Il 19 maggio 2026, presso il Marshall Space Flight Center (Alabama), il board NASA ha valutato positivamente lo stato di maturità del progetto, confermando che il modulo è pronto per la Preliminary Design Review (PDR) del prossimo anno. Un altro passo importante è stato raggiunto
Dietro a questo straordinario risultato c'è l'incessante e meticoloso lavoro degli ingegneri e di tutto il team MPH dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), guidato dal responsabile del programma esplorazione Raffele Mugnuolo e da Marilena Amoroso, responsabile di programma, fianco a fianco con il team di Thales Alenia Space Italia (TASI). A partire dal 20 febbraio, i nostri esperti hanno analizzato a fondo la complessa documentazione prodotta dal consorzio industriale italiano.
Questo successo è il frutto di un solido modello di cooperazione e forte sinergia tra ASI e NASA, articolato in due passaggi chiave.
La prima fase è stata guidata da ASI e si è conclusa il 30 aprile 2026, con i lavori del board presieduto dall'Agenzia italiana, con la partecipazione della NASA, cha ha valutato e promosso l'eccellente lavoro industriale, mentre la fase finale è stata guidata dalla NASA e si è conclusa il 19 maggio, con il via libera definitivo alla prosecuzione del progetto MPH. Si tratta di un traguardo decisivo che ci avvicina a grandi passi all'obiettivo finale: fornire all'umanità l'infrastruttura tecnologica fondamentale per vivere, lavorare e, finalmente, abitare stabilmente sulla Luna.
Nella foto: Simone Congedi (Tasi) Ilaria Locatore (Tasi) Federica Vagnone (Tasi) Raffaele Mugnuolo Eric Alexander (PM Nasa) Nicola Genco (Tasi) Marilena Amoroso (ASI) Eleasa Kim (NASA) Roberto Bertacin (ASI)




