IRIDE, uno tra i più importanti programmi spaziali satellitari europei di Osservazione della Terra – sarà realizzata in Italia su iniziativa del Governo grazie alle risorse del PNRR e sarà completata entro il 2026 sotto la gestione dell'Agenzia Spaziale Europea con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana

03 Dicembre 2022

La costellazione, insieme ad altri sistemi spaziali nazionali ed europei, supporterà anche la Protezione Civile e altre Amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell'aria e le condizioni meteorologiche. Fornirà, inoltre, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore.

IRIDE è un sistema end-to-end costituito da un insieme di sotto-costellazioni di satelliti LEO (Upstream Segment), dall'infrastruttura operativa a terra (Downstream Segment) e dai servizi destinati alla Pubblica Amministrazione italiana (Service Segment). Essendo basata su una serie di strumenti e tecnologie di rilevamento diverse, la costellazione IRIDE sarà unica nel suo genere; spazia dall'imaging a microonde (tramite Radar ad Apertura Sintetica, SAR), all'imaging ottico a varie risoluzioni spaziali (dall'alta alla media risoluzione) e in diverse gamme di frequenza, dal pancromatico, al multispettrale, all'iperspettrale, alle bande dell'infrarosso.

Pertanto, IRIDE può essere considerata come "una costellazione di costellazioni".

I primi contratti, per lo sviluppo di due componenti della costellazione, sono stati firmati il 3 dicembre alla Fiera di Roma, nella Hall 10, durante NSE New Space Economy European Expoforum, appuntamento annuale ideato e organizzato da Fondazione E. Amaldi e Fiera Roma. Alla cerimonia di firma erano presenti il Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell'ESA e Capo dell'ESRIN, Simonetta Cheli, il Capo dell'Ufficio per le Politiche Spaziali e Aerospaziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Elena Grifoni Winters, in rappresentanza del Governo italiano, e il Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia. La firma dei contratti è avvenuta tra l'ESA e le industrie Argotec e OHB Italia, rappresentate rispettivamente da David Avino (Amministratore delegato di Argotec) e da Roberto Aceti (Amministratore delegato di OHB Italia).

Le attività/contratti in oggetto sono:

  • Missione Multispettrale ad Alta Risoluzione, di Argotec (Torino). Il contratto prevede lo sviluppo e la consegna di un primo lotto di 10 satelliti (e lo sviluppo del relativo Flight Operation Segment, FOS) entro novembre 2024 con l'opzione negoziata per un secondo lotto di 15 satelliti, da consegnare entro novembre 2025. Il team industriale guidato Argotec comprende i partner Officina Stellare e Rhea System.
  • Missione Multispettrale ad Alta Risoluzione, di OHB Italia (Milano). Il contratto prevede lo sviluppo e la consegna di un primo lotto di 12 satelliti (e lo sviluppo del relativo Flight Operation Segment, FOS) entro novembre 2024 con l'opzione negoziata per un secondo lotto di 12 satelliti, da consegnare entro novembre 2025. Il team industriale guidato da OHB Italia comprende i partner OPTEC, Telespazio e Aresys.

L’attuale accordo ha un valore totale di 68 milioni di euro per 22 satelliti, di cui 10 realizzati da Argotec e 12 realizzati da OHB Italia.

Entro la fine del 2025, con l'affidamento opzionale del secondo lotto di satelliti, la combinazione delle due costellazioni consentirà la rivisitazione giornaliera di ogni località in Italia con una distanza di campionamento al suolo (GSD) dell'ordine di 2 metri.

Ciò rappresenterebbe un investimento di circa 126 milioni di euro.

‣ Ultime Notizie

VENERDÌ 27 MARZO 2026

Notte di Luna all’Agenzia Spaziale Italiana – Lancio di Artemis II ‣

Sei pronto a vivere una serata speciale dedicata allo spazio? MORE...

VENERDÌ 27 MARZO 2026

Bellezza e fragilità ‣

Elaborate tre immagini Stripmap acquisite nell’ambito del piano di acquisizione MapItaly sull’area di Niscemi MORE...

GIOVEDÌ 26 MARZO 2026

test ‣

Test

MARTEDÌ 24 MARZO 2026

Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2026

Rinnovata la convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici ‣

La convenzione consolida il percorso di strutturata collaborazione avviato nel 2023 MORE...