L’Agenzia Spaziale Italiana supporta le attività di sorveglianza del movimento franoso

29 Gennaio 2026

Nella cittadina siciliana colpita nei giorni scorsi dal ciclone Harry, la frana è monitorata costantemente dalla Protezione civile e presenta ad oggi un movimento di circa 350 milioni di metri cubi. L’Agenzia Spaziale Italiana, in qualità di centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile per la fornitura dei dati satellitari, allo scopo di potenziare il monitoraggio, integrandolo con idonee tecnologie spaziali, sta mettendo a disposizione della gestione dell’emergenza i dati satellitari acquisiti dalla costellazione COSMO-SkyMed e, nell’ambito della cooperazione italo-argentina, i dati dei satelliti argentini SAOCOM

Nell’arco di circa 24 ore l’Agenzia Spaziale Italiana ha reso disponibili circa 400 immagini di archivio COSMO-SkyMed, con copertura di una area di 40x40 chilometri e con una risoluzione di 3 metri, acquisite dal 2010 grazie al piano di acquisizioni MapItaly, gestito dall’Agenzia Spaziale Italiana su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, dedicato al monitoraggio del territorio nazionale. I dati sono stati trasferiti al centro di competenza individuato dalla Protezione civile per l’analisi, ovvero il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze.

Le analisi satellitari consentono la mappatura delle deformazioni del suolo su vaste aree. Attraverso le analisi di immagini radar è inoltre possibile individuare cambiamenti strutturali e valutare, grazie all’elevata frequenza di rivisita dei satelliti, l’eventuale accelerazione dei movimenti franosi. Le elaborazioni consentono di produrre mappe del danno a supporto del coordinamento delle attività di soccorso e gestione dell’emergenza.

Lo scorso 2 gennaio il satellite COSMO-SkyMed CSG-FM3 è stato lanciato con successo dalla Vandenberg Space Force Base, in California. Il lancio, che ha portato a cinque i satelliti operativi della costellazione, ha segnato un importante traguardo per la filiera spaziale nazionale, consolidando il ruolo dell'Italia come Paese leader nell’Osservazione della Terra.

Il programma COSMO-SkyMed, dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa. basato su una costellazione di satelliti dotati di radar ad apertura sintetica (SAR) che operano in banda X, è considerato uno dei più innovativi nel campo dell’Osservazione della Terra. Sistema duale, civile-militare, unico al mondo è capace di prestazioni elevate, frutto della collaborazione tra istituzioni e industria nazionale.

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