Il progetto, coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Istituto Italiano di Tecnologia, è dedicato allo studio delle risposte biologiche e fisiologiche dell’organismo in condizioni operative complesse, partito da Genova a bordo di Nave Amerigo Vespucci,  impegnata nell’ambito del progetto “Tour Mondiale Vespucci – Campagna in Nord America 2026”

29 Maggio 2026

Ha preso avvio il progetto scientifico ICE-Blue, coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, dedicato allo studio della risposta dell’organismo umano in contesti operativi prolungati in mare aperto, per alcuni aspetti comparabili a quelli delle missioni spaziali. Lo studio è stato avviato il 27 aprile scorso con la raccolta dei dati e dei campioni basali degli allievi che parteciperanno alla campagna addestrativa estiva di Nave Amerigo Vespucci, attualmente impegnata nel Tour Mondiale Vespucci – Campagna in Nord America 2026.

 

Tali misure rappresentano il riferimento iniziale necessario per monitorare eventuali variazioni durante la missione.La ricerca coinvolge medici, biologi, farmacologi, chimici, psicologi, bioingegneri e informatici, con l’obiettivo di produrre conoscenze utili sia per il settore militare e spaziale che per possibili applicazioni in ambito civile.

 

L’attività nasce nell’ambito del progetto ICE-Blue, sviluppato sulla base dell’accordo operativo tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la Marina Militare. Lo studio scientifico è guidato da Davide De Pietri Tonelli, Direttore di Ricerca del laboratorio di Neurobiologia dei microRNA dell’IIT e Responsabile Scientifico dello Studio Clinico, e vede la collaborazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dell’Università degli Studi di Firenze e dell’Università degli Studi di Milano.

 

L’obiettivo del progetto è analizzare come l’organismo si adatti alla navigazione prolungata e ai ritmi operativi intensi, assumendo la vita in mare aperto come modello di osservazione utile anche per la ricerca spaziale. In questo quadro, il progetto intende approfondire parametri biologici, fisiologici, cognitivi e comportamentali attraverso strumenti integrati di osservazione e analisi.

 

Nel corso della campagna addestrativa estiva a bordo di Nave Amerigo Vespucci, gli allievi dell’Accademia Navale di Livorno saranno coinvolti nello studio attraverso la raccolta di campioni biologici, parametri fisiologici e dati comportamentali, che verranno analizzati dal gruppo di ricerca al loro rientro.

 

Per analizzare le variazioni del loro stato di salute e le risposte dell’organismo alle condizioni di bordo, saranno impiegate diverse tecnologie avanzate, oltre a strumenti analogici e digitali dedicati all’osservazione degli aspetti cognitivi, emotivi, comportamentali e sociali.

 

L’insieme dei dati raccolti su ambiente, organismo e comportamento sarà integrato anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, così da fornire una visione complessiva dei processi di adattamento durante la navigazione. Questa integrazione potrà contribuire allo sviluppo di metodi innovativi per identificare precocemente alcuni fattori di rischio legati, tra l’altro, all’alterazione dei ritmi circadiani, alla qualità del riposo e al carico operativo.

 

«Lo studio consentirà una migliore comprensione delle risposte dell’organismo a condizioni operative prolungate, alle alterazioni dei ritmi circadiani e ai contesti di missione complessi, fattori che la NASA ha identificato tra i principali elementi da monitorare per la salute e l’efficienza degli astronauti impegnati nelle future esplorazioni spaziali, permettendo di individuare possibili contromisure» dichiara Barbara Negri, Responsabile dell’Ufficio Volo Umano e Sperimentazione di ASI.

 

«I biomarcatori analizzati potranno inoltre trovare applicazione sulla Terra e anche in ambito civile, contribuendo allo sviluppo di strumenti di prevenzione e monitoraggio in relazione alla qualità del sonno, ai ritmi biologici e ad altre condizioni che incidono sul benessere delle persone, in particolare nelle fasce più vulnerabili della popolazione» dichiara Davide De Pietri Tonelli, Principal Investigator dell’IIT e Responsabile Scientifico dello Studio Clinico.

 

Crediti foto: Marina Militare

 

 

 

 

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