Rinviata la missione Artemis 1 senza equipaggio verso la Luna per problemi tecnici a uno dei motori dello Sls. Prossima finestra di lancio 2 settembre

29 Agosto 2022

 

Stop per Artemis 1. Il volo di prova senza equipaggio che avrebbe dovuto testare il razzo Sls e la navicella Orion è stato rimandato per un problema a uno dei motori. Il liftoff, inizialmente previsto per il 29 agosto alle 14.33 italiane, dovrebbe ora essere rimandato al 2 settembre, prossima finestra di lancio.

Il primo imprevisto si è verificato a oltre quattro ore dal lancio, quando per due volte è stato interrotto il caricamento dell’idrogeno liquido nel vettore. La perdita di idrogeno sembrava localizzata nella stessa zona dello stadio centrale che aveva dato problemi durante la wet dress rehersal, la ‘prova bagnata’ che aveva già causato ritardi ad Artemis 1.

I tecnici hanno quindi provato a riprendere il caricamento dell’idrogeno in modalità più lenta, ma a quel punto è scattato un allarme per un problema a uno dei quattro motori RS-25 dello Space Launch System.

Il countdown è stato fermato quando mancavano 40 minuti al lancio, per dar modo ai tecnici della Nasa di valutare la situazione. Il team di missione ha escluso subito danni gravi al lanciatore, ma intorno alle 14.40 italiane ha annunciato il rinvio del lancio. Il problema, che andrà approfondito nei prossimi giorni, dovrebbe essere legato proprio a una perdita di idrogeno liquido nel motore 3.

«Il lancio di Artemis 1 non avverrà più oggi, poiché i team stanno risolvendo un problema di perdita del motore. Le squadre continueranno a raccogliere dati e vi terremo informati sui tempi del prossimo tentativo di lancio», ha scritto l’agenzia spaziale statunitense su Twitter.


Il commentatore della diretta Nasa ha annunciato il rinvio al 2 settembre, ma si attende la conferma ufficiale e l’orario del nuovo countdown in base alle indagini sul motore. Un’altra possibile finestra di lancio individuata in precedenza dall’agenzia statunitense è il 5 settembre.

«Sono molto fiero di questo team di lancio - ha detto l’Amministratore della Nasa Bill Nelson  durante una conferenza stampa qualche ora dopo il rinvio di Artemis 1 - che ha già affrontato e risolto diversi problemi lungo la strada. Adesso abbiamo un problema che richiede tempo per essere risolto. Sls è un razzo nuovo di zecca, fatto da milioni di componenti e con un enorme livello di complessità, e non volerà fino a che non è pronto.»

Nelson ha aggiunto che i rinvii di missione sono del tutto normali nel settore spaziale, soprattutto quando si ha a che fare con programmi novi.  «Il volo spaziale a cui io stesso ho partecipato - ha detto -  è stato rimandato quattro volte quando eravamo in rampa di lancio, ma il quinto tentativo di lancio ha portato a una missione perfetta. Volare è un business rischioso, e del resto l’obiettivo di Artemis è proprio quello di mettere sotto stress il più possibile l’intero sistema di lancio, in modo tale che funzioni perfettamente quando arriveremo al primo volo con astronauti di Artemis 2».

Alla conferenza stampa del 29 agosto hanno partecipato anche Mike Serafin, manager di missione di Artemis, e Jim Free, amminisratore associato per l’Exploration Systems Development Mission Directorate della Nasa, che hanno parlato dei dettagli tecnici che hanno portato al rinvio di Artemis 1. Confermato il problema al terzo motore, che il team di missione sta analizzando proprio in queste ore. Ma anche il meteo, hanno spiegato gli esperti, non era favorevole, tanto che un rinvio sarebbe stato probabile in ogni caso.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Serafin e Free non si sono sbilanciati su quanto sia effettivamente realistico un lancio il 2 settembre. A tal proposito le prossime 48-72 ore saranno fondamentali per valutare la situazione. Nel frattempo, una nuova conferenza stampa è attesa per domani 30 agosto.

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Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2026

Rinnovata la convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici ‣

La convenzione consolida il percorso di strutturata collaborazione avviato nel 2023 MORE...