Il progetto dell’ASI per diffondere la cultura della salute e della sicurezza nel mondo della scuola

  1. Introduzione

“Perché ogni giorno in Italia muoiono tre persone sul posto di lavoro? Perché in Italia nove persone al giorno perdono la vita in un incidente stradale?”

I dati diffusi dall’Inail e da altri enti di statistica parlano chiaro: leggi, norme, sanzioni, procedure da sole non bastano; la cronaca di ogni singolo incidente ci fa capire come spesso questi eventi sono frutto di comportamenti errati dettati da fretta, disattenzione, superficialità, sopravvalutazione delle proprie capacità e mancata percezione del rischio.

Abitudini e comportamenti errati sono oramai radicati nelle persone e sono parte integrante della nostra cultura, intesa come il “modo di fare qui le cose”.

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) aderisce al movimento ITALIA LOVES SICUREZZA ed è impegnata da anni in varie attività legate alla sensibilizzazione del grande pubblico alle tematiche di salute e sicurezza. L’ASI si adopera, in particolare, per coinvolgere i giovani in un processo di cambiamento culturale, comunicando i valori di salute e sicurezza attraverso mezzi non convenzionali come la letteratura, il cinema, il teatro e la musica. L’obiettivo di queste iniziative è migliorare la conoscenza dei giovani sulle tematiche di salute e sicurezza, offrendo un sostegno per la diffusione di questi temi nel mondo della scuola dove oggi sono poco presenti.

  1. Tema e obiettivi della Call

L’Agenzia Spaziale Italiana, per l’anno scolastico 2019-2020, propone agli studenti delle classi II, III e IV delle scuole secondarie di secondo grado un percorso educativo sui temi della salute e sicurezza.

Il progetto fa seguito agli eventi organizzati negli ultimi anni dall'ASI in occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza (28 aprile) e si pone l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in un percorso formativo in grado di attrarre la loro attenzione su queste tematiche così importanti per la loro “cultura”, coinvolgendoli nel processo di ideazione e produzione di prodotti di comunicazione non convenzionali capaci di attivare un cambiamento culturale nel campo della salute e sicurezza.

Il percorso educativo è articolato in tre fasi.

La prima fase (dicembre 2019-febbraio 2020) consiste in due/tre incontri frontali che saranno tenuti da personale esperto presso la sede ASI di Roma: nel corso degli incontri agli studenti saranno offerti approfondimenti sui principali temi legati alla salute e alla sicurezza e, in particolare, su:

  • Salute e sicurezza sul lavoro: obblighi di legge o valori da condividere;
  • Sicurezza alimentare;
  • Nuove dipendenze: il web, i social.

La seconda fase (febbraio-marzo 2020) consisterà nello svolgimento da parte degli studenti, supportati dai propri insegnanti, di un lavoro di natura pratica riguardante una delle tre tematiche specifiche oggetto del progetto educativo affrontate nel corso della prima fase. Tale lavoro consisterà nella realizzazione di un prodotto di comunicazione innovativo (es. video, e-book, racconti, canzoni, etc.) basato sull'utilizzo di linguaggi comunicativi non convenzionali capaci di ispirare l’adozione di comportamenti più sani e più sicuri.

I prodotti di comunicazione dovranno essere inviati all'ASI che esaminerà le proposte e selezionerà 5 progetti che saranno presentati in occasione dell’evento UNO SPAZIO TRA SALUTE E SICUREZZA 2020.

La terza fase (maggio 2020) consisterà nella partecipazione all'evento UNO SPAZIO TRA SALUTE E SICUREZZA 2020, che si svolgerà a maggio 2020 presso la sede ASI di Roma, nel corso del quale saranno presentati i cinque migliori progetti selezionati da ASI. Nel corso di questa giornata conclusiva tutti i partecipanti al progetto educativo riceveranno il diploma di SAFETY LEADER e prodotti educativi dell’ASI.

  1. Modalità di partecipazione

La partecipazione al progetto educativo “Uno spazio tra Salute e Sicurezza 2019-2020” è riservata a un numero massimo di 350 studenti delle classi II, III e IV delle scuole secondarie di secondo grado.

Per partecipare le scuole interessate dovranno inviare un’e-mail a education@asi.it specificando:

  • nome e tipo di istituto scolastico;
  • numero studenti partecipanti e classe frequentata;
  • numero docenti partecipanti e i riferimenti e i contatti (cellulare ed e-mail) di un docente di riferimento.

Una volta ricevuta comunicazione di accettazione da parte di ASI, le scuole dovranno inviare un elenco con i riferimenti di tutti i partecipanti e una liberatoria per la realizzazione e la pubblicazione di immagini realizzate nel corso del progetto educativo.

La partecipazione è gratuita.

Nel caso in cui il numero delle richieste dovesse superare la ricettività indicata, l’ASI selezionerà le scuole partecipanti sulla base dell’ordine cronologico di presentazione della richiesta di partecipazione da parte degli istituti scolastici.

 Diffondete la notizia, una nuova avventura sta per cominciare!

‣ News

VENERDÌ 03 APRILE 2020

BepiColombo saluta la Terra: primo flyby planetario ‣

L’appuntamento è per venerdì 10 aprile, alle 6:25 di mattina ora italiana: la missione BepiColombo, lanciata il 20 ottobre 2018, si avvicinerà alla Terra - arrivando a soli 12.677 km di distanza - per effettuare il primo dei nove voli ravvicinati (o flyby, in inglese) che le consentirà di rallentare leggermente la sua corsa cambiando traiettoria puntando verso il Sistema solare centrale. Obiettivo: Mercurio. Arrivo previsto: dicembre 2025 dopo un viaggio di oltre 7 anni. A causa delle misure di distanziamento sociale adottate in tutta Europa come risposta alla pandemia da nuovo coronavirus, le operazioni verranno seguite da un numero limitato di ingegneri e tecnici presso il Centro operativo spaziale europeo (ESOC) dell'ESA a Darmstadt in Germania. La missione ha visto il forte contributo dell’Italia che, grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e al contributo scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha realizzato 4 dei 16 strumenti/esperimenti a bordo più una collaborazione internazionale. Frutto della collaborazione tra l’Agenzia spaziale europea (Esa) e l’Agenzia spaziale giapponese (Jaxa), la missione BepiColombo si compone di due sonde, l’europea Mercury Planetary Orbiter (Mpo) e la giapponese Mercury Magnetospheric Orbiter (Mmo). Le due sonde viaggiano a bordo di un modulo trasportatore, il Mercury Transfer Module (Mtm), che utilizzerà una combinazione di propulsione ionica e chimica in aggiunta a numerose spinte gravitazionali durante il lungo percorso. Oltre a quello intorno alla Terra, BepiColombo effettuerà altri due voli ravvicinati attorno a Venere e sei attorno Mercurio prima di passare alle cruciali manovre di frenata e posizionamento orbitale. «Man mano che si avvicina l'evento del 10 aprile l'ansia cresce, tanto che in questi giorni mi è sembrato di tornare ai momenti emozionantissimi prima del lancio» commenta Valeria Mangano, ricercatrice INAF del team scientifico di SERENA, strumento a bordo di BepiColombo. «Abbiamo seriamente temuto che, a causa dell'emergenza coronavirus, questo evento potesse avvenire solo con le minime operazioni strettamente necessarie e senza strumenti accesi. Grazie al lavoro di ESOC e di ESA e all’operato in remoto dei gruppi scientifici, incluso quello dell’INAF, tutti gli strumenti che possono prendere dati saranno operativi e faranno misure attorno alla Terra. Si tratta di un test molto importante dal punto di vista scientifico e tecnologico, perché conoscendo bene l'ambiente vicino la Terra, potremo capire se la strumentazione funziona a dovere». «È il primo, e quindi molto importante, dei flyby della complicatissima rotta di Bepi Colombo verso Mercurio: ci saranno altri 2 con Venere, e poi ben 6 con Mercurio prima di raggiungere l’orbita ottimale – ricorda Raffaele Mugnuolo, Capo Ufficio Missioni Scintifiche dell’unità Esplorazione e Osservazione dell’Universo di ASI -per avviare l’osservazione scientifica del Pianeta; durante questi flyby sarà verificato lo stato dei singoli strumenti e soprattutto si potranno verificare le loro capacità di osservazione in orbita». «La data del 10 aprile rappresenta una tappa molto importante per la missione BepiColombo è lo è a maggior ragione per tutti noi – sottolinea Angelo Olivieri, di ASI e responsabile di progetto per SERENA - che per molti anni abbiamo lavorato alla realizzazione degli strumenti a bordo, affrontando con tenacia tutte le difficoltà tecnologiche che una missione così ambiziosa presentava». Come funziona un flyby: la fionda gravitazionale Sfruttando i sorvoli planetari e l’effetto “fionda gravitazionale” si riesce a imprimere ad una sonda spaziale una spinta sufficiente per farle raggiungere più rapidamente la sua destinazione finale. Questo perché nella maggior parte dei casi, per problemi di peso al momento del lancio, le sonde non vengono equipaggiate del propellente sufficiente per arrivare direttamente sull’obiettivo prefissato, dovendo già trasportare numerosi strumenti scientifici.  Per evitare l’eccessivo dispendio di carburante, il modo più efficiente per viaggiare nel Sistema solare è, quindi, quello di utilizzare traiettorie tangenti ai pianeti (FlyBy) per sfruttarne l’attrazione gravitazionale, il cosiddetto effetto fionda. Si tratta di una grande intuizione di Giuseppe (Bepi) Colombo (1920-1984), matematico e ingegnere, ricordato anche per i suoi importanti studi sulle orbite di Mercurio, motivo per il quale le è stata dedicata la missione. I voli ravvicinati sfruttano la forza di gravità del pianeta per rallentare o accelerare e per modificare le traiettorie della sonda spaziale durante il suo viaggio. BepiColombo saluta la Terra Quando BepiColombo si avvicinerà al nostro pianeta il prossimo 10 aprile, volerà “di fronte” alla Terra da est a ovest e la sfiorerà: la vedremo a 12.700 km di distanza, meno della metà dell’altitudine dei satelliti di navigazione Galileo e circa un terzo di quelli in orbita geostazionaria. Il 9 aprile si troverà a oltre 500mila km e il giorno successivo al flyby sarà già a oltre 300mila km. Il veicolo spaziale deve ridurre la sua energia e cambiare la sua traiettoria per spostarsi verso il Sistema Solare interno, guadagnando il percorso di volo che lo porterà attorno a Venere, per le prossime spinte gravitazionali previste a ottobre 2020 e ad agosto 2021. In termini di velocità, BepiColombo guadagnerà circa 5 km/s rispetto al Sole. Per avere un flyby di successo sono necessarie diverse manovre correttive della traiettoria (trajectory correction manoeuvers, o Tcm) eseguite nelle settimane precedenti al volo ravvicinato, a cui va aggiunta poi un’altra manovra dopo il flyby. Queste operazioni si basano sul sistema di propulsione chimica del Mercury Transfer Module, ad eccezione dell'ultima che utilizza il sistema di propulsione elettrica solare (Seps). Durante il flyby, non vengono azionati i propulsori: è la gravità a farla da padrona! Cenni sulla missione BepiColombo è la prima missione europea verso Mercurio, è la quinta missione cornerstone del programma Horizon 2000+ adottata dallo Science Programme Committee dell’Esa per il programma del Direttorato scientifico. È una delle missioni di esplorazione interplanetaria più ambiziose mai programmate dall’Esa. L’industria italiana ha collaborato alla realizzazione della missione, in particolare sono Leonardo e Thales Alenia Space (Thales-Leonardo). Quest’ultima è stata il subcontraente principale del satellite (costruito da Airbus Defence and Space in qualità di prime contractor) guidando le 35 aziende europee coinvolte e sviluppando i sistemi di telecomunicazione, controllo termico e distribuzione dell’energia elettrica, insieme all’integrazione e al testing del Mercury Planetary Orbiter (MPO), del Mercury Transfer Module (MTM) e del satellite completo sino alla conclusione della campagna di lancio. L’Agenzia spaziale italiana (Asi) ha realizzato 4 dei 16 strumenti ed esperimenti a bordo dei due orbiter, grazie al contributo della comunità scientifica italiana, tra cui i ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e dell’Università “La Sapienza” di Roma. A bordo del Mercury Planetary Orbiter ci sono gli esperimenti italiani ISA, SERENA e SIMBIO-SYS, mentre MORE è un esperimento effettuato sulla Terra.

GIOVEDÌ 02 APRILE 2020

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I migliori contributi del mondo della ricerca pubblica italiana  da oggi online in un’unica piattaforma MORE...

MERCOLEDÌ 01 APRILE 2020

Comparini alla guida di Thales Alenia Space Italia ‣

Il Presidente Saccoccia: Ringrazio Massimo Comparini per l’ottimo lavoro svolto come Amministratore Delegato della nostra partecipata eGEOS MORE...

MERCOLEDÌ 01 APRILE 2020

Davide Petrillo nuovo Direttore Esecutivo dello Space Generation Advisory Council (SGAC) ‣

Eletto all’unanimità dopo due mesi di selezione per i prossimi quattro anni. Le congratulazioni dall’Agenzia Spaziale Italiana! MORE...

LUNEDÌ 30 MARZO 2020

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Lo IAF ha attivato una donazione a favore della Protezione Civile Italiana per sostenere la lotta al COVID-19 MORE...