

Non è ancora entrato in attività, ma appare già come l’Hubble Space Telescope dei raggi cosmici. Alpha Magnetic Spectrometer (AMS) è un ambizioso laboratorio orbitante che studierà la radiazione cosmica (con un energia compresa tra i 100 MeV e i 5 TeV) e andrà a caccia delle tracce di antimateria e materia oscura. Verrà portato in orbita con uno degli ultimi voli dello Shuttle. L’aggancio alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è previsto entro il 2011.
Il progetto vede l'Italia come primo contributore, con circa il 25% del totale. La realizzazione di AMS, per una missione che durerà almeno tre anni sulla ISS, ha richiesto lo sviluppo di numerose tecnologie, molte delle quali realizzate dall’ASI e dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in particolare il sistema termico e i rivelatori a silicio. Complessivamente, un quarto del laboratorio e della strumentazione scientifica parlano italiano.
Progettato sul modello degli acceleratori del CERN di Ginevra e dei laboratori INFN di Frascati, AMS consiste in un magnete superconduttore estremamente sofisticato, i cui rivelatori sono in grado di identificare antiparticelle e antinuclei con una precisione di una parte per miliardo. Si tratta del primo magnete superconduttore disegnato per operare nello spazio.
Da questa missione si attendono risposte a problemi che stanno alla base della fisica delle particelle elementari, in primis la misteriosa natura della materia oscura.
ASI e INFN collaborano a questo esperimento dal 1995, nell'ambito di una collaborazione internazionale che comprende 16 paesi e 64 istituti, secondo il modello organizzativo tipico degli esperimenti del CERN. Nel 1998 un prototipo dell'esperimento ha realizzato un primo volo con successo sullo Shuttle.