06 Settembre 2019

Il Prof. Giuseppe Bertuccio, Professore di Elettronica del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) del Politecnico di Milano, ha vinto l’RTSD Scientist Award 2019, premio internazionale conferito dallo Scientific Advisory Board dell’ International Symposium of Room Temperature Semiconductor Detectors a chi ha dato contributi rilevanti nello sviluppo dei rivelatori a semiconduttore a temperatura ambiente e dell’elettronica associata nel corso della sua carriera.

Il Prof. Bertuccio ha ricevuto il riconoscimento dopo 32 anni di attività di ricerca al Politecnico, in cui la scuola del Prof. Emilio Gatti, suo mentore e maestro, ha avuto un ruolo primario.

Il premio verrà consegnato in occasione della Conferenza RTSD, che nel 2019 si terrà a fine ottobre insieme al IEEE Nuclear Science Symposium and Medical Imaging Conference a Manchester-UK (https://nssmic.ieee.org/2019/).

Le ricerche del Prof. Bertuccio sono state sviluppate anche grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, che finanzia anche le ricerche di base e applicata propedeutiche allo studio delle nuove missioni spaziali quali tra le altre, in questo caso, Theseus (ESA), Hermes (ASI), LOFT (ESA), eXTP (CAS, Cina).

L’RTSD Scientist Award, alla sua 14a edizione, in passato è stato vinto principalmente da statunitensi, da un israeliano e da solo tre europei.

“E’ un risultato del quale devo essere riconoscente a tanti maestri, collaboratori, colleghi e Istituzioni, tra cui anche ASI, che ha sostenuto in passato e sta sostenendo anche ora diverse ricerche che ho condotto su rivelatori di radiazione e elettronica di front-end.” dice il Prof. Bertuccio concludendo che “E’ una grande soddisfazione che posso dire rende giusto onore anche alla ricerca italiana nel settore.”

Il Prof. Bertuccio sottolinea che “i riconoscimenti internazionali vanno a beneficio di tutto il sistema italiano della ricerca scientifica e tecnologica e sono indicatori della capacità del sistema stesso di produrre risultati rilevanti e riconosciuti nel mondo”.

Questo premio conferma, così come tanti altri successi che ASI ha conseguito sostenendo le ricerche del Prof. Bertuccio e tanti altri ricercatori, che anche la ricerca fatta in Italia ha un impatto internazionale, grazie anche alle Istituzioni come ASI, INFN, INAF che la promuovono e la sostengono.

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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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