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Missione CSES

Studio di fenomeni di tipo elettromagnetico, ionosferico e magnetosferico

- Titolo missione/progetto 

CSES- China Seismo Electromagnetic Satellite  

- Linea tematica

Osservazione della Terra  

- Responsabilità di missione

CNSA 

- Date/lancio/fine missione 

Luglio/Agosto 2017

La vita operativa è di 5 anni.  

- Indicazione aggiornata sulla fase in corso

D  

- Link istituzionali

http://cses.roma2.infn.it/

- Descrizione 

La missione CSES è una missione dell’Agenzia Spaziale Cinese (CNSA) che nasce con lo scopo di identificare precursori sismici di tipo elettromagnetico, ionosferico e magnetosferico e studiare possibili correlazioni spazio temporali con l’avvento di terremoti di grande intensità. 

Il satellite CSES ha a bordo 9 strumenti scientifici dedicati alla misura del campo magnetico (Search-Coil Magnetometer –SCM e un High Precision Magnetometer -HPM), del campo elettrico (Electric Field Detector – EFD), delle proprietà del plasma ionosferico (Plasma Analyzer Package - PAP, Langmuir Probe - LP,  GNSS Occultation Receiver e un Tri-Band Beacon) e alla misura del flusso e dello spettro delle particelle di alta energia (High Energy Particle Detector –HEPD, High Energy Particle Package – HEPP).  

Il lancio del satellite CSES è previsto per luglio/agosto 2017 con un vettore cinese. L’orbita del satellite è eliosincrona, ad un’altitudine di circa 500Km.  Le operazioni in orbita saranno effettuate dalle stazioni di terra cinesi, i dati scientifici verranno archiviati e distribuiti dal centro dati ASI SSDC.  

- Obiettivi scientifici 

Gli obiettivi scientifici di CSES consistono nello studio di fenomeni di tipo elettromagnetico (ad esempio una modifica dello spettro ULF e VLF), ionosferico (anomalie nel Total Electron Content – TEC) e magnetosferico (come la precipitazione di particelle energetiche intrappolate nelle fasce di Van Allen) e nella ricerca di  possibili correlazioni spazio temporali tra le variazioni di questi parametri fisici - tipicamente osservabili dallo spazio - all’avvento di terremoti di grande intensità.  

Queste misure consentiranno inoltre di studiare i processi alla base di queste correlazioni e di sviluppare modelli in grado di spiegare il meccanismo di accoppiamento litosfera-atmosfera-ionosfera (Lithosphere-Atmosphere-Ionosphere Coupling – LAIC). 

La missione CSES inoltre monitorerà l’attività solare e dei raggi cosmici attraverso l’individuazione del flusso di protoni ed elettroni nel range dai pochi MeV fino all’ordine dei 102 MeV. Le misure consentiranno di estendere il range degli spettri delle particelle a bassa energia che vengono ora individuate dagli esperimenti PAMELA e AMS e di confrontare tali spettri con quelli di altre missioni come GOES e ACE.  


- Contributo italiano  

Il contributo italiano, denominato LIMADOU in onore del missionario ed esploratore Matteo Ricci, consiste nella progettazione, realizzazione, test e consegna di un payload, il rivelatore di particelle (High Energetic Particle Detector - HEPD) (Fig. 2), nella collaborazione alla realizzazione del rivelatore di campo elettrico (Electric Field Detector - EFD), nonché nella esecuzione dei test in camera a plasma dell'EFD e di altri strumenti realizzati dalla collaborazione cinese. 

L’INFN, con le sezioni di Bologna, Napoli, Perugia, Roma Tor Vergata, il centro TIFPA-Trento e i Laboratori Nazionali di Frascati, è il principale partner dell’ASI nella cooperazione con la CNSA. Sono inoltre coinvolti nella cooperazione l'INAF-IAPS di Roma, le Università di Bologna, Perugia, Roma Tor Vergata, Trento, l'Università Telematica Internazionale UniNettuno (UTIU), l’IFAC /CNR e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con le proprie competenze scientifiche di analisi dati e sviluppi di modelli geofisici. 

- Accordi Internazionali 

La partecipazione italiana alla missione CSES è regolata dal MoU firmato tra l’ASI e la CNSA.

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Figura 1: HEPD installato sul satellite CSES