Il radar RIME, commissionato da ASI  alla Thales Alenia Space, è stato consegnato alla società tedesca AirbusSpace che lo integrerà sulla sonda Juice dell'ESA per studiare Giove e le sue lune ghiacciate

23 Novembre 2020

Ha fatto il primo piccolo passo. Molto piccolo se confrontato al grande balzo che l’aspetta nel 2022 quando decollerà alla volta di Giove dove arriverà nel 2030. Stiamo parlando della sonda dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Juice dalle iniziali di JUpiter for ICy Moon Explorer. Alla sua realizzazione ha dato il suo contributo anche l’Italia che attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha commissionato il radar RIME (Radar for Icy Moon Exploration) alla Thales Alenia Space, jv Thales 67% e Leonardo 33%, che lo ha costruito negli stabilimenti di Roma e L’Aquila. Lo strumento, realizzato insieme al Jet Propulsion Laboratory della NASA,è stato consegnato nei giorni scorsi alla società tedesca AirbusSpace che lo sta integrando nel corpo della sonda.

RIME è un radar sottosuperficiale con una capacità di penetrazione di circa 9 chilometri che avrà come obiettivo lo studio di Giove e delle sue lune ghiacciate: Io, Callisto, Europa e Ganimede. Il radar, grazie alle sue onde radio riuscirà a raccogliere dati grazie alle riflessioni di parte di esse determinate dalla struttura e dalla natura della crosta sub-superficiale. Tali riflessioni consentiranno agli scienziati di "vedere" al di sotto e questo permetterà di comprendere, come a suo tempo fu per Marte, le caratteristiche del sottosuolo ed identificare anche l’eventuale presenza di acqua allo stato liquido.

A bordo della sonda il cui lancio è prevista nell’estate del 2022 con un vettore Ariane 5 ci saranno oltre a RIME altri nove strumenti. La sua vita operativa, una volta raggiunto l’orbita gioviana, sarà di tre anni per eseguire diversi sorvoli ravvicinati delle lune Callisto ed Europa, per poi concludere la sua missione con orbite a varie altezze attorno a Ganimede.

Lo strumento è composto da varie unità: la parte digitale è stata realizzata in Italia da Thales Alenia Space in Italia sotto la guida dell’ASI mentre i colleghi americani hanno realizzato le parti trasmittente e ricevente dello strumento. Italiani sono anche i Principal Investigator del radar, Lorenzo Bruzzone dell’Università di Trento che ha la responsabilità scientifica e Francesca Bovolo della Fondazione Bruno Kessler responsabile della parte strumentale

“È stato un lavoro davvero impegnativo” commenta Angelo Olivieri, responsabile del progetto per l’Agenzia Spaziale Italiana “che ci ha visto impegnati in un periodo di difficoltà dovuto alla pandemia del Covid-19. Nonostante i tempi stretti dettati dalla timeline dell’ESA siamo riusciti a completare tutto il lavoro”.

 “Quando siamo stati chiamati a lavorare su questo progetto” - racconta Raffaello Paolo Rippo, responsabile del progetto per Thales Alenia Space Roma e L’Aquila “non avremmo mai immaginato, pur venendo da altre collaborazioni internazionali, di doverci confrontare con un’organizzazione industriale complessa (due Università Europee, tre Agenzie Spaziali, noi e l’altra maggiore azienda aerospaziale Europea, un insieme variegato di fornitori) e con colleghi provenienti da realtà culturalmente molto differenti fra di loro. è stata veramente una bella esperienza confrontarci con l’ambiente Gioviano e che, inoltre, ci ha permesso di far tesoro dell’esperienza dei colleghi che ci avevano preceduto con MARSIS e SHARAD per le missioni verso Marte".

“Dalla scoperta da parte di Galileo sono state formulate numerose ipotesi sulla struttura sottosuperficiale delle Lune di Giove, che hanno stimolato la fantasia di moltissimi ricercatori” conclude Lorenzo Bruzzone dell’Università di Trento e Principal Investigator del radar. “Ora abbiamo finalmente la possibilità di scrivere una nuova fondamentale pagina scientifica. Per la prima volta potremo svelarne alcuni misteri ed esplorarle sotto la superficie alla ricerca di tracce di acqua”.

‣ Ultime Notizie

GIOVEDÌ 08 OTTOBRE 2026

A Matera il Convegno Nazionale ACDC_Q 2026: la comunità italiana della magnetometria quantistica si riunisce al Centro Spaziale ASI ‣

Panorama di Matera

Due giornate di lavori su sensori quantistici, spazio, biomedicina, geofisica e metrologia, nell'ambito del progetto europeo Horizon Europe ACDC_Q MORE...

VENERDÌ 02 OTTOBRE 2026

IRIDE completa il dispiegamento della costellazione Eaglet II ‣

In orbita il terzo batch di otto satelliti realizzati da OHB Italia  MORE...

GIOVEDÌ 01 OTTOBRE 2026

Costellazione IRIDE, al via i primi servizi geospaziali a supporto della Pubblica Amministrazione ‣

Dal 1° ottobre il Marketplace del programma nazionale di Osservazione della Terra IRIDE rende disponibili i primi servizi e prodotti geospaziali. Dall’ambiente alle emergenze, dall’acqua alla sicurezza, i dati satellitari diventano informazioni concrete a supporto delle istituzioni
MORE...

VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026

Quando la pallavolo sfida lo spazio: arriva il fumetto “Ai confini del tempo – Ultimo set” ‣

Cover fumetto

La collaborazione tra FIPAV, ASI ed ESA porta lo sport e lo spazio in una nuova avventura a fumetti, tra talento, tecnologia e spirito di squadra MORE...

LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2026

Conferma dell’Italia alla guida del Comitato delle Nazioni Unite sullo Spazio ‣

L’incarico di Chair del Comitato delle Nazioni Unite per l’Uso Pacifico dello Spazio Extra-atmosferico (COPUOS) è stato affidato al commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, ambasciatore Mario Cospito MORE...