

Linea Tematica Energia oscura
Responsabilità Missione ESA
Data Lancio 2017
Fine Missione 2022
Fase in corso A
Sito Web http://sci.esa.int/science-e/www/area/index.cfm?fareaid=102
Descrizione
La missione Euclid è il risultato dell’unione di due concetti di missione di classe M, SPACE (SPectroscopic All-sky Cosmic Explorer) e DUNE (Dark Universe Explorer), presentati dalla comunità scientifica europea in risposta al bando dell’ESA “Cosmic Vision 2015-2025” e selezionati entrambi a ottobre 2007 per la fase di studio. L’obiettivo delle due missioni era simile, ma la tecnica osservativa diversa e ESA ha condotto uno studio preliminare che, a maggio 2008, ha stabilito la fattibilità di un’unica missione per lo studio dell’energia oscura, con due canali di imaging (Euclid-VIS ed Euclid-NIP, ex Dune) e uno spettroscopico (Euclid –NIS, ex SPACE). E’ in corso l’assessment study che, a fine 2009, concorrerà alla successiva fase di selezione del programma Cosmic Vision.
Obiettivi Scientifici
Euclid ha come obiettivo lo studio della materia e dell’energia oscura, uno dei temi di maggiore interesse nell’astrofisica moderna. Il canale di imaging intende condurre lo studio attraverso l’osservazione del fenomeno del “weak gravitational lensing” ed effettuerà quindi una survey totale del cielo in una banda del visibile e tre bande del vicino infrarosso, che sarà di grande importanza anche per molti altri settori dell’astrofisica. Il canale spettroscopico costruirà invece una mappa tridimensionale dell’Universo e della sua evoluzione negli ultimi 10 miliardi di anni permettendo così di studiare le strutture a larga scala e di misurare le oscillazioni acustiche della materia barionica che sono ritenute uno dei metodi più accurati per porre vincoli sull’equazione di stato dell’energia oscura e sulla sua eventuale evoluzione cosmica; lo strumento utilizzerà, per la prima volta nel contesto di osservazioni astronomiche spaziali, i Digital Micromirrors Devices (DMD).
Contributo Italiano
L’Italia ha la responsabilità dell’intero canale spettroscopico, attraverso la PI-ship di Andrea Cimatti del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Bologna. Per il canale di imaging, le attività italiane riguardano soprattutto l’elettronica, la gestione e dati dei dati e il loro sfruttamento scientifico.
Accordi Internazionali
La missione Euclid rientra nel quadro del Programma Scientifico dell’ESA, cui l’Italia contribuisce al 13% circa.