Le tecnologie costituiscono l’elemento chiave della competitività in ambito spaziale

Le attività spaziali sono fortemente caratterizzate da contenuti innovativi di alta tecnologia. I sistemi spaziali devono, infatti, garantire elevata affidabilità e capacità di affrontare le sfide di nuova frontiera assicurando interventi veloci e flessibili al punto tale da soddisfare le richieste di un’utenza sempre più in fermento ed evoluzione. 

 L’avvento della New Space Economy spinge, infatti, ad una competizione crescente nella realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative e a basso costo con tempistiche di sviluppo sfidanti. Ed è, quindi, in questo contesto che i soggetti pubblici e privati sono spinti ad investire in tecnologie e servizi innovativi promuovendo le industrie territoriali ed il trasferimento tecnologico.  L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo che può vantare un tessuto industriale, per il comparto spaziale, che compete con i maggiori attori spaziali mondiali anche grazie al fondamentale ruolo del mondo accademico e della ricerca. 

In questo panorama l’ASI svolge la cruciale attività di coordinamento di filiera allo scopo di armonizzare e pianificare lo sviluppo delle tecnologie spaziali del futuro e dei nuovi sistemi, e sottosistemi, di interesse del comparto nazionale, svolgendo anche il ruolo di rappresentanza ai board nazionali e internazionali di settore. Per contrastare efficacemente la fortissima competizione internazionale risulta, quindi, determinante la definizione di adeguati programmi di sviluppo tecnologico ed il supporto continuo alla crescita della conoscenza e delle competenze tecnologiche abilitanti (promuovendo logiche di technology push e mission pull), attraverso l’elaborazione di roadmap per orientare gli investimenti secondo linee di sviluppo sostenibili cogliendo anche le opportunità di finanziamento offerte da istituzioni europee quali l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), la Commissione Europea (EU), l’Agenzia Europea della Difesa (EDA). 

 

‣ Le aree di competenza

I domini tecnologici di interesse sono dettagliati nel Piano Triennale delle Attività dell'ASI

L'ASI promuove l’adozione di tecnologie all’avanguardia in ambiti chiave come l’osservazione della Terra, l’esplorazione planetaria, la robotica spaziale e le telecomunicazioni

La valorizzazione delle innovazioni tecnologiche

‣ Ultime Notizie

GIOVEDÌ 26 MARZO 2026

test ‣

Test

MARTEDÌ 24 MARZO 2026

Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2026

Rinnovata la convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici ‣

La convenzione consolida il percorso di strutturata collaborazione avviato nel 2023 MORE...

LUNEDÌ 09 MARZO 2026

ASI APPROVA I PRINCIPI DI POLITICA DEI DATI DELLA MISSIONE IRIDE ‣

Il documento che definisce i principi di accesso, garantisce supporto agli utenti istituzionali e favorisce lo sviluppo di servizi e applicazioni commerciali basati sui dati satellitari MORE...

LUNEDÌ 09 MARZO 2026

L’Ultima Missione: Project Hail Mary ‣

L'anteprima in ASI il 17 marzo alle ore 20:00 MORE...