Lo IAF ha attivato una donazione a favore della Protezione Civile Italiana per sostenere la lotta al COVID-19

30 Marzo 2020

L’International Astronautical Federation (IAF) ha attivato da alcuni giorni una donazione a favore del dipartimento della Protezione Civile italiana per sostenere la lotta al virus COVID-19. Sul sito della Federazione è attivo il link: http://www.iafastro.org/request-for-donation-to-help-combat-the-deadly-covid-19-virus/, che permette ai membri della dello IAF di contribuire alla raccolta fondi per la campagna della Protezione Civile del nostro Paese. Sul sito sono anche visibili pubblicamente i membri che già hanno contribuito all’iniziativa.

Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Giorgio Saccoccia, ha rivolto alla Federazione i suoi sinceri ringraziamenti. «Questa encomiabile iniziativa – ha dichiarato il presidente - onora la missione della Federazione, che è quella di promuovere la ricerca spaziale, il suo sviluppo e le sue applicazioni a fini pacifici, per contribuire ad affrontare le sfide globali e migliorare la qualità della vita di tutti».

ASI è membro dello IAF dal 1989, insieme all’Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica (AIDAA) membro fondatore dal 1951, a una serie ad di industrie (Telespazio, Thales Alenia Space Italia, Techno System, SITAEL, OHB, D-ORBIT, GAUSS, Mars Planet) e Università (Roma Sapienza, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Alma Mater di Bologna, Mediterranea di Reggio Calabria) italiane. L’Italia ha ospitato l’annuale e più importante congresso astronautico mondiale - International Astronautical Congress (IAC) - nel 1956 (Roma), nel 1981 (Roma), nel 1997 (Torino), nel 2012 (Napoli) e Milano si sta ora candidando per il 2023.

Lo IAF vanta 397 membri provenienti da 69 Paesi tra agenzie spaziali, industrie, università, associazioni e musei. Numerosi sono gli esperti italiani che fanno parte dei Comitati e gruppi di lavoro della Federazione.

A settembre 2017, Gabriella Arrigo, Responsabile delle Relazioni Internazionali di ASI, è stata eletta vice presidente della Federazione per le relazioni con la Scienza e l’Accademia e i Global Networking Fora (GNF). Tra le iniziative promosse negli ultimi cinque anni da ASI e IAF l’International Space Forum (ISF) a livello ministeriale, che ha l’obiettivo di incrementare il coinvolgimento accademico in tutto il mondo, in particolare nelle regioni in via di sviluppo, nelle attività spaziali.

Il primo ISF si è svolto nel 2016 a Trento ed era rivolto a tutti i paesi membri del COPUOS delle Nazioni Unite seguito nel 2017 a Nairobi dall’ISF dedicato ai Paesi africani, nel 2018 a Buenos Aires da quello rivolto ai Paesi latino americani e caraibici e nel 2019 a Reggio Calabria ai Paesi del Mediterraneo. Il prossimo International Space Forum 2020 è programmato per il 10 settembre a Kuala Lumpur, in Malesia, rivolto ai Paesi del sud est asiatico.

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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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