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Paolo Nespoli

Il primo astronauta italiano ad abitare sei mesi sulla ISS

Paolo Nespoli è il primo astronauta italiano a soggiornare nello spazio per una missione di lunga durata. Partito lo scorso 15 dicembre dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan con la navicella russa Soyuz, resterà a bordo del laboratorio orbitante per 152 giorni, impegnato nella missione MagISStra. Nella sua agenda, oltre alle operazioni di ricevimento di due cargo spaziali HTV e ATV-2, sono previsti più di trenta esperimenti su dinamica dei fluidi, radiazioni, biologia e test di attrezzature tecnologiche. Nespoli è anche il primo europeo a “twittare” dallo spazio: nei suoi seguitissimi “cinguettii” posta ogni giorno immagini spettacolari del nostro pianeta catturate dall’alto della ISS. Scatti che gli hanno valso la candidatura agli “Shorty Awards”, gli Oscar assegnati ai migliori comunicatori nei social media.

Nespoli ha volato la prima volta tra il 23 ottobre e il 7 novembre 2007 con la missione "Esperia", gestita congiuntamente da ESA e ASI per portare in orbita il Nodo 2, elemento costruito dall'Italia per la Stazione Spaziale Internazionale. Una volta a bordo, Paolo ha avuto il compito di coordinare dall’interno le “passeggiate spaziali”, le operazioni effettuate all’esterno della Stazione dai suoi compagni.

 

Biografia

Paolo Nespoli è nato a Milano il 6 aprile 1957

Studi

Ottiene un Bachelor of Science in Aerospace Engineering nel 1988 dalla Polytechnic University of New York (USA) e, nel 1989 riceve, sempre dalla stessa università, un Master of Science in Aeronautics and Astronautics. L'Università degli Studi di Firenze gli riconosce, nel 1990, una Laurea in Ingegneria Meccanica.

Qualifiche e Brevetti

Civili: Abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere, Brevetto di pilota (Private Pilot Licence) con qualifica per volo strumentale, Brevetto avanzato d'immersione subacquea, Abilitazione all'immersione Nitrox.

Militari: Paracadutista, Istruttore di paracadutismo, Direttore di lancio, Abilitazione al lancio con la Tecnica della Caduta Libera, Abilitazione al lancio d'alta quota, Incursore.

Distinzioni

Riconoscimenti di "Team achievement" per: la missione spaziale Mir 97 (Agenzia Spaziale Tedesca), la missione spaziale EUROMIR 95 (ESA), il programma NASA-Mir (NASA), la missione spaziale EUROMIR 94 (ESA), l'esperimento Bed Rest Experiment (ESA - Agenzia Spaziale Francese), la simulazione Columbus Utilisation Simulation (ESA).

Esperienza

Entrato nell'Esercito Italiano nel 1977, diventa sottufficiale istruttore di paracadutismo presso la Scuola Militare di Paracadutismo di Pisa. Nel 1980 passa al 9° Battaglione d'Assalto "Col Moschin" di Livorno dove si qualifica come Incursore.


Dal 1982 al 1984 è inviato a Beirut, in Libano, con il Contingente Italiano della Forza Multinazionale di Pace. Rientrato in Italia, diventa ufficiale e rimane a disposizione del Comando Battaglione Incursori.

 

Nel 1985 riprende gli studi universitari e, dopo aver ottenuto un Bachelor e Master of Science negli Stati Uniti ed essersi congedato dall'Esercito, lavora come Ingegnere Progettista alla Proel Tecnologie di Firenze, dove esegue analisi meccaniche e collaudi di accettazione delle unità di volo di componenti e strumenti per satelliti scientifici.

 

Nel 1991 è assunto dal Centro Astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea a Colonia in Germania. Come ingegnere addetto all'addestramento degli astronauti, contribuisce alla preparazione e alla realizzazione dell'addestramento di base degli astronauti europei e organizza e gestisce le loro attività addestrative di mantenimento. Inoltre, è responsabile della preparazione dell'Astronaut Training Database, un sistema computerizzato di pianificazione e gestione dell'addestramento degli astronauti.

 

Nel 1995 è distaccato presso il centro ESTEC dell'ESA a Noordwijk in Olanda, dove, nell'ambito del progetto EUROMIR, è responsabile del nucleo che prepara, integra e gestisce i computer usati a bordo della stazione spaziale russa Mir per il controllo degli esperimenti ed il supporto dell'equipaggio.

 

Nel 1996 è distaccato al Johnson Space Center della Nasa a Houston negli Stati Uniti dove, inserito nella Spaceflight Training Division-Ufficio internazionale per l'addestramento ed integrazione, lavora alla preparazione dell'addestramento del personale di terra e di volo della Stazione Spaziale Internazionale.

 

Nel luglio 1998 è selezionato come astronauta dall'Agenzia Spaziale Italiana, successivamente viene integrato nel Corpo Astronauti Europeo dell'ESA (EAC).

 

Nell'agosto 1998 è distaccato presso il Johnson Space Center a Houston, nel Texas, dove è inserito nella XVIIª classe di astronauti NASA. Nel 2000, ottiene le qualifiche di Specialista di Missione (ovvero Ingegnere di Bordo) della navetta Space Shuttle e Operatore della Stazione Spaziale Internazionale. Nel 2001 ottiene la qualifica di operatore del braccio meccanico dello Space Shuttle e, nel 2003, completa con successo il corso avanzato per attività extraveicolari.

 

Nell'agosto del 2004 è temporaneamente assegnato al Centro Addestramento Spaziale Gagarin alla Città delle Stelle in Russia, dove segue le fasi iniziali dell'addestramento per diventare ingegnere di corso della navicella spaziale Russa Soyuz. Ritorna poi a Houston dove mantiene ad aggiorna le capacità acquisite e le amplifica partecipando a corsi avanzati di formazione. Inoltre, svolge incarichi di carattere tecnico per conto degli uffici astronauti della NASA, dell'Agenzia Spaziale Europea e dell'Agenzia Spaziale Italiana.

 

La missione Esperia

Nel giugno 2006 Nespoli è assegnato all'equipaggio della missione Space Shuttle STS-120, missione dedicata alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale ISS. Uno dei maggiori obiettivi della missione è l'installazione del Nodo 2, un modulo pressurizzato costruito in Italia, che consentirà l'espansione della ISS. Un altro obiettivo importante è il trasferimento di uno dei quattro gruppi di pannelli solari che forniscono energia alla stazione. La missione STS-120 si è svolta con pieno successo tra il 23 ottobre e il 7 novembre 2007.

 

La missione MagISStra

A novembre 2008, Nespoli è stato assegnato alla missione di lunga durata Magisstra, per cui ha seguito un addestramento di oltre due anni tra Russia e Stati Uniti. Al suo secondo soggiorno sulla Stazione Spaziale Internazionale dopo Esperia del 2007, Nespoli ha trascorso più di cinque mesi a bordo della ISS, svolgendo, oltre alle numerose attività di routine, anche esperimenti di natura tecnico-scientifica, diffondendo via Twitter le sensazionali foto della Terra - scattate da 400Km di distanza e viaggiando a circa 28.000Km orari -, dividendo lo spazio, seppur ragionevolmente ampio, della ISS, con gli altri membri dell'equipaggio ed incontrandosi per la prima volta nello spazio con un altro astronauta ESA di nazionalità italiana, Roberto Vittori.
 
Partito dal cosmodromo di Baikonour il 15 dicembre 2010 con la navetta russa Soyuz insieme all'astronauta statunitense Catherine Coleman ed al cosmonauta russo Dmitry Kondratyev, Nespoli ha fatto rientro a Terra con loro nelle prime ore del mattino del 24 maggio 2011, con un soffice atterraggio della capsula Soyuz nelle steppe del Kazakistan, come previsto. Il giorno prima del rientro, la bandiera italiana ha sventolato a bordo della ISS durante il collegamento tra Roberto Vittori e Paolo Nespoli, ospiti appunto della Stazione Spaziale Internazionale, ed il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dal suo studio al Quirinale.