ASI - Agenzia Spaziale Italiana - Missioi e Progetti ASI - Agenzia Spaziale Italiana - Missioi e Progetti

PLANCK

Dalle microonde nuove informazioni sull'origine e il destino dell'Universo

Linea Tematica Studio della radiazione cosmica di fondo
Responsabilità Missione ESA
Data Lancio 14 maggio 2009
Fine Missione 23 ottobre 2013
Fase in corso faseE
Sito Web http://sci.esa.int/planck


Descrizione
La missione Planck è la terza Medium-Sized Mission (M3) del programma Horizon 2000 dell’ESA e ha lo scopo di studiare la radiazione cosmica di fondo.


Il satellite ha a bordo due sofisticati strumenti: il Low Frequency Instrument (LFI) e l'High Frequency Instrument (HFI), progettati e realizzati da consorzi internazionali di istituti scientifici con il supporto dell'industria.
Il lancio è avvenuto a maggio 2009, insieme al satellite Herschel.

 

Dopo il lancio i due satelliti si sono separati per raggiungere il punto lagrangiano L2, a 1.5 milioni di Km dalla Terra, da dove eseguiranno i rispettivi programmi osservativi. La vita operativa di Planck era prevista in 21 mesi dalla fine della fase di commissioning, successivamente estesa. Planck ha raggiunto l'obiettivo programmato di compiere due osservazioni complete dell’intera volta celeste.


Obiettivi Scientifici
L’obiettivo della missione è misurare, con alta risoluzione angolare ed elevata accuratezza, l’anisotropia del fondo cosmico (Cosmic Microwave Background) nelle campo di frequenza delle microonde, con lo scopo di migliorare la nostra conoscenza sulle origini e l’evoluzione dell’Universo.


Contributo Italiano
L'Italia è responsabile della realizzazione del Low Frequency Instrument, un insieme di 11 antenne a horn e 22 radiometri posizionati nel fuoco del telescopio del satellite Planck che opera nelle bande centrate alle frequenze di 30, 44 e 70 GHz. Lo strumento è composto da due parti, la prima raffreddata a -250 °C e la seconda alla temperatura prossima a quella ambiente. Le due parti sono connesse da lunghe guide d'onda che "trasportano" le microonde catturate dal cielo. Il Principal Investigator (PI) è Nazzareno Mandolesi dell’INAF-IASF di Bologna. Per HFI (PI-ship francese), costituto da 48 bolometri raffreddati a 0.1 K che operano alle frequenze comprese tra 100 e 857 GHz, la partecipazione italiana riguarda la fornitura della preamplificazione criogenia, sviluppata per conto di ASI dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma “La Sapienza” e dalla Selex Galileo. Per entrambi gli strumenti, gli scienziati italiani sono fortemente coinvolti nell’attività scientifica legata alla missione, che per la prima volta ha realizzato una mappatatura dell'intera volta celeste nel campo di frequenze delle microonde.


Accordi Internazionali
La missione Planck rientra nel quadro del Programma Scientifico dell’ESA, cui l’Italia contribuisce al 13% circa.
Nell’ambito della realizzazione dello strumento LFI, NASA/JPL è stata responsabile della fornitura del “Sorption Cryo-cooler”, necessario per il funzionamento alle corrette temperature di entrambi gli strumenti di Planck. Durante la fase realizzativa degli strumenti, la collaborazione è stata regolata da una Letter of Agreement tra ASI e NASA perfezionata il 29 marzo 2001, con scadenza il 31 dicembre 2006, prorogata con decreto del commissario straordinario n. 38 del 11.04.07. La firma di un Memorandum of Understanding (MoU) per regolare i rapporti tra le parti durante le fasi di preparazione al lancio, di volo e di post-volo della missione è prevista entro l’anno.