amministratore Delegato della società.

La nomina, su proposta dell’ASI, di Maria Fabrizia Buongiorno e di Sabrina Corpino rappresentano un bel segnale per la professionalizzazione delle figure femminili nello Spazio. Ed è ancora più rilevante che il messaggio arrivi da e-GEOS, un'azienda che di per sé rappresenta il “New Space”, occupandosi dei servizi legati all'osservazione della Terra, della commercializzazione dei dati spaziali, generando ritorno economico, e dell'utilizzo dei Big data per applicazioni al servizio dei cittadini. La conferma che il “nuovo Spazio” guarda al futuro attraverso la valorizzazione delle figure femminili professionali presenti nel Paese. Sono certo che l’esperienza maturata a livello nazionale ed internazionale dalla dott.ssa Fabrizia Buongiorno nel settore dell’osservazione della Terra e l’expertise di sistemi aerospaziali della prof.ssa Sabrina Corpino rappresenteranno un prezioso valore aggiunto per il futuro di e-GEOS” dichiara il presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia.

Maria Fabrizia Buongiorno vanta più di trent’anni di esperienza professionale nel settore dell’osservazione della Terra, del monitoraggio dell’ambiente e del telerilevamento applicato al campo dei disastri naturali. Laureata in Scienze Geologiche all’Università La Sapienza di Roma nel 1988 entra subito dopo in Telespazio nella Divisione Telerilevamento ambientale. Dal 1992 lavora all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) dove, dal 2003 al 2014, ha coordinato le attività di Telerilevamento a livello nazionale. Ha contribuito allo sviluppo del sistema COPERNICUS partecipando allo steering commitee italiano del GMES coordinato dal Ministero della Ricerca Scientifica e dal Ministero dell’Ambiente. Nel corso della sua carriera ha svolto importanti progetti di ricerca scientifici a livello internazionale. Oggi ricopre la carica di direttore della ricerca tecnologica all’INGV ed è coordinatore del Centro di Osservazioni Spaziali della Terra dell’INGV.

 

‣ News

GIOVEDÌ 17 GIUGNO 2021

COMINT, la tredicesima seduta oggi a Palazzo Chigi ‣

E' la prima riunione  del Comitato dall’insediamento del Governo del presidente Mario Draghi, sotto la presidenza del sottosegretario, On. Bruno Tabacci MORE...

GIOVEDÌ 17 GIUGNO 2021

Horizon Europe: pubblicato il Work Programme 2021-2021 Spazio ‣

Il documento riguarda l’ambito ‘Digital, Industry and Space’ MORE...

MERCOLEDÌ 16 GIUGNO 2021

LA STRADA COMUNE VERSO IL CONSIGLIO MINISTERIALE ESA 2022 ‣

“To take care where we go togheter”. Cura reciproca e cammino comune sono le indicazioni lungo la strada che porterà ESA e i suoi Paesi membri verso il prossimo Consiglio ministeriale 2022, per proiettarsi con l’agenda 2025 verso il futuro spaziale europeo. In occasione di un incontro online con la stampa, ESA ha illustrato gli elementi più importati in termini di evoluzione e sfida che l’Agenzia sta vivendo a livello istituzionale, oltre che nei rapporti tra Paesi membri, internazionali e diplomatici. L’approccio con il quale ESA sta programmando il Consiglio ministeriale 2022 è strettamente legato alla visione progettuale per il futuro spaziale europeo: per mantenere, anzi, amplificare il ruolo di leadership nello Spazio globale, l’Europa deve definire una visione condivisa e una direzione concordata su cui muovere i futuri passi, superando ogni diversità nazionale. “Siamo tutti vicini, piccoli e grandi Paesi”, così ha affermato il Direttore Generale dell'ESA, Josef Aschbacher. Oggi partner riconosciuto e affidabile in tutti i principali sforzi internazionali, l’Europa per far questo necessita di un percorso di confronto politico attraverso la Ministeriale 2022 con l’obiettivo di coltivare innovazione e tecnologia attraverso i pilastri della sua cultura: progresso, condivisione e apertura. Il primo cardine culturale, il progresso, è l'obiettivo della Ministeriale 2022 che dovrà porre le basi non di una visione, ma di programmi concreti futuri. Come condiviso da Josef Aschbacher, da qui nasce la volontà dell’Agenzia a discutere al massimo livello di sviluppo spaziale con i vertici politici: con la Ministeriale 2022 si dovrà puntare a indirizzare le ambizioni ma soprattutto i piani di governo della ricerca. Con questo obiettivo è stato istituito un gruppo di esperti ESA, il cui primo incontro è previsto per metà luglio 2021, la cui funzione sarà quella di dar consiglio ai Paesi membri su due binari: 1) gli argomenti strategici su cui l'UE deve impegnarsi per i prossimi sviluppi; 2) cosa è possibile realizzare a livello istituzionale e programmatico. Il lavoro del gruppo non sarà in nessuna maniera indipendente, ma in continua e stretta comunicazione con i vertici ESA, dunque con tutti i Paesi membri. Uno spirito di condivisione e apertura, gli altri due pilastri culturali, che assume grande rilevanza per l’Agenzia nei rapporti interni con tutti i suoi Paesi membri: “Ci teniamo a far sì che i Paesi membri siano tutti importanti” ha affermato Josef Aschbacher. La diversità delle condizioni nazionali e delle agenzie risultano dunque il terreno su cui costruire una condivisione programmatica senza discriminazioni: il Direttore Generale dell'ESA ha confermato, in tal senso, che non vi sono assolutamente problemi nella collaborazione con il Regno Unito a seguito del processo della Brexit, sottolineando contemporaneamente il valore del continuo coordinamento con la commissione UE, altro binario fondamentale per lo sviluppo dei futuri programmi. Un’apertura dimostrata anche dal percorso continuo di ampliamento dei Paesi membri: ultima entrata, la Lituania è stata definita una pedina importante per un allargamento dell’Agenzia ad altri paesi baltici. La formalizzazione dell’accesso della Bulgaria, invece, è stata comunicata per febbraio 2022. Il caso spagnolo, infine, ossia il recente annuncio di avvio del percorso di creazione di una Agenzia spaziale nazionale per la Spagna, è stato commentato da Josef Aschbacher come “una buona iniziativa”, cogliendo l’occasione per sottolineare il ruolo che dovrebbe assumere ogni agenzia nazionale: “sviluppare programmi nazionali sulla strada dei programmi europei”.