L’Italia è il terzo paese finanziatore dell’ESA

L'Agenzia spaziale europea (ESA) è un'agenzia internazionale fondata nel 1975 incaricata di coordinare i progetti spaziali di 22 Paesi europei. Il suo quartier generale si trova a Parigi in Francia, con uffici a Mosca, Bruxelles, Washington e Houston.

Il budget ESA per il 2022 è stato di 7,15 miliardi di euro. Attualmente il direttore generale dell'agenzia è l'austriaco Josef Aschbacher.

Lo spazioporto dell'ESA è il Centre Spatial Guyanais a Kourou nella Guyana francese, un sito scelto, come tutte le basi di lancio, per via della sua vicinanza con l’equatore. Durante gli ultimi anni il lanciatore Ariane 5 ha consentito all'ESA di raggiungere una posizione di primo piano nei lanci commerciali e l'ESA è il principale concorrente della NASA nell'esplorazione spaziale.

L’Italia è il terzo paese finanziatore dell’ESA.

L’ESA oltre a portare avanti tutte le attività finalizzate alla sua missione istituzionale, mette in campo una molteplicità di iniziative volte alla cross fertilizzazione delle tecnologie spazio e non spazio con l’obiettivo di creare un nuovo ecosistema che possa portare allo sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e servizi per i cittadini dei suoi Stati membri.

  • Technology Broker – Rete di specialisti dedicati a risolvere le sfide industriali utilizzando la tecnologia spaziale innovativa e contemporaneamente aiutare le aziende all’avanguardia a portare le loro innovazioni terrestri nel settore spaziale.
  • Φ-Lab – La missione è quella di accelerare il futuro dell’Osservazione della Terra (EO) attraverso innovazioni trasformazionali, ovvero innovazioni che trasformino completamente o creino interi settori attraverso nuove tecnologie, con l’obiettivo di  rafforzare l competitività a livello mondiale del settore industriale dell’EO e dei settori della ricerca.
  • InCubed – Programma di cofinanziamento pubblico-privato gestito da Φ-Lab incentrato sullo sviluppo di prodotti e servizi innovativi commercialmente validi che generano o sfruttano il valore delle immagini e dei data set di dati proveniente dall’Osservazione della Terra. Il programma può essere utilizzato per la costruzione di satelliti, realizzazione di applicazioni terrestri, per sviluppare nuovi modelli di business, etc. 
  • ActInSpace – Si tratta di un concorso internazionale di innovazione che ispira giovani donne e uomini di tutto il mondo ad affrontare sfide basate su tecnologie spaziali, dati, brevetti e infrastrutture per lanciare start-up in tutti gli ambiti della nostra vita quotidiana.
  • ESA Commercialisation Gateway – L’obiettivo è rendere l’Europa un hub per le aziende con ambizioni globali nel settore spazio.
  • ESA Space Solutions – Programma volto ad aiutare chi vuole lanciare idee utilizzando lo Spazio per risolvere sfide sulla Terra. Nella spinta verso un futuro sostenibile il programma supporta le aziende di tutte le dimensioni e in tutti i settori per sviluppare soluzioni innovative utilizzando la tecnologia spaziale fornendo supporto finanziario, competenza tecnica, tutoraggio aziendale e molto altro.
  • ESA Business Application – Programma per sostenere commercialmente e finanziariamente lo sviluppo di prodotti e servizi basati sull’utilizzo dei dati satellitari. A livello italiano, il programma è gestito dalla Fondazione E. Amaldi, attraverso la piattaforma Ambasciatori per l’Italia (AP-IT) e con il supporto dell’ASI. 
  • ESA Business in Space Growth Network – Il progetto ha come obiettivo quello di creare un ecosistema per far prosperare servizi e prodotti commerciali nello Spazio e sulla Terra.
  • ESA Spark Funding – Il progetto si pone l’obiettivo di accelerare il processo di sviluppo del prodotto di un’azienda che sta integrando la tecnologia spaziale, nonché affinare la tabella di marcia della commercializzazione del prodotto steso. Le aziende possono richiedere fino a 40.000 euro, con un requisto di cofinanziamento dello stesso importo. Il cofinanziamento può essere sostenuto anche conteggiando le ore di lavoro.
  • ESA Rising Stars Initiative – Fatti elencare dall'ESA come una delle giovani aziende spaziali più promettenti in Europa: il concorso ESA Rising Stars è aperto! L’iniziativa ESA Rising Stars, guidata dal dipartimento di commercializzazione dell’ESA, mira a elencare le start-up e le scale-up spaziali europee più promettenti nell’ecosistema dell’ESA.

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Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2026

Rinnovata la convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici ‣

La convenzione consolida il percorso di strutturata collaborazione avviato nel 2023 MORE...