"L'Italia nel Sistema Solare" disponibile su AsiTv, YouTube e sui canali social dell'Agenzia

18 Novembre 2025

Perchè esploriamo lo spazio? E quanta Italia c'è nel Sistema Solare? A queste domande darà una risposta il terzo episodio de 'Lo Spazio In Tasca', la nuova miniserie ideata e raccontata da Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il format racconta come l’esplorazione dello Spazio sia ormai parte integrante della nostra vita quotidiana e mettendo in luce il ruolo di primo piano svolto dall’Italia in questo settore.

Il prossimo episodio “Quanto Spazio c’è nella tua giornata? sarà online il 2 dicembre.

Gli episodi successivi saranno pubblicati ogni due settimane e offriranno nuove prospettive e curiosità sullo Spazio e sulle sue ricadute sulla Terra. La miniserie si concluderà il 16 dicembre, in occasione della Giornata Nazionale dello Spazio.

Guarda e scarica l'episodio 3: "L'Italia nel Sistema Solare"

Guarda e scarica l'episodio 2: “Chi si prende cura di satelliti e astronavi dello spazio?”

Guarda e scarica l'episodio 1: " E se si spegnessero i satelliti?"


 

L’Italia nello Spazio: dove siamo arrivati e perché ci andiamo

L’Italia è uno dei principali contributori alla ricerca e all’esplorazione spaziale. Da decenni, sonde e strumenti italiani esplorano pianeti, lune, comete e regioni estreme dell’eliosfera, contribuendo a importanti scoperte scientifiche. Ma perché continuiamo a spingerci oltre la Terra? E quali obiettivi stiamo davvero perseguendo?

Le ragioni sono molteplici e intrecciate tra loro.
Andiamo nello Spazio per cercare risposte fondamentali: come si è formato il Sistema Solare? Come si è evoluta la vita? Può esistere altrove? Ogni missione aggiunge un tassello alla comprensione delle origini e del funzionamento del nostro ambiente cosmico.

Andiamo nello Spazio anche per prepararci a vivere fuori dal nostro pianeta, sviluppando conoscenze e competenze necessarie a immaginare futuri insediamenti lunari o marziani.

C’è poi un motivo molto pratico: ciò che progettiamo e testiamo nello Spazio — strumenti, materiali, algoritmi, soluzioni di automazione — rientra sulla Terra sotto forma di innovazioni che migliorano la nostra vita quotidiana.

E, ancora, c’è un valore strategico essenziale: la ricerca spaziale rafforza le capacità tecnologiche del Paese. Lavorare su missioni complesse significa costruire competenze avanzate in robotica, miniaturizzazione, intelligenza artificiale, sistemi di navigazione e materiali all’avanguardia, che rendono il sistema industriale italiano più competitivo, resiliente e proiettato al futuro.

 

Dal Sole a Giove: missioni con tecnologia italiana

La presenza italiana nello Spazio è concreta e riconosciuta a livello internazionale. Dal 1964, anno del primo lancio italiano, il nostro Paese è a bordo delle missioni più ambiziose di ASI, NASA ed ESA. Oltre trenta missioni internazionali includono tecnologie, componenti e leadership scientifica made in Italy.

Con Mars Express abbiamo individuato un possibile lago sotterraneo di acqua liquida su Marte, mentre con Rosetta l’Europa — e l’Italia con essa — ha realizzato l’impresa storica di atterrare su una cometa. La missione Cassini ha rivoluzionato la nostra comprensione di Saturno e dei suoi anelli.

Con Solar Orbiter stiamo studiando da vicino il Sole, mentre Juice è in viaggio verso le lune ghiacciate di Giove, potenziali custodi di oceani sotterranei. BepiColombo, invece, sta affrontando il percorso complesso che porterà la sonda a svelare i segreti di Mercurio.

Con LiciaCUBE a bordo della missione NASA DART, abbiamo catturato le immagini del primo impatto di una sonda su un asteroide, un passo fondamentale per studiare e sviluppare tecniche di protezione planetaria.

 

Costruire lo Spazio: dalla ISS al ritorno sulla Luna

L’Italia non esplora soltanto: costruisce lo Spazio.
Circa la metà degli ambienti abitabili del segmento occidentale della ISS nasce proprio in Italia. E oggi l’industria spaziale italiana sta contribuendo ai moduli del Lunar Gateway, la nuova stazione che orbiterà attorno alla Luna, e sta realizzando in collaborazione con la NASA il primo modulo che accoglierà i primi astronauti sulla Luna che torneranno a camminare sul nostro satellite.

Il pianeta rosso è il passo successivo. Esperimenti italiani dedicati allo studio della vita in condizioni estreme voleranno a bordo della prima missione Starship diretta verso Marte. La missione ExoMars, inoltre, perforerà il suolo marziano grazie a un trapano estrattore italiano, alla ricerca di tracce di vita custodite sotto la superficie.

 

Lo Spazio che torna sulla Terra

Le missioni spaziali sono motori di innovazione e sviluppo. Il loro impatto non si limita ai risultati scientifici: alimentano una rete viva di aziende, università, startup e centri di ricerca che costituisce il cuore del sistema spazio Italia.

E tutto ciò che impariamo lassù torna quaggiù: tecnologie per la medicina, strumenti per monitorare l’ambiente, sistemi di comunicazione più efficienti, materiali più resistenti e leggeri.

Nel prossimo episodio parleremo proprio di questo: quanto Spazio c’è nella nostra vita quotidiana, spesso senza che ce ne rendiamo conto.

 

Tutti gli episodi di "Lo Spazio in Tasca":

Episodio 1: “E se si spegnessero i satelliti?” - 21 ottobre

Episodio 2: “Chi si prende cura di satelliti e astronavi dello spazio?” - 4 novembre

Episodio 3: “L’Italia nel Sistema Solare” - 18 novembre

Episodio 4: “Quanto Spazio c’è nella tua giornata?” - 2 dicembre

Episodio 5: “L’AI nello Spazio” - 16 dicembre

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