Tecnologie e competenze necessarie per utilizzare le risorse disponibili sulla superficie della Luna e in prospettiva, su Marte. È stato questo l’argomento dibattuto oggi ad Olbia tra i principali protagonisti del settore a livello regionale e nazionale, mettendo a confronto istituzioni, industria, ricerca e mondo accademico.
La giornata, promossa dall’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy (IPSE) e organizzata da Inrete – Relazioni Istituzionali e Comunicazione, ha visto la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), della filiera spaziale, delle Università e dei Centri di Ricerca, per favorire la messa a sistema di competenze e know-how provenienti anche da comparti industriali strategici quali drilling, industria mineraria, chimica, metallurgia, costruzioni e manifattura avanzata.
L’appuntamento si è svolto nell’ambito del Festival dell’Aerospazio di Olbia, in collaborazione con il Distretto AeroSpaziale della Sardegna (DASS) e la Regione Autonoma della Sardegna e al quale l’Agenzia Spaziale Italiana partecipa anche con attività laboratoriali per i più giovani.
Al centro del confronto sono state le principali tecnologie legate all’ISRU: dalla caratterizzazione della regolite alla ricerca e all’utilizzo di acqua e ghiaccio, fino ai processi per l’estrazione dell’ossigeno, la produzione di propellenti, il recupero di minerali e metalli, lo scavo e la movimentazione dei materiali.
Tra gli ambiti approfonditi anche la costruzione mediante stampa 3D, i sistemi energetici e la robotica autonoma, soluzioni destinate a svolgere un ruolo centrale nelle future attività sulla superficie lunare. L’obiettivo è individuare e valorizzare tecnologie e competenze già sviluppate sulla Terra che possano essere adattate alle condizioni extraterrestri e contribuire alla costruzione di una futura economia lunare.
“È stato molto importante per l’Agenzia Spaziale Italiana aver partecipato ad Olbia agli Stati Generali della Space Economy – ha commentato Mario Cosmo Direttore della Direzione Scienza e Innovazione dell’ASI – Si è parlato di risorse extraterrestri, che saranno il prossimo grande progetto di economia spaziale, con le imminenti missioni verso la Luna e in seguito su Marte e asteroidi. È un’ottima occasione questa, proprio per mostrare come il nostro Paese abbia sviluppato competenze e tecnologie all’avanguardia che presto vedremo all’opera. Una delle prossime è la sperimentazione dell’Agenzia Spaziale Italiana chiamata Oracle che prevede l’estrazione di ossigeno dalla regolite lunare con lancio previsto a settembre del 2029”.
Fotogallery
Alcune immagini di "Spazio Italia 2.0 – Stati Generali della Space Economy" e del laboratorio ASI "Space Mission: comunichiamo coi confini del Sistema Solare", a cura di Maria Noemi Iacolina e Andrea Saba (Agenzia Spaziale Italiana - Base Nazionale Sardegna) e del laboratorio di ESERO Italia laboratorio "Global Warming" con Rossella Parente (Fondazione IDIS - Città della Scienza, Area Istruzione e Sviluppo delle competenze)
- L’On. Andrea Mascaretti, presidente ’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy
- Mario Cosmo, direttore Scienza e Innovazione ASI
- Il panel “La space economy lunare: tecnologie, investimenti e opportunità”con Mario Cosmo, direttore Scienza e Innovazione ASI
















