Il Centro Spaziale "Luigi Broglio" di Malindi in Kenya

Gestito fin dagli anni '60 mediante dall'Università di Roma "La Sapienza" mediante il Centro Ricerche Progetto San Marco (CRSPM), rappresenta per la sua localizzazione equatoriale sulla costa dell'Oceano Indiano un sito ideale sia per attività di lancio che di controllo di satelliti da terra. Il centro è composto da due segmenti: il segmento marino, rappresentato dalla piattaforma di lancio oceanica, e il segmento terrestre, rappresentato dal centro di ricezione dati. 

Il Centro (Long. 40,19 gradi E - Lat. 2,99 gradi S) si estende su un area di circa 3,5 ettari sulla costa dell'Oceano Indiano a circa 32 km da Malindi ed è raggiungibile dalla litoranea del Kenya. La presenza del Centro in Kenya, che risale al 1966, è attualmente regolata da un accordo intergovernativo quindicennale rinnovabile, firmato la prima volta nel 1995, che prevede la possibilità di effettuare attività di lancio, di acquisizione dati da satelliti, di telerilevamento e di formazione sia in loco che in Italia. L'Italia, da parte sua, si impegna a reperire i programmi, attrezzare e operare il Centro, fornire la logistica, formare e impiegare personale locale, mentre il Kenya mette a disposizione il sito, dietro pagamento di un modesto canone e la formazione e impiego di manodopera locale da parte italiana. Il governo locale deve essere informato sui programmi che usufruiscono del Centro e richiede, per quelli commerciali, una royalty dipendente dai termini dell'accordo commerciale. Trascorsi quindici anni, le attrezzature diventano poi di proprietà del Kenya. 

L'ultimo lancio - vettore Scout con a bordo il satellite San Marco D/L - è stato effettuato il 25 marzo 1988. Da allora le piattaforme sono inutilizzate e generalmente sottoposte alla sola manutenzione ordinaria. 

Il Segmento Terrestre comprende una serie di fabbricati in muratura e in legno adibiti sia ad alloggi che a servizi, un porticciolo per l'attracco dei natanti di collegamento con le piattaforme e 3 Stazioni di Terra (sistemi d'antenna) per il controllo in orbita e la ricezione di telemetria da satelliti e vettori. Le 3 stazioni sono:

  • Stazione in Banda S, dotata di una parabola di 10 metri, adibita ai programmi dell'agenzia;
  • Stazione in Banda S/X/L, dotata di una parabola di 10 metri, adibita al controllo dei veicoli di lancio (Arianespace, Titan) e al supporto alle prime fasi di volo di satelliti commerciali (LEOP);
  • Stazione in Banda X , dotata di una parabola di 6 metri adibita alla ricezione di dati di telerilevamento (ERS2, Spot, Landsat).

Il centro è collegato con l'Italia mediante satelliti Intelsat nell'ambito della rete ASI-net dell'Agenzia Spaziale Italiana.

‣ News

VENERDÌ 06 20 DICEMBRE19

L’Europa dello spazio sia più forte ‣

«L'Europa ha già un ruolo fondamentale di indipendenza strategica nello spazio ma deve potenziarlo ancora di più». È la linea indicata dal Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Giorgio Saccoccia in occasione degli Stati Generali dello spazio in corso al Maschio Angioino di Napoli. MORE...

LUNEDÌ 02 20 DICEMBRE19

Firmato l’accordo di collaborazione tra ASI ed IILA ‣

Presso la sede dell’Istituto Italo Latino Americano (IILA) MORE...

MARTEDÌ 26 20 NOVEMBRE19

A Siviglia il futuro spaziale dell’Europa ‣

L’Europa dello spazio si riunisce a Siviglia. Nei prossimi due giorni, il 27 e 28 novembre il Consiglio dell’Esa (Agenzia spaziale europea) a livello Ministeriale si riunirà nella città spagnola per il consueto appuntamento triennale nel quale verranno decisi investimenti per programmi di sviluppo da 3 a 6 anni di spesa. MORE...

MERCOLEDÌ 20 20 NOVEMBRE19

Le imprese dello spazio allo SpaceCom di Houston ‣

Si è aperta al George Brown Congress Center la quarta edizione della manifestazione SpaceCom, in programma dal 20 al 21 novembre a Houston, in Texas. La conferenza ed esposizione commerciale spaziale americana, affronta le questioni strategiche che incidono sul settore della space economy le cui previsioni di crescita sono importanti, tanto che secondo l'istituto bancario Morgan Stanley nel 2040 il giro di affari potrà valere 1500 miliardi di Euro. Alla manifestazione prende parte anche l'Italia su promozione dell'Istituto per il Commercio Estero e il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana. La foto in alto è stata scattata in occasione della visita del Direttore Generale del Ministero per lo Sviluppo Economico, Amedeo Teti. Alla sua sinistra Antonietta Baccanari, Direttore dell'ufficio di Houston dell'Ice e Jackson Harar dello Spacecom, Alla destra James Causey e Richard Hodge, rispettivamente direttore esecutivo e responsabile commerciale della manifestazione e, a seguire, il Console Generale italiano di Houston, Federico Ciattaglia. Nella foto sottostante la Ceo della Brice Space and Tecnology, Carissa Christensen, ospite dell'agorà realizzata dall'Agenzia spaziale italiana a completamento dell'area Italia,  dove ha illustrato le attività dell'azienda di cui è anche fondatrice. SpaceCom opera nell'ambito di un accordo di Space Act con la NASA. Nel 2019, l'Ufficio del Commercio spaziale del Dipartimento del Commercio e l'Ufficio delle Transizioni tecnologiche del Dipartimento dell'Energia si sono uniti alla NASA e all'industria spaziale privata per far crescere l'iniziativa, sulla quale l'Italia e l'Asi, unitamente alla manifestazione di Colorado Spring, hanno deciso di investire per promuovere l'industria italiana in particolare le piccole  medie imprese.  

MARTEDÌ 19 20 NOVEMBRE19

Space Tech Expo Europe ‣

Si è svolta oggi la Plenary Agency Leadership Panel allo Space Tech Expo Europe di Bremen dal titolo “The importance of moving forward together”. MORE...