La, prima giornata del NSE, il primo expo italiano dedicato al settore, sarà dedicata alla nuova economia dello spazio

10 Dicembre 2019

Il New Space Economy European Expo Forum ha preso il via questa mattina presso i padiglioni della Fiera di Roma. La tre giorni, tutta dedicata alla nuova economia dello spazio è il primo expo italiano  dedicato al settore. L’evento è ideato e organizzato da Fiera Roma insieme alla Fondazione Amaldi, quest’ultima nata da un progetto di ricerca applicativa tra l’Agenzia Spaziale Italiana e il Consorzio di Ricerca Hypatia. Il forum si configura come momento di grande importanza per il nostro paese, alla luce degli ottimi risultati ottenuti dalla delegazione italiana durante la ministeriale Esa di Siviglia.

L’evento è stato inaugurato da un discorso di benvenuto del  Sottosegretario  alla Presidenza del Consiglio con delega al settore spazio On. Riccardo Fraccaro. Successivamente si sono alternati sul palco Gian Paolo Manzella, Sottosegretario di Stato al Mise, Manlio Di Stefano, Sottosegretario di Stato al Maeci, On. Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario di Stato al Mibact, Fulvio Esposito, Capo della Segreteria Tecnica del Miur, Niccolò Invidia, XI Commissione Interspazio della Camera dei Deputati, Paolo Orneli, Assessore Sviluppo Economico della Regione Lazio, Giorgio Saccoccia, Presidente Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, Chair Nse Expoforum 2019 – Comitato Scientifico e Pietro Piccinetti, Chair Nse Expoforum 2019 – Comitato Organizzativo. 

«Lo spazio non è solo scienza e ricerca ma è anche generatore di valore e porta aperta verso il futuro. Le nostre parole sono sostenere e collaborare. Sostenere e collaborare con grandi realtà industriali esistenti ma aiutare le tante start up che sono nate e che possono nascere grazie all'uso dei dati e servizi satellitari - ha commentato il presidente Asi Giorgio Saccoccia - oggi siamo all'apertura di questa Nse Expo dello spazio con l'obiettivo di innalzare il livello di conoscenza delle attività Spaziali, soprattutto nelle nuove o generazioni. Ricordo che lo spazio è un vettore economico e di grandi opportunità di crescita per tutti e soprattutto per le generazioni del futuro. Il forum non deve quindi essere visto solo come un luogo per gli addetti ai lavori ma anche come uno strumento di divulgazione generale. In Italia non avevamo questo spazio e ora finalmente possiamo presentare il nostro mondo a tutti».

La giornata è proseguita con una tavola rotonda “High level forum Round table on Cmin19” tra i principali vertici delle agenzie spaziali a cui hanno preso parte il direttore generale dell’Esa Johann-Dietrich Wörner, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia, il Presidente del Cnes Jean-Yves Le Gall, il Presidente dello International Astronautical Federation Pascale Ehrenfreund, il Capo dell’Ufficio spaziale svizzero Renato Krpoun e il Direttore del Centro per lo Sviluppo Tecnologico Industriale spagnolo Juan Carlos Cortes.

 

Successivamente l'Asi ha partecipato all'appuntamento “l’ASI e la Space Economy attraverso i suoi investimenti azionari aziendali e schemi PPP”. L'evento ha avuto come obiettivo il dialogo tra i soggetti pubblici e privati per un corretto sfruttamento economico dei programmi spaziali.

L’Asi  inoltre, ospiterà il 12 dicembre alle ore 10 il workshop “SPAZIO agli intangible asset. I brevetti come elemento fondamentale per la crescita delle aziende spaziali”, in collaborazione con l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico.

L’obiettivo dell’incontro è quello di rafforzare e stimolare la cultura dei brevetti come strumento di valorizzazione dell’innovazione; esperti, consulenti e IP Manager del settore dello Spazio, a partire da Agenzie, industrie, università, start-up e studi di consulenza illustreranno le best practices in tema di protezione e gestione dei titoli di proprietà intellettuale. L’appuntamento si inserisce anche nell’ambito delle attività dell’Accademia-UIBM, spazio di confronto della comunità che si occupa dei temi della proprietà industriale.

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L’EXOTech (EXtraterrestrial Outpost Technologies) Lab risponde ad una delle maggiori sfide dell’esplorazione lunare: garantire la disponibilità di energia sulla superficie della Luna, in modo affidabile e sostenibile, anche in condizioni ambientali estreme. Con questo obiettivo, il laboratorio supporta lo sviluppo e la realizzazione di un dimostratore di un sistema di accumulo di energia termica basato sull’utilizzo della regolite lunare, noto come Lunar Thermal Energy Storage (TES) system. Il sistema è concepito per immagazzinare l’energia termica derivante dalla radiazione solare durante il giorno e renderla disponibile durante la notte per la gestione termica e la generazione di elettricità. Fin dal suo primo allestimento, l’EXOTech Lab è stato dotato di una camera termo-vuoto, elemento centrale delle attività sperimentali, che consente di simulare l’irraggiamento solare e valutare il comportamento della regolite lunare in relazione alle applicazioni TES. L’infrastruttura dispone inoltre di software per la modellazione e la previsione del comportamento termico, meccanico e strutturale della regolite nelle condizioni ambientali lunari. Grazie ai fondi PNRR del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) - Missione 4, Istruzione e Ricerca - Componente 2, Dalla ricerca all’impresa - Linea di investimento 3.1 Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, codice IR0000038 - CUP C53C22000870006 - e alle attività svolte da ASI nell’ambito del WP-1100, si è concretizzato un importante potenziamento del laboratorio con l’introduzione di nuova strumentazione dedicata alla caratterizzazione della regolite lunare, tra cui: · Microscopio Raman: per identificare le fasi minerali, le strutture molecolari e le variazioni di composizione nei campioni; · Microscopio ottico: per l’ispezione visiva ad alta risoluzione della forma delle particelle, texture superficiali e distribuzione dei minerali; · Dynamic Image Analyzer: per analizzare la distribuzione granulometrica e le caratteristiche morfologiche dei grani di regolite; · Analizzatori di densità apparente e reale: per misurare la densità scheletrica e la densità apparente del materiale; · Sistema termogravimetrico (TGA): per monitorare le variazioni di massa in funzione della temperatura al fine di studiare la stabilità termica e il rilascio di specie volatili; · Transient Plane Source (TPS) Analyzer: per misurare la conducibilità termica, diffusività termica e calore specifico di un’ampia gamma di materiali. Le attività dell’EXOTech lab, finalizzate allo studio della regolite lunare come materiale per l’accumulo e il rilascio di energia termica, prevedranno come primo step la caratterizzazione fisico-termica del materiale e dei suoi analoghi terrestri e, successivamente, i test in camera termo-vuoto per riprodurre i cicli giorno-notte della Luna. I dati raccolti serviranno a validare i modelli numerici e a progettare un dimostratore del sistema TES. In un’ottica di sostenibilità dell’investimento PNRR fatto con EMM, tale potenziamento dell’EXOTech Lab permetterà dunque di supportare attivamente l’innalzamento del technology readiness level dei “core payload” del Lunar Adaptive Outpost for Remote Italian Experiments (LAORIE), l’infrastruttura lunare concepita nel WP-1330 del progetto. In sintesi, l’EXOTech Lab si propone come un’infrastruttura di riferimento nello studio dello scambio termico e dell'accumulo di energia sulla Luna, a supporto di futuri programmi di esplorazione in ambito lunare e marziano, offrendo al contempo un ambiente di ricerca stimolante ed idoneo alla formazione delle future generazioni in collaborazione con università ed enti di ricerca. [gallery columns="2" size="medium" ids="65329,65331,65333,65325,65335,65327"]  

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