L’Agenzia Spaziale Italiana tra i protagonisti

24 Ottobre 2025

Al via la seconda edizione degli "Stati Generali della Space Economy", che quest’anno si svolgerà nell’arco di tre giornate, dal 27 al 31 ottobre, tra Roma, Milano e Torino.

L’obiettivo, come per lo scorso anno, è quello di promuovere occasioni di confronto strategico tra il Governo, l’industria spaziale italiana, le Istituzioni nazionali e locali, il mondo dell’economia, dell’alta formazione, della ricerca e i principali stakeholder, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e la collaborazione nella New Space Economy.

L’edizione 2025 si svolge in un momento di particolare rilevanza per il settore: l’approvazione della prima Legge italiana sullo Spazio, l’avvio dell’iter europeo per una normativa comune e l’importante appuntamento della Riunione Ministeriale dell’ESA 2025. In questo contesto, gli Stati Generali intendono offrire un contributo plurale alla riflessione strategica nazionale ed europea sullo spazio, favorendo un confronto aperto e costruttivo sulle priorità, le sfide e le opportunità che attendono l’Italia nel nuovo scenario spaziale globale.

L’Agenzia Spaziale Italiana parteciperà all’iniziativa, attraverso i suoi esperti e rappresentanti, con l’obiettivo di promuovere un dibattito sul tema della “Space Economy” e sulla competitività del settore industriale spaziale italiano, anche in considerazione del ruolo che la Legge Spazio le riconosce.

Particolare attenzione verrà posta sui seguenti temi:

  • Diplomazia spaziale: gli accordi internazionali per la Space economy
    • Intelligenza Artificiale per la Space economy
    • EU Space Act e la posizione italiana nelle politiche europee per lo Spazio
    • Regioni e i Distretti aerospaziali, motori della Space economy italiana
    • Difesa, Cybersicurezza e Intelligence per lo Spazio
    • Opportunità per le aziende no-space e Partenariato pubblico-privato nella Space Economy
    • Investimenti e finanziamenti: l’opportunità della Space economy
    • Capitale umano per la Space economy
    • La legge italiana in materia di economia dello Spazio (Legge 13 giugno 2025, n. 89)
    • Start-up e Microimprese Innovative Spaziali

«L’economia spaziale – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Italiana, Luca Salamone – rappresenta oggi uno dei pilastri strategici per la competitività e la crescita della nostra Nazione ed in tal senso gli Stati Generali della Space economy costituiscono un’occasione di grande rilievo per discutere su come consolidare ulteriormente il posizionamento dell’intero ecosistema spaziale nazionale, ad esempio rafforzando il dialogo e la collaborazione tra i settori attigui allo Spazio – ad esempio quelli della Difesa e della Sicurezza ma non solo – al fine di identificare roadmap comuni, reali sinergie e massimizzare il ritorno degli investimenti pubblici, evitando duplicazioni e sovrapposizioni. Un ulteriore asse strategico riguarda il potenziamento delle attività di trasferimento tecnologico e delle soluzioni di spin-in e spin-out del settore spaziale, che possono costituire un importante volano per l’economia nazionale e per la competitività dell’intero sistema e per le quali sono certo che l’evento degli Stati Generali della Space economy potrà offrire molti spunti di analisi, riflessione e contributo per il lavoro che l’Agenzia Spaziale Italiana sarà chiamata a svolgere nei prossimi anni a supporto dell’ecosistema nazionale. Infine, ma non certo per importanza, un altro aspetto che sono certo emergerà nell’ambito di questo importante evento è quello della necessità di investire nella formazione e nel talento, coinvolgendo tutti gli attori del sistema educativo e della formazione STEM, a partire dalle scuole superiori e dagli istituti tecnici, per costruire le competenze del futuro nel settore spaziale».

Il 27 ottobre, presso la sede del Ministero degli Affari Esteri e della Coperazione Internazionale a Roma, si è svolta la prima giornata dell'evento. I lavori sono stati introdotti dai saluti istituzionali del vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, seguiti dagli interventi di Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, di Andrea Mascaretti, presidente dell'Intergruppo parlamentare per la space economy e di Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo. L'Agenzia Spaziale Italiana è stata rappresentata dal presidente, Teodoro Valente.

La sessione  “Diplomazia spaziale: gli accordi internazionali per la Space Economy” ha messo in evidenza come la diplomazia spaziale sia diventata uno strumento sempre più rilevante per la politica estera e la crescita economica. In un contesto globale di forte competizione tecnologica, gli accordi internazionali sono infatti considerati leve strategiche per costruire un ecosistema spaziale capace di valorizzare il sistema Paese, sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e favorire il trasferimento transfrontaliero di competenze.

E’ stata evidenziata la necessità di nuove linee guida per una cooperazione spaziale internazionale coerente con la New Space Economy, basata su apertura, sostenibilità e innovazione condivisa. La sessione ha messo in luce il ruolo dello spazio nella politica estera come leva di crescita e strumento di proiezione strategica, attraverso partnership che hanno coinvolto diplomazia, ricerca e industria.

È stato poi approfondito il quadro della cooperazione europea  e il rapporto con gli Stati Uniti, insieme al contributo dell’Italia alle Nazioni Unite, in particolare all’interno del COPUOS. Sono state analizzate le relazioni con i principali alleati, Francia, Germania, Regno Unito e Giappone e lo sviluppo di nuovi partenariati con attori emergenti come India, America Latina, Paesi del Golfo e ASEAN, con l’obiettivo di favorire apertura e scambio tecnologico.

La sessione ha infine sottolineato il ruolo  dell’Africa e le opportunità offerte dal Piano Mattei, per promuovere il dialogo multilaterale, l’accesso ai programmi internazionali e la creazione di filiere globali dell’innovazione.

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Avanzano le attività del Task 1100.2, dedicate all’avanzamento del Technology Readiness Level dei “core payload” ‣

ASI - Agenzia Spaziale Italiana

Il WP-1100 di EMM è dedicato al management scientifico del progetto. Nell’ambito del Task 1100.2, di propria competenza, ASI ha predisposto e avviato attività finalizzate all’innalzamento del Technology Readiness Level (TRL) dei “core payload” (P/Ls) dell’infrastruttura lunare LAORIE, sviluppata nel WP-1330 di EMM.

Il 16 marzo si è conclusa con successo la prima review del contratto “Innalzamento del Livello Tecnologico degli Strumenti Scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM) – Lotto 3: Payload LETO” (CUP C53C22000870006; CIG A020D9BF1B), stipulato tra ASI e Thales Alenia Space Italia S.p.a. Il contratto riguarda la progettazione e realizzazione di dimostratori relativi ad alcune delle principali tecnologie critiche dello strumento Lunar Earth Temperature Observatory (LETO). LETO, ideato da CNR-INO — che ne ha realizzato un modello di banco ottico nell’ambito del WP-1420 — è uno spettro-radiometro infrarosso destinato al monitoraggio continuo della temperatura terrestre osservata dalla Luna. La conclusione positiva della prima review segna il completamento della fase progettuale finanziata con fondi PNRR di EMM, dedicata allo sviluppo dei dimostratori. Il contratto proseguirà ora con una seconda fase, finalizzata alla loro realizzazione, finanziata da ASI mediante una diversa fonte, garantendo così la continuità e la sostenibilità dell’investimento avviato con EMM.

Parallelamente, il 13 marzo è stato sottoscritto il contratto tra ASI e il RTI composto da Thales Alenia Space Italia S.p.a., Microchannel Devices S.r.l. e Kirana S.r.l. per l’attività “Innalzamento del livello tecnologico degli strumenti scientifici del progetto Earth-Moon-Mars (EMM): Payload Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)” (CUP C53C22000870006; CIG B7BC56C4CC). L’attività, avviata anticipatamente il 19 dicembre u.s. ai sensi dell’art. 17, commi 8 e 9 del d.lgs. n. 36/2023, è finalizzata alla progettazione e realizzazione di dimostratori per LEM-X. LEM-X è un all-sky monitor modulare per raggi X, basato sulla tecnica della maschera codificata, ideato da INAF-IAPS, che ne ha sviluppato il detector nell’ambito del WP-1410 di EMM. Le attività contrattuali sono concentrate sull’ottimizzazione dei processi di realizzazione della maschera codificata in tungsteno e sulla progettazione e sviluppo di modelli ingegneristici della maschera stessa, della struttura meccanica dello strumento, dello schermo protettivo contro i micrometeoriti e dell’elettronica di back-end. Anche questo contratto è articolato in due fasi: una prima fase, finanziata con fondi PNRR di EMM, con conclusione prevista entro aprile 2025; una seconda fase, che si estenderà fino ad agosto 2027, finanziata tramite ulteriori risorse messe a disposizione da ASI.

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2026

Rinnovata la convenzione tra la Polizia di Stato e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici ‣

La convenzione consolida il percorso di strutturata collaborazione avviato nel 2023 MORE...