Dalla cooperazione internazionale all’innovazione tecnologica: l’Italia definisce la rotta della nuova economia dello spazio

31 Ottobre 2025

Si è conclusa oggi, al Pirelli HangarBicocca, la seconda edizione degli Stati Generali della Space Economy, l’appuntamento promosso dal Governo italiano per rafforzare il dialogo tra istituzioni, industria, ricerca e territori nel rafforzamento della nuova Space Economy del Paese. Un percorso articolato in tre tappe – Roma, Torino e Milano – che ha riunito i principali attori pubblici e privati del settore per delineare una visione condivisa sulle sfide e le opportunità del comparto spaziale, in un anno cruciale segnato dall’approvazione dell’attuale prima legge italiana sullo Spazio, dall’avvio dell’iter per l’approvazione dell’EU Space Act e in vista della prossima Ministeriale ESA 2025.

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha partecipato come partner istituzionale e tecnico-scientifico di riferimento, confermando il proprio ruolo di motore strategico del sistema spaziale nazionale per la crescita e la competitività del settore. Attraverso i propri esperti l’ASI ha contribuito a tutte le principali sessioni tematiche, promuovendo un dibattito orientato alla cooperazione tra istituzioni, industria e ricerca, e alla valorizzazione delle competenze italiane nel contesto europeo e internazionale. La prima giornata, che si è svolta il 27 ottobre nella sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha inaugurato i lavori con i saluti istituzionali del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, del presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy Andrea Mascaretti e della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. L’ASI è stata rappresentata dal presidente Teodoro Valente, che ha evidenziato il ruolo dell’Agenzia nel promuovere la cooperazione internazionale come leva di crescita e innovazione.

Il 30 ottobre, a Torino, la seconda tappa ha posto al centro l’interazione tra Intelligenza Artificiale e Space Economy, con la partecipazione di Enrico Cavallini, Responsabile dell’Ufficio Accesso allo Spazio e Servizi in Orbita dell’ASI. L’incontro ha mostrato come l’IA stia rivoluzionando la gestione dei dati satellitari, la sicurezza delle infrastrutture orbitali e l’efficienza dei servizi spaziali, aprendo nuove prospettive per la ricerca e l’industria.

La giornata conclusiva di oggi a Milano ha riunito i principali esperti e decisori politici nella sede del Pirelli HangarBicocca. Le sessioni mattutine hanno affrontato le grandi tematiche del futuro della Space Economy italiana ed europea con la partecipazione di esperti dell’Agenzia:

· EU Space Act e la posizione italiana nelle politiche europee per lo Spazio – con Danilo Rubini, Responsabile Ufficio Rapporti con UE dell’ASI;

· Regioni e Distretti aerospaziali, motori della Space Economy italiana – Nunzia Paradiso, Ufficio Coordinamento Strategico dell’ASI;

· Difesa, Cybersicurezza e Intelligence per lo Spazio – Lorenzo Chessa, Direttore Sicurezza, Sistemi Informatici e Digitalizzazione dell’ASI;

· Opportunità per le Aziende No-Space e Partenariato Pubblico-Privato – Maria Libera Battagliere, Ufficio Coordinamento Strategico dell’ASI;

· Investimenti e Finanziamenti: l’opportunità della Space Economy – Augusto Cramarossa, Responsabile Ufficio Coordinamento Strategico dell’ASI;

· Capitale Umano per la Space Economy – Alessandro Preti, Direttore Risorse Umane dell’ASI;

· La Legge Italiana in materia di Economia dello Spazio (n. 89/2025) – Elda Turco Bulgherini, Vicepresidente ASI;

· Start-up e Microimprese Innovative Spaziali – Matteo Coletta, Ufficio Coordinamento Strategico dell’ASI;

Nel corso delle sessioni è stato confermato come la Space Economy rappresenti un catalizzatore di innovazione, capace di generare innovazione, occupazione qualificata e attrazione di investimenti, a beneficio dell’intero sistema produttivo nazionale.

Nel pomeriggio, l’Assemblea Plenaria ha chiuso ufficialmente i lavori degli Stati Generali, alla presenza del ministro Adolfo Urso e del presidente ASI Teodoro Valente, che ha dichiarato: «La Space Economy è oggi uno dei motori più dinamici dell’innovazione e della crescita a livello globale. Per l’Italia è fondamentale saper cogliere le sfide che questo scenario presenta e tradurle in risultati concreti. L’Agenzia Spaziale Italiana contribuisce con determinazione all’attuazione degli indirizzi di politica spaziale e aerospaziale del Governo, lavorando per consolidare il ruolo del nostro Paese in tutti i domini dello spazio. La Space Economy rappresenta una componente essenziale del nostro futuro, non solo in termini di sviluppo tecnologico, ma anche per la crescita economica e occupazionale che potrà generare nei prossimi anni. Il nostro Paese è solidamente posizionato nel settore, grazie alla qualità della ricerca, alla competitività industriale e alla capacità di collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo accademico. In questa prospettiva, la prossima Riunione Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea di Brema sarà un appuntamento di grande rilevanza, nel corso del quale verranno definiti i programmi futuri per lo spazio europeo, orientati al conseguimento della sovranità tecnologica, della sicurezza, della resilienza e al progresso del nostro pianeta e dei cittadini europei. L’ASI, di concerto con il COMINT, le altre amministrazioni e l’autorità delegata, continuerà a contribuire con impegno e visione a questo percorso comune».

Con la tappa di Milano si conclude un percorso di confronto che ha visto l’ASI protagonista in tutte le fasi dei lavori. Dalla diplomazia spaziale alla formazione, dalla sicurezza alla finanza, dalle startup alle politiche europee, l’Agenzia ha confermato la propria funzione di raccordo strategico tra l’Italia e gli scenari europei e globali contribuendo a delineare un’agenda condivisa per il futuro dello Spazio italiano. Gli Stati Generali della Space Economy 2025 si confermano così non solo come momento di analisi e dialogo, ma come piattaforma operativa per orientare le politiche pubbliche e industriali del settore spaziale nei prossimi anni.

 

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Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2026

Rinnovata la convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici ‣

La convenzione consolida il percorso di strutturata collaborazione avviato nel 2023 MORE...