“Promuovere la sinergia regionale nello spazio per sfide condivise e sviluppo sostenibile”

26 Novembre 2025

Il 4 dicembre a Manila, nelle Filippine, Ministri, autorità, rappresentanti delle agenzie spaziali del Sud-Est asiatico ed esponenti del settore spaziale di tutto il mondo, si riuniscono a Manila (Filippine).

Dopo il primo Forum spaziale internazionale a Trento (Italia) e i successivi capitoli regionali incentrati sul Continente Africano (Nairobi, 2017), sull’America Latina (Buenos Aires, 2018), sul Mediterraneo (Reggio Calabria, 2019), sull’America Centrale e i Caraibi (Panama City, 2023) sulla Regione del Golfo (Manama, 2024), la settima edizione nel Sud-Est asiatico ha l'obiettivo quello di promuovere discussioni aperte e produttive per coinvolgere i potenziali attori, compresi il mondo accademico e le università, al fine di discutere come rafforzare la cooperazione regionale nel settore spaziale, affrontando al contempo le sfide comuni e promuovendo lo sviluppo sostenibile in una delle regioni più dinamiche e in rapida evoluzione del mondo.

I Ministri, le autorità, i capi delle agenzie spaziali e tutti i delegati internazionali presenti a Manila prenderanno parte al 7° International Space Forum- Capitolo Sud-Est asiatico - ponendosi come obiettivi principali da perseguire nel medio-breve termine:

  • Costruire infrastrutture e competenze spaziali regionali attraverso missioni congiunte e lo sviluppo coordinato della tecnologia spaziale per rispondere alle esigenze infrastrutturali critiche.
  • Sviluppare servizi integrati di Osservazione della Terra e soluzioni di connettività per affrontare le sfide regionali comuni, tra cui la gestione delle catastrofi, il monitoraggio agricolo, la sicurezza marittima, la protezione dell'ambiente e il monitoraggio dello sviluppo delle infrastrutture nel variegato panorama del Sud-Est asiatico, con particolare attenzione alle esigenze delle aree costiere e con arcipelaghi.
  • Rafforzare gli accordi di cooperazione regionale, armonizzando le politiche spaziali, potenziando i programmi di scambio educativo e promuovendo partnership di ricerca e sviluppo per costruire un ecosistema spaziale sostenibile

 

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Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

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Rinnovata la convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici ‣

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