L'evento è stato organizzato dal COMINT e dall'Agenzia Spaziale Italiana

21 Maggio 2021

Obiettivo Europa: l'Italia e il futuro dello spazio. E' questo il tema dell'evento organizzato dal Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio (COMINT) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Agenzia Spaziale Italiana.  L'incontro, che si è svolto questa mattina presso  la sede dell'ASI, ha fornito l'occasione di presentare e discutere  l’Agenda 2025 dell’ESA , con l’obiettivo di elaborare una posizione italiana condivisa tra tutti gli stakeholders.

L'evento è stato presieduto dal Sottosegretario con delega per le politiche spaziali ed aerospaziali e Presidente del COMINT, On. Bruno Tabacci. Subito dopo l'introduzione  il Gen. Luigi De Leverano, Consigliere Militare del Presidente del Consiglio, è intervenuto per un saluto in collegamento da remoto, seguito da un intervento dell’Amb. Antonio Bernardini, Rappresentante Permanente presso le organizzazioni internazionali a Parigi.

Nel suo intervento, il presidente dell'ASI, Giorgio Saccoccia,  ha illustrato il percorso che condurrà l’Italia alla partecipazione al prossimo Consiglio Ministeriale ESA del 2022 e, più in generale, le linee di azione delle attività spaziali italiane. In seguito si è svolta  una discussione con la partecipazione di rappresentanti delle associazioni di categoria (AIAD, AIPAS ed ASAS), dei distretti aerospaziali, delle industrie, delle PMI, degli enti di ricerca e delle Università.

«Siamo veramente felici di poter ospitare in ASI questo evento, fortemente voluto dal sottosegretario On. Bruno Tabacci e dalla Presidenza del Consiglio -  ha affermato il presidente dell'ASI Giorgio Saccoccia - è un momento importante di incontro sul futuro dello spazio in Europa e in Italia. Il punto fondamentale di questo percorso è la collaborazione fra industrie, enti di ricerca e l’Agenzia Spaziale Italiana. Avendo dalla nostra parte l’attenzione della politica  e dell’intero Paese, possiamo puntare, in maniera coesa, alle prossime sfide nazionali nel settore e anche ad una partecipazione  efficace alla ministeriale dell’ESA del 2022 con uno sguardo concreto verso quelli che saranno i prossimi passi  delle attività spaziali imminenti. Un futuro che, chiaramente, ci impone l’attenzione nei confronti dei giovani. Saranno loro la linfa vitale che porterà avanti le idee innovative e i progetti che stiamo pensando di sviluppare. In stretta collaborazione con il mondo della formazione e dell’Università faremo in modo che nuove competenze siano presto disponibili per alimentare la forza-lavoro per il domani del settore».

In chiusura l'intervento del Direttore Generale dell’ESA, Josef Aschbacher sul “Futuro dell’ESA e le relazioni con l’Italia” mentre le considerazioni conclusive sulla giornata sono state affidate all’On. Bruno Tabacci. A fine evento, il presidente dell'ASI e l'On. Tabacci hanno risposto alle domande della stampa. L’Agenda ESA si basa su 5 pilastri fondamentali: - rafforzare le relazioni tra l’Agenzia Spaziale Europea e l’Unione Europea; stimolare la commercializzazione per una Europa green e digitale; sviluppare infrastrutture spaziali anche per la sicurezza europea; indirizzare le sfide che si prospettano sui programmi cruciali e completare la trasformazione dell’Agenzia Spaziale Europea.

 

Le conclusioni del Sottosegretario con delega per le politiche spaziali ed aerospaziali e Presidente del COMINT, On. Bruno Tabacci

 

 

Da sinistra: il direttore generale dell'ESA, Josef Aschbacher, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo spazio, On. Bruno Tabacci e il presidente dell'ASI, Giorgio Saccoccia

 

 

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“To take care where we go togheter”. Cura reciproca e cammino comune sono le indicazioni lungo la strada che porterà ESA e i suoi Paesi membri verso il prossimo Consiglio ministeriale 2022, per proiettarsi con l’agenda 2025 verso il futuro spaziale europeo. In occasione di un incontro online con la stampa, ESA ha illustrato gli elementi più importati in termini di evoluzione e sfida che l’Agenzia sta vivendo a livello istituzionale, oltre che nei rapporti tra Paesi membri, internazionali e diplomatici. L’approccio con il quale ESA sta programmando il Consiglio ministeriale 2022 è strettamente legato alla visione progettuale per il futuro spaziale europeo: per mantenere, anzi, amplificare il ruolo di leadership nello Spazio globale, l’Europa deve definire una visione condivisa e una direzione concordata su cui muovere i futuri passi, superando ogni diversità nazionale. “Siamo tutti vicini, piccoli e grandi Paesi”, così ha affermato il Direttore Generale dell'ESA, Josef Aschbacher. Oggi partner riconosciuto e affidabile in tutti i principali sforzi internazionali, l’Europa per far questo necessita di un percorso di confronto politico attraverso la Ministeriale 2022 con l’obiettivo di coltivare innovazione e tecnologia attraverso i pilastri della sua cultura: progresso, condivisione e apertura. Il primo cardine culturale, il progresso, è l'obiettivo della Ministeriale 2022 che dovrà porre le basi non di una visione, ma di programmi concreti futuri. Come condiviso da Josef Aschbacher, da qui nasce la volontà dell’Agenzia a discutere al massimo livello di sviluppo spaziale con i vertici politici: con la Ministeriale 2022 si dovrà puntare a indirizzare le ambizioni ma soprattutto i piani di governo della ricerca. Con questo obiettivo è stato istituito un gruppo di esperti ESA, il cui primo incontro è previsto per metà luglio 2021, la cui funzione sarà quella di dar consiglio ai Paesi membri su due binari: 1) gli argomenti strategici su cui l'UE deve impegnarsi per i prossimi sviluppi; 2) cosa è possibile realizzare a livello istituzionale e programmatico. Il lavoro del gruppo non sarà in nessuna maniera indipendente, ma in continua e stretta comunicazione con i vertici ESA, dunque con tutti i Paesi membri. Uno spirito di condivisione e apertura, gli altri due pilastri culturali, che assume grande rilevanza per l’Agenzia nei rapporti interni con tutti i suoi Paesi membri: “Ci teniamo a far sì che i Paesi membri siano tutti importanti” ha affermato Josef Aschbacher. La diversità delle condizioni nazionali e delle agenzie risultano dunque il terreno su cui costruire una condivisione programmatica senza discriminazioni: il Direttore Generale dell'ESA ha confermato, in tal senso, che non vi sono assolutamente problemi nella collaborazione con il Regno Unito a seguito del processo della Brexit, sottolineando contemporaneamente il valore del continuo coordinamento con la commissione UE, altro binario fondamentale per lo sviluppo dei futuri programmi. Un’apertura dimostrata anche dal percorso continuo di ampliamento dei Paesi membri: ultima entrata, la Lituania è stata definita una pedina importante per un allargamento dell’Agenzia ad altri paesi baltici. La formalizzazione dell’accesso della Bulgaria, invece, è stata comunicata per febbraio 2022. Il caso spagnolo, infine, ossia il recente annuncio di avvio del percorso di creazione di una Agenzia spaziale nazionale per la Spagna, è stato commentato da Josef Aschbacher come “una buona iniziativa”, cogliendo l’occasione per sottolineare il ruolo che dovrebbe assumere ogni agenzia nazionale: “sviluppare programmi nazionali sulla strada dei programmi europei”.

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